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Venerdi, 28 Novembre 2014

Ultimo Aggiornamento 01:00:00 AM EST

Se ne parla nel gabinetto del Comune da due mesi, √® l√¨ che si fanno accordi di me...a come questi. C'√® poco da dire, sembra stia per nascere una nuova maggioranza a Pomigliano, di quelle "bulgare", quelle rafforzate da alcuni consiglieri eletti nel 2010 nel Partito Democratico e che gi√† non ce la fanno pi√Ļ a fare l'opposizione, infatti hanno pensato bene di assentarsi a tutte le sedute degli ultimi 4 mesi... Dopo 15 anni di governo, si sa, soffrono di crisi di astinenza, "il potere logora chi non ce l'ha".

E' il solito gioco delle tre carte. C'è il PD e il PDL che fingono di odiarsi e poi c'è l'UDC, un "Caronte" della seconda repubblica che traghetta le anime in cerca di potere da una riva all'altra del quadro politico. Non stiamo parlando solo di quei due o tre consiglieri che forse passeranno all'udc dal pd e quindi in maggioranza, ma anche di tanti "mostri sacri" della sinistra pomiglianese, di quelli che sono andati a cercare fortuna politica fuori pomigliano e adesso stanno per tornare magari da futuri candidati sindaco o assessori. Dopotutto l'attuale sindaco se ne frega ben poco della sua appartenenza politica. Lo ha detto espressamente: "mi sono candidato nel PDL solo perchè volevo essere eletto, ma mi definisco un socialista". Difatti sul suo palco in campagna elettorale ha fatto sfilare il meglio dell'ex-partito socialista campano Cesaro&Cosentino&Caldoro.

Insomma lo scenario che si prospetterebbe è questo: Russo, attuale sindaco (pdl) che non si ricandiderà, ha fatto la sua ultima campagna elettorale denigrando la precedente amministrazione (PD), salvo poi nominare tre assessori che solo due mesi prima erano della vecchia maggioranza. Adesso sarebbe pronto non solo a spalancare le porte ad altri membri della passata (e "vergognosa" cit.) amministrazione, ma anche ad andargli incontro con un altro "caronte", il NUOVO PSI che li traghetterà tutti. Finalmente si mostreranno per quello che sono sempre stati: UNA SOLA COSA.

Restano tre interrogativi a cui cercare di dare risposta: sentiremo la mancanza dell'opposizione PD? cosa resterà nel PD, il "dominus" con la sua corte di affaristi? "Il vecchio" cosa ci guadagna? Sarà che si avvicina il 2013...

...ma per ora solo rumors.

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Iniziò  nel 2007 l'Amministrazione capitanata da Antonio Della Ratta (PD) con una rotonda vergognosa a Via Nazionale Delle Puglie, ci costò circa 500.000 euro, c'è chi dice 800.000 tra cemento, opere d'arte e fontane. Se lì dentro c'hanno messo piede 30 persone in 6 anni è pure tanto. La fine della rotonda sappiamo quale è stata, oggi è un ritrovo per tossici e rapinatori di coppiette. La fine che ha fatto l'Amministrazione Della Ratta è simile...andata a male.
Ora sono arrivati questi "nuovi" del PDL, che poi erano quelli di prima: l'attuale Sindaco lo è già stato due volte negli anni 80-90, poi Senatore ed ora giusto per garantire l'alternanza si è candidato ed è statao eletto di nuovo. Rispetto a questi dati, il fatto che tra lui e il vice-sindaco mettano insieme oltre 140 anni d'età è un aspetto marginale. Hanno avuto la brillante idea di fare un'altra rotonda in zona "Ponte", questa ci è costata circa 170.000 euro e avrà al centro il motore di un aereo (fantozzi direbbe così).

Lì magari serviva pure una rotonda, ma a questi li frega sempre la "sindrome di Saddam Hussein": se fanno un'opera deve essere mastodontica, per poterci mettere la firma. E la firma si è vista subito: alla rotonda "Ponte" non vedremo mai un taglio del nastro, almeno per ora, altrimenti verrebbero linciati dai cittadini, ha una carreggiata così stretta che nelle ore di punta si creano oltre 4 km di fila  e disagi a tutti i commercianti limitrofi. A breve saranno costretti a cambiarla, spendendo altri soldi...per ora cambia la rotonda, speriamo anche questa giunta.

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Arrivano solo ora i dati di GenerazioneLibera.it sulle connessioni effettuate la sera della WIFI FEST alla Caccia al Tesoro WiFi organizzata a Piazza Mercato e che ha registrato oltre 1000 connessioni in due ore. La settimana prossima sarà la settimana del raddoppio degli Hot Spot a Pomigliano, e quella dopo iniziamo con le periferie. Stay Tuned Movimento 5 Stelle Pomigliano

LA MAPPA E LE ISTRUZIONI PER L'USO

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Oggi siamo stati al Comune per chiedere un incontro al Sindaco e al Comandante della Polizia Locale, per discutere dello stato di degrado delle periferie e del nostro progetto di videosorveglianza discusso in rete la settimana scorsa con i cittadini. Con noi ci saranno gli abitanti e gli agricoltori di masseria Chiavettieri, che da Marzo convivono con 14 fusti tossici aperti lungo la strada. Grazie al Flash Mob del 14 maggio il Comune si è deciso a mettere in sicurezza i fusti (senza rimuoverli) e a dare una ripulita alla zona. Ora andiamo avanti, installiamo la videosorveglianza e iniziamo a punire i colpevoli di questo scempio. Lì è ancora Pomigliano. 

LEGGI IL NOSTRO PIANO | GUARDA IL VIDEO | VIENI ALL'INCONTRO

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E' da quando esiste che il Movimento 5 Stelle si occupa del problema delle periferie. Gli abitanti di queste zone ormai neanche si sentono pi√Ļ cittadini di questa citt√†. Anni di abbandono e incuria hanno creato discariche a cielo aperto, gravi rischi per la salute e in ultimo una pattumiera di rifiuti tossici. Una vera e propria bomba ecologica che esplode¬†ogni giorno¬†sulle nostre tavole: quelle zone sono piene di terreni coltivati ai cui bordi vengono sversati sistematicamente rifiuti solidi urbani e, rifiuti industriali tossico-nocivi.¬†
A Pomigliano chiediamo da anni un sistema di videosorveglianza e un dispositivo di controllo delle forze dell'ordine per ripristinare il diritto alla salute di quella gente. Masseria Chiavettieri √® il simbolo di questo degrado, √® una delle zone pi√Ļ martoriate e meno controllate. Sabato 12 Maggio abbiamo organizzato un Flash Mob alle ore 15:00 per ricordare alla nostra amministrazione comunale che:

- non c'è un assessore all'ambiente in questa città da 8 mesi. E' stato arrestato ad ottobre per tangenti, ma lo vogliamo rimpiazzare?
- deve essere subito installato un servizio di videosorveglianza come chiediamo da anni
- bisogna subito contattare i comuni limitrofi e organizzare una task force per il controllo di queste aree con l'installazione di dissuasori e la presenza della polizia locale

Ci vediamo sabato 12 maggio in via Masseria Chiavettieri, incrocio quarta traversa alle 15:00. Guarda la mappa | evento facebook

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chi vuole può anche recarsi al luogo di raduno (parco pubblico parcheggio su via ghandi alle 14:30) per recarsi insieme a noi al Flash Mob

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Questa settimana il Tar si è espresso sul ricorso presentato dai cittadini della rete civica Ato3 in merito agli aumenti del 25% sulla bolletta Gori. Il tar ha accolto il ricorso dei comitati, annullando gli aumenti delle tariffe e ribadendo che non erano giustificati in quanto non sono stati presentati i bilanci che dovevano dimostrare il deficit da colmare. Dopo questa grande vittoria, i comitati hanno organizzato un'assemblea per giovedì 3 maggio a Nola presso la Chiesa dell'immacolata per discutere la exit strategy dalla Gori. Tra gli invitati anche il Sindaco di Pomigliano, peccato che per recapitargli l'invito non è stato possibile inviargli una email, scopri perchè, guarda il video.

 

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Ad ottobre a Pomigliano sono stati arrestati l'Assessore all'ambiente e un consigliere comunale di maggioranza, presi in fragranza di reato dai carabinieri mentre intascavano una mazzetta di 5000 euro. Seguirono due settimane di passione: manifesti di tutte le forze politiche, comunicati stampa, televisioni. Il Partito Democratico passò alla storia per aver temporeggiato una settimana sul da farsi, dopodiché fece scrivere ad un solo consigliere comunale un manifesto per chiedere le dimissioni della giunta, l'unica cosa che ottenne fu una multa per affissione abusiva dei suoi manifesti! Con un'opposizione del genere l'Amministrazione ha avuto vita facile, liquidò la vicenda con poche parole "chi ha sbagliato paghi, tutti gli altri a lavoro", e i riflettori si spensero.

Oggi a distanza di 3 mesi i due politici-criminali hanno patteggiato la pena: devono scontare due anni ai domiciliari e due anni di interdizione dai pubblici uffici (pena ridicola grazie alle leggi vigenti). Ai tempi dell'arresto tutto faceva pensare che avrebbero fatto i nomi dei complici, anche i carabinieri non ci avevano visto chiaro: come avevano potuto fare tutto da soli se l'estorsione della tangente avveniva sotto la minaccia di ritardare i pagamenti della tesoreria comunale?
Si pensava almeno che il Comune avrebbe preso provvedimenti per scongiurare casi del genere in futuro. Ma così non è stato.

Il Movimento 5 stelle all'indomani dell'arresto denunciò alcune vicende eclatanti nelle quali potevano annidarsi potenzialmente altri tentativi di corruzione. Facemmo i nomi delle ditte che partecipavano agli appalti "in somma urgenza": quelle che senza gara ordinaria mettevano insieme una fortuna. Dopodichè diffondemmo per la città la Carta di Pomigliano, una serie di proposte attuabili da subito per un comune trasparente.
L'amministrazione non l'ha mai considerata, Sindaco e giunta si chiusero a riccio senza ascoltare niente e nessuno. Alcuni di noi a titolo personale in questi mesi hanno presentato richieste di accesso agli atti per acquisire informazioni sugli "appalti misteriosi", ma nessun ufficio ha mai risposto. Una chiusura totale della macchina comunale che tra le altre cose ha creato gli estremi per un ricorso al Tar.

Qualcuno potrebbe pensare che almeno sia stato nominato il nuovo assessore all'ambiente per rimpiazzare quello arrestato. Macchè! Sono ormai 3 mesi che a Pomigliano la delega all'ambiente è scoperta. Ma questo non è l'unico assessorato "latitante"...
Se la strategia era quella di far abbassare i riflettori sulla vicenda, forse ci sono riusciti. Ma le regole contenute nella nostra proposta e votate in rete, sono ancora attuali ed attuabili, possono rappresentare la vera svolta per un comune trasparente, se solo questi signori lo volessero.

E' il caso di fargliela leggere di nuovo?

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Lunedì 09 Gennaio 2012 14:55

POMIGLIANO E LE SPA: UN 2012 DI SANGUE

I servizi essenziali dei Pomiglianesi dipendono da due Società private in costante deficit: l'Enam (che gestisce il ciclo dei rifiuti/igiene urbana) e la Gori (che gestisce il servizio idrico). Il 2012 che è appena iniziato porterà ai pomiglianesi (tra gli altri) due aumenti importanti: la tassa sui rifiuti e la bolletta idrica (votati nel 2011), entrambe in media del 30%.

"Il privato √® sinonimo di efficienza"? L'Enam e la Gori sono due S.p.a. societ√† di diritto privato che gestiscono servizi pubblici. L'Enam √® interamente controllata dal Comune di Pomigliano d'Arco che negli anni PD e PDL (agendo e tacendo) hanno imbottito di assunzioni oltre quelle che servivano, auto aziendali, servizi di vigilanza privata per 200.000 euro l'anno, consigli d'amministrazione riempiti di trombati politici. Inutile dire che vi lavorano molte persone indispensabili e di professionalit√†, non si vuole generalizzare, ma un'azienda ridotta in queste condizioni ha bisogno di sempre pi√Ļ soldi, che le amministrazioni comunali prendono dalle tasse dei cittadini.

Anche la Gori √® una societ√† privata, che oltre ad essere partecipata dai comuni di Ato3 (tra cui Pomigliano), √® partecipata da aziende private come l'ACEA (controllata a sua volta dalla multinazionale Suez) e da aziende pubbliche come l'ASM di Pomigliano. Ai tempi della "brillante idea" di regalare il servizio alla Gori, a Pomigliano il sindaco Michele Caiazzo (pd) compr√≤ azioni GORI attraverso i fondi pubblici sia del Comune che dell'ASM, cos√¨, con pi√Ļ azioni degli altri comuni, ottenne il la¬†vice-presidenza della societ√† per il suo cuginetto Michelino. A causa di quella scelta, oggi avendo pi√Ļ azioni Gori degli altri comuni, abbiamo pi√Ļ debiti da estinguere.
Ad agosto l'attuale Sindaco di Pomigliano Raffaele Russo (PDL) ha votato all'assemblea ATO3 l'aumento delle bollette idriche GORI (lo chiamano adeguamento), tra le motivazioni c'è il bisogno di colmare il debito della società (180 milioni di euro circa) e soprattutto le pressioni di ACEA che vuole spartirsi gli utili. La Gori è l'ennesima Spa che gestisce un servizio, senza migliorarlo, per fare esclusivamente profitto. Il profitto dei partiti che la "abitano" sono le clientele, quello dei soci privati sono gli utili. Fino a 8 anni fa, l'Acqua a Pomigliano era gestita dall'ASM (società pubblica) che aveva i bilanci in attivo e le bollette erano molto meno salate. Che fregatura eh?

A giugno gli Italiani con il Referendum si sono espressi contro la privatizzazione dei servizi pubblici, in particolare l'Acqua. Intanto però l'Amministrazione di Pomigliano continua a servirsi della GORI. Inoltre a marzo "sarà messa a mercato" l'Enam spa. "Mettere a mercato" una società in pieno deficit può significare solo che "gli amici degli amici" (privati) entreranno nella società per salvarla temporaneamente, in cambio però di una contropartita. Altrimenti quale pazzo imprenditore comprerebbe azioni di una società in profondo rosso? ... e noi paghiamo!

Sinistra e destra in questo sistema ci sguazzano a meraviglia. La legge Galli che liberalizzava i servizi rappresent√≤ la loro grande occasione di prendersi i vantaggi senza le responsabilit√†. Pubblico e privato diventano la stessa cosa a servizio del profitto. In prossimit√† di ogni elezione in queste societ√† vengono assunti "in prova" (a progetto ecc) diversi potenziali elettori, gran parte di questi, dopo il voto¬†magicamente "non sono pi√Ļ idonei". Questo ad esempio in una societ√† pubblica non sarebbe possibile.

Pi√Ļ a lungo esisteranno queste Spa, pi√Ļ il loro debito continuer√† a crescere e di conseguenza le nostre tasse. Dobbiamo tornare indietro finch√©¬†siamo in tempo: riprendiamoci il servizio idrico (ridandolo all'Asm), e con gli utili che deriveranno estinguiamo i debiti. Per l'Enam invece serve un referendum comunale per deciderne le sorti. O ci sbrighiamo, o (per le tasche dei cittadini) sar√† un 2012 di sangue.

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Parco di Città è un megaprogetto da 100 milioni di euro che i privati stanno già costruendo a Pomigliano. Con la scusa di riqualificare la zona della ex-stazione Circumvesuviana, la giunta PD di Antonio Della Ratta (alias Michele Caiazzo) trovò l'ennesimo modo per "sfamare le lobby che ruotavano intorno ad Antonio Bassolino" (video) regalandogli quell'area.
In cosa consiste? Nell'area che inizia dalla "discesa alfasud" e finisce con i binari della vecchia stazione, una società privata costruirà nuove struttre in cemento che occuperanno gran parte della zona.
Cosa ci sar√† in queste strutture? Prima di tutto non ci sar√† pi√Ļ l'Agvh, punto di riferimento dei servizi sociali a Pomigliano. Sar√† insediato il Comando della Polizia Provinciale (corpo di cui si ignora l'efficacia, come delle province del resto.), parcheggi a iosa, sotterranei e in superficie (sempre gestiti da privati), sedi destinate alle aziende (ce n'√® veramente richiesta? non sono in contrazione?) e "cubi commerciali". L'ultima parola √® interessante: "cubi commerciali", teniamola ben presente¬†perch√©¬†sintetizza, pi√Ļ di tante altre, il "language style" della politica per fotterci. Alla parola "centri" sostituiscono "cubi" e il progetto di cementificazione lo chiamano "incubatore di imprese" o "cerniera urbana". Cos√¨ non ci spaventiamo.

Ci diranno che servir√† a creare nuovi posti di lavoro e forse √® anche vero perch√® arriveranno le grandi catene di distribuzione (zara, auchan, euronics, trony, ecc) a riempire il "centro commerciale", pardon "i cubi". Peccato che per ogni nuovo negozio aperto l√¨ dentro, ne chiuderanno 2 in Citt√†. Quindi al massimo i posti di lavoro si perderanno, non aumenteranno di certo. Il commercio a Pomigliano √® gi√† saturo. Il settore metalmeccanico (fiat e indotti) √® in crisi, gli operai sono sempre di meno e spendono meno, i centri commerciali sono sempre di pi√Ļ. E'¬†una coperta corta: tiri da una parte ti scopri dall'altra.
Questo progetto altro non è che speculazione edilizia atta ad arricchire i soliti noti. Gli regaleremo per 30 anni questa fetta del nostro territorio, al termine dei quali ce ne restituiranno solo una parte (chissà in quali condizioni) e se ne terranno per sempre un'altra. Tra 30 anni, gli amministratori che avranno preso questa decisione, staranno facendo sicuramente "altro". La nuova amministrazione PDL sembra intenzionata a mandare avanti questa follia, le lobby si sa, non hanno colore. Andrebbe subito bloccato il progetto (già realizzato in parte, i parcheggi) e successivamente lanciato un concorso di idee aperto a tutti i cittadini, con un solo vincolo: "non aumentare le cubature di cemento". L'idea migliore andrebbe votata online.

Una delle proposte: creare aree coltivabili seguendo l'esperienza degli orti urbani in altre città. Affidarne la realizzazione ai consorzi agricoli del territorio, in cambio del raccolto. Contemporaneamente incentivare il "km 0" e quindi la vendita, ristrutturare le attuali costruzioni, lasciare l'AGVH dov'è e le restanti adattarle ad usi funzionali. Incentiveremmo l'unico mercato destinato a tornare competitivo: l'agricoltura. Lascia la tua idea.

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Si scrive "accise enti locali" ma si legge "monnezza". L'ultima trovata dei comuni per fare cassa arriva a mezzo Enel. Nell'ultimo mese la bolletta ha registrato un aumento di 60-70 euro a famiglia, la decisione viene direttamente dalla Giunta Comunale di Pomigliano che ha varato un aumento delle accise comunali sulla bolletta energetica di circa il 200%. La buona notizia (se cos√¨ si pu√≤ dire) √® che le accise comunali dal 1¬į gennario 2012 saranno soppresse, quindi questi aumenti li avremo pagati una sola volta.

Ma per cosa abbiamo pagato questa volta? La legge nazionale che ha consentito ai comuni di effettuare queste maggiorazioni, giustifica gli aumenti esclusivamente per far fronte "al ciclo integrato di gestione dei rifiuti", in altre parole questi 60-70 euro (a famiglia) servono (a detta dell'amministrazione) per far fronte ai costi di gestione dei rifiuti. La domanda nasce spontanea: ma non hanno già aumentato la Tarsu del 30%? Per non parlare degli aumenti nella bolletta Gori (+30%) e dell'IMU (ex ICI) in arrivo.
Quando sentiamo "immondizia" a Pomigliano, parliamo sempre di ENAM s.p.a., la societ√† partecipata del Comune di Pomigliano che gestisce i rifiuti. L'Enam pi√Ļ che una societ√† per azioni sembra una ONLUS. Assorbe gran parte del nostro bilancio comunale, quasi 8 milioni di euro. Per anni quelli di sinistra l'hanno devastata, facendo incetta di assunzioni, nel 2010 sono arrivati questi del PDL, parlavano di razionalizzazioni, di riduzione dei costi ma la realt√† √® assai differente: alzano le tasse ai cittadini per mantenere in piedi un'azienda in costante deficit; tra le principali cause c'√® l'esubero di personale (tanto per cambiare). La stessa situazione che vive la GORI spa (milioni di euro di debiti), per la quale proprio ad agosto il nostro Sindaco ha votato gli aumenti in bolletta.

Si parla spesso del ruolo delle Amministrazioni Comunali nel combattere la crisi che attanaglia il nostro territorio. Non solo il caso Fiat, ma anche le recenti crisi dell'Alenia, delle imprese locali, dei commercianti. Pi√Ļ che tanti Consigli Comunali straordinari e comunicati stampa di solidariet√†, si potrebbe cominciare col non alzare le tasse comunali, cercando di contenere la spesa pubblica. Ad esempio evitando rotonde da 300.000 euro (solo di cemento)!
Inoltre che senso ha che per salvare posti di lavoro in S.p.a. come l'Enam e la Gori (il 90% assunti tutti senza concorso e in molti casi senza che ce ne fosse reale bisogno), l'amministrazione (alzando le tasse) impoverisce il resto delle famiglie pomiglianesi?
Facciamo un referendum comunale per affrontare la questione Enam una volta e per tutte, lasciamo decidere ai cittadini il destino di questo bisonte che ci costa milioni di euro. E poi, quanto guadagna l'Enam dallo smaltimento dei rifiuti differenziati? Pubblicate i bilanci online.
Per quanto riguarda la Gori spa invece i cittadini si sono già espressi il 12 e 13 giugno con il referendum nazionale: chiudetela!

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