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Giovedi, 23 Maggio 2013

Ultimo Aggiornamento 01:00:00 AM EST

by STAFF
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Giornata importante di partecipazione e attivismo quella di oggi 2 maggio 2013.

ll M5S di Pomigliano discuterà con l’amministrazione comunale di diverse iniziative e proposte.
I gruppi operativi incontreranno gli esponenti dell’amministrazione, tra cui l’assessore al PUC e al lavoro per parlare del Piano Urbanistico Comunale (che è all’inizio del suo iter di realizzazione): si discuterà degli obiettivi strategici per lo sviluppo della nostra città che si intendono perseguire con l’attuazione del Piano e degli strumenti di partecipazione che coinvolgeranno i cittadini nella fase progettuale; il vicesindaco e assessore all’edilizia pubblica e privata, per portare avanti DECORO URBANO, l’iniziativa proposta nei giorni scorsi dal M5S che, attraverso un’applicazione per pc e smart-phone totalmente gratuita per amministratori e cittadini, permetterà in tempo reale di segnalare disservizi di vario tipo sul territorio (dissesti stradali, affissioni abusive, atti vandalici, incuria del verde e altro) e richiedere un intervento, consentendo un maggior controllo del territorio e dello spazio pubblico.

Ma non finisce qui.

Il valore della partecipazione dei cittadini, su qualunque tema che riguardi la vita della nostra città e qualunque sia la realtà di appartenenza, è da considerarsi una risorsa preziosa per praticare una buona amministrazione.

Vi segnaliamo perciò che anche il Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano oggi 2 maggio incontrerà l’amministrazione per discutere della situazione del Parco Giovanni Paolo II, in particolare della gestione, manutenzione, carenze e forte stato di degrado che attualmente lo caratterizza. Invece il 3 maggio l’arch. Iuliano, responsabile del percorso di progettazione partecipata sul parco, presiederà un primo incontro per l’istituzione di un gruppo di Guardie Volontarie del Parco, un'idea emersa nella fase di ascolto (tutte le info e lo storico delle iniziative sul blog del comitato, gruppo facebook comitato).

Infine, il 6 maggio gli attivisti del M5S incontreranno nuovamente l’amministrazione per continuare a chiedere l’attivazione dei Referendum Comunali, lo strumento di partecipazione diretta che consentirà ai cittadini di esprimersi sulle scelte che riguardano il governo del territorio.(presto un video sull'argomento)

In arrivo tante novità e iniziative per la nostra città.
L’importante è tenersi aggiornati e PARTECIPARE!

Stay Tuned…

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Il 1° maggio nell'aula consiliare del Comune di Pomigliano il Comitato Mogli Operai Fiat ha organizzato un'assemblea operaia pubblica, lanciando un appello ai lavoratori:
"Fiat: il peggio non è affatto passato!"
Cercando di riportare l'attenzione sul tema ricordano:
"E' per questo lanciamo un nuovo e forte appello a lavoratori e cittadini per aiutarci a rendere forte la lotta degli operai perché quando chiudono le fabbriche muore anche il territorio!"

Nella stessa giornata i commercianti della associazioni CAIP e AICAST lasceranno chiusi i loro negozi: un giornata quella del 1° maggio, che in questo periodo di crisi avrebbe potuto far entrare qualche soldo in più in cassa, ma che invece i commercianti hanno deciso di vivere così, con un gesto di solidarietà verso gli operai Fiat e tutti gli operai dell'indotto ad essa collegato. Gli stessi commercianti si definiscono un "indotto della Fiat", poichè è grazie ai molti operai delle fabbriche del territorio se il commercio a Pomigliano ha potuto svilupparsi.
Tutti i negozi che aderiranno (sono molti anche i non associati CAIP o AICAST) apporanno sulla serranda chiusa un manifesto riportante un vero e proprio grido di solidarietà:
"Quando chiudono le fabbriche muore anche il territorio"

(di seguito il comunicato stampa integrale del Comitato Mogli Operai Fiat)

Appello ai lavoratori e ai cittadini
Fiat: il peggio non è affatto passato !

Non è passato molto tempo da quando, come mogli, madri e figlie di operai della Fiat di Pomigliano facemmo appello alla cittadinanza affinché ‘tutti’ diventassero parte attiva della lotta dei lavoratori contro il processo di deindustrializzazione e tagli occupazionali in atto in Fiat e nelle altre fabbriche.

E la risposta territoriale ci fu e fu forte: nell’assemblea pubblica di Pomigliano del 24 novembre 2012 un importante e significativo “pezzo di società†si strinse intorno agli operai dandogli forza: dagli studenti ai cittadini ai pensionati alle forze politiche e sociali, coi commercianti (questi ultimi, con gli operai, tra i più colpiti dalle conseguenze dell’insostenibile impoverimento del territorio).

Intanto, quegli stessi (la casta sindacale e politica) che ieri salutarono il piano-farsa di Fabbrica Italia della Fiat di Marchionne come “garanzia di rilancio industriale ed occupazionaleâ€, sono gli stessi che oggi salutano il fallimento di Fabbrica Italia (e del piano-Marchionne) come “nuova garanzia di rilancio industriale per i lavoratori ed il territorioâ€(sic): come dire che… “il loro scuorno non avrà mai fine†! E intanto si allunga l’elenco delle fabbriche e delle attività commerciali che chiudono insieme a quello dei disoccupati e dei cassintegrati di “lungo corsoâ€, come si allungano le code per i ‘pacchi viveri’ alla Caritas. E QUESTO, AL DI LA DELLE BALLE, E’ SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI !

Alla luce di questa cruda realtà (che tutti, operai e cittadini, stiamo vivendo e sperimentando direttamente sulla nostra pelle - a differenza di sindacalisti e politicanti della casta) oggi noi possiamo ben ribadire che: il peggio non è affatto alle nostre spalle e, proprio sotto ai nostri occhi, sono sempre gli stessi che si stanno mangiando il nostro presente ed il futuro dei nostri figli !

E per questo lanciamo un nuovo e forte appello a lavoratori e cittadini per aiutarci a rendere forte la lotta degli operai perché quando chiudono le fabbriche muore anche il territorio !

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Nel periodo delle elezioni, ossia in un tempo di grandi promesse ai cittadini, il candidato del PdL alla Camera dei Deputati annunciò trionfalmente tramite facebook, nella settimana precedente le consultazioni elettorali, che l’amministrazione comunale di Pomigliano aveva già predisposto l’attivazione di un servizio di bike sharing, che sarebbe dovuto partire entro due mesi, e quindi entro fine aprile 2013.

Ma, dal momento che quella dichiarazione non ha avuto alcun seguito (forse che la mancata elezione ha impedito la realizzazione del progetto e bloccato la visione futuristica e moderna di città della nostra amministrazione?), l’approssimarsi della data di lancio della fantomatica iniziativa è comunque utile per fare il punto sulla (pessima) situazione della mobilità ciclistica a Pomigliano.

Cominciamo spiegando cosa è il bike sharing, come si può realizzare e quanto costa. Su Wikipedia troviamo la seguente definizione: “Il bike sharing è uno degli strumenti di mobilità sostenibile a disposizione delle amministrazioni pubbliche che intendono aumentare l'utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici (autobus, tram e metropolitane), integrandoli tra loro e con l'utilizzo delle biciclette condiviseâ€. Risulta dunque evidente l’utilità del servizio, la sua semplicità ed i benefici in termini di miglioramento della qualità ambientale (più biciclette in giro, significa meno veicoli per le strade).
Per realizzare tale servizio occorre la compresenza di diversi elementi (chi è stato all’estero, o anche solo al nord ed ha già usufruito del servizio in alcune città come Barcellona, Amsterdam o Udine per es. sa perfettamente di cosa stiamo parlando):
1. una pista ciclabile ramificata, che consenta di raggiungere in maniera agevole e sicura tutti (o quasi tutti) i punti della città;
2. alcune postazioni per il parcheggio delle biciclette (dette anche “rastrelliereâ€), attrezzate con tecnologie idonee a consentire l’utilizzo ai fruitori del servizio;
3. un numero di biciclette sufficiente a servire la domanda potenziale dei clienti del servizio (e quindi definito a valle di studi sulla mobilità cittadina);
4. un sistema di gestione del servizio efficace, sicuro e adatto alle esigenze dei cittadini (soprattutto per le modalità di pagamento del servizio).

Per quanto riguarda i costi del servizio, non è semplice fare una stima per via delle numerose variabili (tecnologia utilizzata, numero e dimensione delle postazioni di sosta, numero delle biciclette, tariffe per il servizio), ma possiamo provarci ragionando sul servizio di bike sharing che partirà a breve nel Comune di Napoli.
Tale servizio prevede la messa in campo di 44 postazioni di sosta (ubicate per lo più da piazzale Tecchio a piazza Garibaldi), e di 384 biciclette per circa 19.000 utenti potenziali, con un costo di realizzazione di circa 3 milioni di euro, ripartiti (non in parti uguali!) tra progettazione, realizzazione (quindi installazione delle rastrelliere, posizionamento delle biciclette e predisposizione del servizio) e manutenzione, per un periodo di tempo di circa 3 anni. Facendo le dovute proporzioni tra Napoli e Pomigliano ed ipotizzando che nella nostra città siano necessarie una dozzina di postazioni e circa 70-80 biciclette, i costi del servizio dovrebbero oscillare, per la progettazione e la realizzazione (tralasciando in questo momento la manutenzione) tra 250.000  e 350.000 euro.

La domanda, chiara e diretta, a questo punto è la seguente: la nostra amministrazione comunale intende realmente offrire questo servizio ai suoi cittadini e mettere in campo le risorse economiche necessarie?
E c’è pure una seconda domanda: l’amministrazione intende attuare un programma di manutenzione dei percorsi ciclabili esistenti e di realizzazione di nuove piste e percorsi ciclabili? Eh si, perché un servizio di bike sharing, per essere attrattivo ed efficace, deve contare su un itinerario ciclabile ramificato in tutta la città e sicuro per gli utenti, tutte cose che a Pomigliano mancano! Infatti, gli attuali percorsi ciclabili (circa 9 km) sono in condizioni pessime: la pavimentazione è danneggiata, l’illuminazione scarsa se non assente, come assente è la segnaletica. Nè esiste un’adeguata vigilanza da parte degli organi di sicurezza, con la conseguenza di frequenti rapine e aggressioni a  danno dei ciclisti. Inoltre, ad eccezione della pista ciclabile tracciata sul percorso della vecchia linea della Circumvesuviana, che collega il centro alla periferia, gli altri percorsi ciclabili sono tutti periferici, non raggiungono nessun luogo importante della città e sembrano progettati e realizzati con la logica del “ci avanza spazio nella sede stradale, realizziamo un percorso ciclabile cosi diamo l’idea di essere ambientalisti!â€. Un’altra forte criticità riguarda la sicurezza dei ciclisti e la scarsa connessione dei percorsi ciclabili con la rete stradale: avete mai provato ad uscire dal percorso della pista ciclabile e ad immettervi su via Nazionale delle Puglie per dirigervi verso il centro? C’è il rischio di venire falciati sul colpo dagli autoveicoli in transito. E lo stesso rischio riguarda anche altri percorsi ciclabili. In definitiva, attivare un servizio di bike sharing, senza un’adeguata rete ciclabile e con le criticità descritte finora, appare davvero un’idea scellerata, frutto di scarsa sensibilità e di poca conoscenza del tema da parte dell’amministrazione.

L’idea in sé è ottima, ma ci sono diversi passaggi da fare prima di arrivare a realizzare un servizio: mettere in sicurezza i percorsi ciclabili esistenti e crearne di nuovi (anche senza eccessivo aggravio economico, basta applicare bene le normative esistenti). Ma più ancora è necessario sensibilizzare al tema i cittadini per restituire alla mobilità ciclistica la dignità di modalità di trasporto ecosostenibile alternativa al veicolo privato.

Il M5S sta raccogliendo idee e proposte che riguardano la nostra città, in particolare sui temi della mobilità sostenibile, della riorganizzazione degli spazi pubblici e dell'ottimizzazione delle infrastrutture comunali. Tali proposte saranno sottoposte all'Amministrazione quali indirizzi  per il P.U.C., in fase di elaborazione: abbiamo già chiesto un incontro con l'assessore e i tecnici competenti per confrontarci.
Puoi collaborare iscrivendoti al gruppo fb “Gruppo Operativo M5S Pomigliano - P.U.C. e P.U.M.Sâ€.

by STAFF
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Come ogni settimana il MoVimento 5 Stelle Pomigliano è in piazza per discutere, informare circa le iniziative locali e nazionali intraprese.
Quella di sabato mattina sarà anche l'occasione di incontrare Luigi Di Maio, il nostro cittadino eletto in parlamento.
Ci sarà un breve dibattito aperto a cui tutti possono partecipare.
Ci vediamo in piazza Primavera alle ore 11:30

Partecipa all'----> evento facebook <----

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