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Sabato, 18 Maggio 2013

Ultimo Aggiornamento 01:00:00 AM EST

by STAFF
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Stasera ero in treno rientrando da Roma e per puro caso mi sono ritrovata seduta accanto a tre personaggi che ho capito essere una senatrice del PdL col suo segretario (anch'egli ex deputato) ed un deputato del Pd. Dalle foto di deputati e senatori presenti sui rispettivi siti di Camera e Senato li ho identificati e quindi ne conosco i nomi, che per opportunità non farò. Mio malgrado mi sono ritrovata ad ascoltare le loro conversazioni.
E così, a parte rilevare il livello bassissimo di queste persone che considerano le Istituzioni come un loro personale feudo e il campo di giochi di potere che nulla hanno a che vedere col Bene del Paese, ho saputo che la senatrice e il suo segretario sono anche consiglieri regionali e che per colpa "della demagogia imperante in Parlamento" hanno ricevuto pressioni da parte del loro stesso partito per dimettersi immediatamente dall'incarico di consiglieri regionali. Dimissioni dall'incarico regionale già presentate oggi in Senato e che domani si premureranno di presentare anche in consiglio regionale, seguendo il diktat del loro partitaccio.
E tutto questo per evitare di prestare il fianco ad attacchi sulla sconvenienza dei loro doppi incarichi. Era stupendo vederli e sentirli lamentarsi del clima assurdo da caccia alle streghe che per colpa dei grillini c'è ormai in Parlamento. Demagogia pura!! "E se tra due mesi ce ne dobbiamo tornare a casa, restiamo fregati su un fronte e sull'altro"! Poverini!! Il deputato del Pd invece, anche consigliere provinciale e figlio di un consigliere regionale, nonostante le pressioni ricevute pure dal suo partito, ha deciso di aspettare ancora qualche giorno a dimettersi da consigliere perchè "non vorrei mai restare fregato se 'sta legislatura non va avanti"...
Nonostante la pessima opinione che mi sono fatta di queste persone, resta il fatto che la pressione che il M5S sta esercitando in Parlamento (vedi intervento di ieri di Maria Marzana sui doppi incarichi) sta facendo un qualche effetto sui partiti, anche solo per scongiurare il rischio di finire sui giornali! La parte più divertente (e sconvolgente) di tutto il loro assurdo discorso è stata quando hanno cominciato a parlare di quel "muccuso del vicepresidente della Camera" che pensa solo a tagliare, anzicchè pensare a fare ciò che veramente vuole la gente (?????) Surreale.
Sul "muccuso" non ho potuto più tacere e mi sono rivelata come attivista e orgogliosa amica di Luigi Di Maio, "una persona eccellente" che abbiamo regalato al nostro Paese, di cui dovrebbero parlare col massimo rispetto :) Povero Parlamento... se quei tre sono rappresentativi del livello medio, c'è da disperarsi!

by STAFF
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Con il costo di quattromilasettecento euro (4.700,00 €) la giunta comunale colloca dei motori di aereo nella famosissima "rotonda ponte", è stata infatti stipulata una convenzione tra il Comune di Pomigliano D’Arco e l’Avio s.p.a. al fine di installare due moduli aeronautici come testimonianza dell’industria quale centro industriale di eccellenza.
Questo nuovo episodio, di questa saga infinita, ci spinge ad affrontare di nuovo il tema della “Rotonda spartitraffico Zona Ponte”, che tante critiche ha suscitato per la sua forma, e tante critiche sta suscitando per la sua scarsa funzionalità.
E' però grazie questa ulteriore spesa che abbiamo rispolverato il progetto della "rotonda" e scoperto una piccola VARIANTE...

Ma andiamo con ordine e partiamo dal precisare che un intervento di moderazione del traffico nell’incrocio di via Principe di Piemonte - Via Roma – Via Napoli – Via Pratola – Via San Pietro era assolutamente necessario. Le elevate velocità che vi si potevano raggiungere nelle ore di scarso traffico (soprattutto nelle ore notturne), e la mancanza di idonee canalizzazioni dei veicoli e/o regolazioni semaforiche dell’incrocio, erano dei fattori che provocavano situazioni di pericolo ed incidenti con conseguenze spesso gravi per chi, purtroppo, ne era vittima.

Quindi, la decisione di realizzare un intervento strutturale che limitasse la velocità in quel punto, riducesse le correnti veicolari in conflitto e magari rendesse più agevole e comodo l’attraversamento dell’incrocio è stata accolta con favore dai cittadini; peccato che la realizzazione, sia dal punto di vista tecnico che, lo vedremo dopo, dal punto di vista burocrativo-amministrativo, lascia parecchi dubbi e non poche perplessità.

Iniziamo ad affrontare la questione dal punto di vista strettamente tecnico, e per fare questo consultiamo la normativa tecnica di riferimento, il D.M. 19 Aprile 2006, “Norme Funzionali e Geometriche per la Costruzione delle Intersezioni Stradali”. La prima cosa che si nota è che la definizione di “Rotonda spartitraffico” è una invenzione tutta pomiglianese; infatti nel testo la definizione corretta è “Intersezione a rotatoria”, semplificando “Rotatoria”. A quello che può sembrare solo un errore di definizione seguono, purtroppo per noi, anche errori di progettazione abbastanza grossolani.

Progettare una rotatoria richiede da normativa le seguenti condizioni:

- Una rotatoria, per definirsi tale, deve essere di forma circolare o, al massimo, ellissoidale con rapporto tra i raggi uguale almeno a 0,75; intuire che   tipo di forma geometrica ha questa “Rotonda spartitraffico” è un pò complicato;

- Larghezza della corsia carrabile di almeno 7,00 m (se arriva alla metà è già tanto!!);

- Isola centrale non utilizzabile dai pedoni e con ingombri e/o elementi di arredo di larghezza, in pianta, non superiore agli 80 cm  (come si può facilmente notare, è stato creato un percorso pedonale all’interno dell’isola centrale, e inoltre sono state posizionate anche delle panchine nell’isola centrale, di larghezza superiore a 1,00m);


Quindi dal punto di vista tecnico la rotatoria non supera la verifica (vi risparmiamo le ulteriori verifiche sulla visibilità all’intersezione e le altre verifiche di sicurezza richieste, in quanto è palese che, con queste premesse, non possono essere soddisfatte).

Anche dal punto di vista funzionale, purtroppo, la situazione non migliora: al di là della riduzione della velocità all’incrocio, non si hanno altri punti a favore: la “rotonda spartitraffico” rallenta moltissimo la circolazione, con la conseguenza che nelle ore di punta la coda dei veicoli arriva addirittura fino alla vecchia stazione della Circumvesuviana di Pomigliano D’Arco!!!
Inoltre, i veicoli pesanti hanno enormi problemi di transito nell’area, in quanto tutti sono costretti a passare sull’isola sormontabile e sono costretti a circolare a velocità bassissima nei tratti in curva, con ulteriore rallentamento dei veicoli circolanti. Infine, per chiudere questa panoramica dal punto di vista tecnico, c’è da aggiungere una chicca: crediamo che, in giro per il mondo, non esista nessuna rotatoria o presunta tale che ha disegnato le strisce pedonali sull’isola sormontabile.
E' inolltre assente la segnaletica stradale che troviamo in una qualsiasi rotonda a noma di legge.

Abbiamo parlato in precedenza delle perplessità burocratiche-amministrative che abbiamo riscontrato: per spiegare meglio di cosa si tratta, è meglio citare l’art. 132 del Codice dei Contratti e degli Appalti Pubblici, visto che viene citato nella Determina n. 758 del 20-06-2012, che approva una variante in corso d’opera pari quasi al 50% (!!!) dell’importo totale dei lavori per la realizzazione dell’opera.

L’art. 132, comma 1, del Codice dei Contratti e degli Appalti Pubblici, che riguarda proprio la variante in corso d’opera, cita testualmente:

“Le varianti in corso d'opera possono essere ammesse, sentito il  progettista e il direttore dei lavori, esclusivamente qualora ricorra uno dei seguenti motivi:
a) per esigenze derivanti da sopravvenute disposizioni legislative e regolamentari;
b) per cause impreviste e imprevedibili accertate nei modi stabiliti dal regolamento, o per l'intervenuta possibilità di utilizzare materiali, componenti e tecnologie non esistenti al momento della progettazione che possono determinare, senza aumento di costo, significativi miglioramenti nella qualità dell'opera o di sue parti e sempre che non alterino l'impostazione progettuale;
c) per la presenza di eventi inerenti alla natura e alla specificità dei beni sui quali si interviene verificatisi in corso d'opera, o di rinvenimenti imprevisti o non prevedibili nella fase progettuale;
d) nei casi previsti dall'articolo 1664, comma 2, del codice civile (eventi eccezionali, in sintesi);
e) per il manifestarsi di errori o di omissioni del progetto esecutivo che pregiudicano, in tutto o in parte, la realizzazione dell'opera ovvero la sua utilizzazione; in tal caso il responsabile del procedimento ne da' immediatamente comunicazione all'Osservatorio e al progettista.”


Inoltre, il comma 3 dello stesso articolo cita l’importo delle varianti in corso d’opera: “Sono inoltre ammesse, nell'esclusivo interesse dell'amministrazione, le varianti, in aumento o in diminuzione, finalizzate al miglioramento dell'opera e alla sua funzionalità, sempreché non comportino modifiche sostanziali e siano motivate da obiettive esigenze derivanti da circostanze sopravvenute e imprevedibili al momento della stipula del contratto. L'importo in aumento relativo a tali varianti non può superare il 5 per cento dell'importo originario del contratto e deve trovare copertura nella somma stanziata per l'esecuzione dell'opera.”

Una volta fatte le dovute precisazioni, passiamo alle domande:
•    Come si spiega una variante in corso d’opera di oltre 66.000 euro, su un totale dell’importo dei lavori di oltre 111.000 euro (più 13.00 euro di oneri per la sicurezza), quindi circa la metà dell’importo dei lavori posti a base di gara quando, come si legge sopra, l’importo della variante in corso d’opera è pari al 5% dell’importo originario del contratto (quindi 6.000 euro al massimo)???

•    Nella Determina, è spiegato che l’opera richiede i seguenti lavori che sono:
1. finalizzate al miglioramento dell’opera e della sua sicurezza;
2. non comportano modifiche sostanziali e quindi non alterano la sostanza dell’intervento approvato;
3. sono motivate da obiettive esigenze di completamento dell’opera e non da errori progettuali, da negligenze e dimenticanze.
Come si giustifica una variante di cosi alto prezzo se non c’è stato errore di progettazione e se le modifiche non alterano in maniera sostanziale  l’intervento previsto???

•    Perché, a seguito di una modifica dell’importo dei lavori cosi elevata, non è stata effettuata una nuova procedura di affidamento dei lavori, visto che l’art.132 comma 4 prevede chiaramente che, per varianti di importo superiore ad un quinto dei lavori “il soggetto aggiudicatore procede alla risoluzione del contratto e indice una nuova gara alla quale e' invitato l'aggiudicatario iniziale”???

•    Nella Determina è precisato inoltre che i costi di tale variante “rientrano nei limiti normativi previsti dalle leggi vigenti conformi all’art. 132 DPR 163/2006 comma 1 lettere b)”: non vi sembra che ci sia qualcosa che non quadra, leggendo l’articolo in questione???

•    Infine, leggete la Perizia di Variante e la Dichiarazione di approvazione della Variante e guardate bene la voce evidenziata:

· Perizia di variante tecnica e suppletiva

Lavori  in variante (al netto del ribasso)                            €        139.357,09

Oneri per la sicurezza                                                     €        37.781,47

Totale lavori                                                                  €       177.138,49

IVA al 10% sui lavori                                                      €        17.713,84

Spese tecniche e oneri riflessi (art. 92) 2%                      €          3.287,95

Somme a disposizione dell’Amministrazione                     €       61.859,72

Totale generale                                                           €    260.000,00

Dichiarazione di approvazione della Variante

Lavori  in variante (al netto del ribasso)                     €   139.357,09

Oneri per la sicurezza                                             €    37.781,47

Totale lavori                                                           €   177.138,49

IVA al 10% sui lavori                                               €   17.713,84

Spese tecniche e oneri riflessi (art. 92) 2%               €     3.287,95

Varie                                                                     €    61.859,72

Totale generale                                                   €    260.000,00

Come è possibile che i 61.859,72 euro come somme a disposizione dell’Amministrazione siano diventati improvvisamente spese Varie???

In conclusione, siamo di fronte ad un progetto che dal punto di vista tecnico è estremamente carente, speriamo che le nostre perplessità dal punto di vista economico-gestionale siano dissipate dall’Amministrazione Comunale, ma visto il quadro dell’intera vicenda, ci permettiamo di dubitarne fortemente, avremmo preferito non vedere questa ulteriore spesa di 4.700,00 euro su un progetto così tanto criticato e in questo periodo di crisi.
Possiamo solo sperare che questi motori, che tanto ci sono costati, non facciano la fine arrugginita delle "sculture" di via Nazionale delle Puglie, quelle della rotonda targata PD da quasi 800.00,00 euro...

Leggi l'Articolo: "PD E PDL GIOCANO CON LE ROTONDE. Quasi 1 milione di euro buttati."

Link alla delibera comunale

by STAFF
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La prossima RIUNIONE REGIONALE del M5S Campania sarà il 7 APRILE 2013
DOVE SI SVOLGE L' EVENTO ????
▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬
Ristorante Gianni al Vesuvio
Via Vesuvio, 10 Ercolano 80056
o.d.g. e altre informazioni le trovi sull'evento facebook qui sotto
https://www.facebook.com/events/156189911209732/?fref=ts

Gruppi operativi M5S Pomigliano prossimi incontri

- Stasera ci incontreremo per un INCONTRO OPERATIVO sul tema Bandi Pubblici. Stiamo formando un gruppo di studio, partecipa!
Appuntamento alle 19:15 fuori al Bar Jasmine, Piazza Primavera.

- Sabato Pomeriggio ci sarà un incontro del gruppo "PUC e del PUMS" (piano sulla mobilità sostenibile)

per altre informazioni iscriviti al nostro gruppo facebook

MoVimento 5 Stelle Pomigliano | Gruppo Operativo

L'unico modo per cambiare le cose è partecipare non esistono altre strade!

by STAFF
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La riunione plenaria di Domenica si è conclusa con la creazione di diversi gruppi di lavoro per le tematiche presentate in riunione tra i quali

1) Strisce blu
2) Videosorveglianza
3) Referendum comunali
4) PUC
5) PUMS
6) Iniziativa manutenzione delle strade
7) Gruppo operativo ambiente sanità

Stiamo organizzando i gruppi operativi, per partecipare iscriviti al nostro gruppo su facebook ---> Gruppo operativo M5S Pomigliano

Foto della riunione, diventa fan della nostra pagina facebook!

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