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- Post date: 17 Marzo 2011
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E’ sempre la stessa storia. Si realizza una struttura pubblica, ad esempio la villa comunale, e con la scusa (tra le altre) dei vandali e che non ci sono i soldi per la manutenzione, la si dà ad un privato. E' già successo con L'Applauso Bar-Ristorante, un vergognoso regalo della politica ad un privato, a danno del libero mercato e della concorrenza in cambio della contropartita mai corrisposta della ristrutturazione dell’ingresso al parco su via Passariello. Ma al peggio non c'è mai fine e i nostri "nuovi" amministratori si sono messi in testa di andare oltre la sola privatizzazione di una singola struttura e hanno deciso di regalare ai privati tutto il parco pubblico che sarà trasformato in privato. In più l'amministrazione intercetterà un finanziamento europeo di 5 milioni di euro con cui il privato potrà affrontare le prime spesucce. Realizzerà una piscina, un centro benessere, diversi bar e ristoranti e un megaparcheggio da 400 posti auto (una colata di cemento che riempirà il fossato), posti auto che saranno venduti sulla carta prima ancora di essere costruiti. Il privato gestirà il nuovo parco per vent'anni e ci solleverà dalle spese di manutenzione, cura del verde e vigilanza. Se non fosse che con suolo pubblico e soldi pubblici si potrebbe avere un dignitosissimo parco pubblico gestito dal Comune. E poi chi ha deciso arrogantemente del futuro del parco e della sua nuova destinazione? "Noi!" - ha detto l'assessore ai lavori pubblici. Pensano di essere leggittimati a portare avanti i loro progetti senza chiedere il parere dei loro datori di lavoro nonchè proprietari dei beni pubblici che gli sono stati affidati per custodirli. Vorrà dire che chiederemo noi ai cittadini cosa ne pensano con un sondaggio. Poi andremo a sbatterglielo in faccia.
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- Post date: 14 Marzo 2011
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La domanda è sempre la stessa. Cosa hanno da nascondere? Sono anni che in tutta Italia ci sono ragazzi del MoVimento che entrano nei Consigli Comunali dei loro Comuni con una telecamera e come al solito gli viene ordinato di spegnerla. Succede ovunque. Se andate sul portale nazionale di Fiato sul Collo trovate migliaia di video. Quando si tratta di bloccare i cittadini che vogliono riprendere i loro dipendenti diventano tutti scienziati del diritto. Citano tutte le leggi possibili. La Privacy è sempre in pole position, come se una seduta pubblica avesse qualcosa a che vedere con la Privacy. Quando ci sono telecamere della TV invece le leggi se ne vanno a puttane. Anzi le vere puttane diventano i politici che per 30 secondi di ripresa si venderebbero la mamma.
Purtroppo c'è solo da compatirli: sono stati abituati a gestire la cosa pubblica come un fatto privato del quale meno gente si interessa meglio è. In campagna elettorale si riempiono la bocca con la trasparenza. Ma non ci credono neanche loro. Casalnuovo non è stata da meno. Da pochi mesi anche qui ci sono Cittadini in MoVimento, cercano di informarsi e informare. Vorrebbero sapere cosa fanno i loro dipendenti: il Consiglio Comunale, la Giunta, il Sindaco. Riprendere quello che dice un politico è un investimento per il futuro. In ogni discorso ci mettono sempre dentro una promessa: il cittadino la registra, la mette in rete e se poi non la realizza (come nel 99% dei casi) è bello che sputtanato. Anche a Casalnuovo i soliti politici preoccupati hanno mandato un vigile a spegnere la telecamera: prima ha sparato un ambo secco su Napoli, poi ha chiamato i colleghi e ha usato la forza, le immagini parlano da sole. La domanda è sempre quella: cosa hanno da nascondere?
























