POMIGLIANO AUMENTI BOLLETTA ENEL, PAGHEREMO DUE VOLTE L'IMMONDIZIA.

Si scrive "accise enti locali" ma si legge "monnezza". L'ultima trovata dei comuni per fare cassa arriva a mezzo Enel. Nell'ultimo mese la bolletta ha registrato un aumento di 60-70 euro a famiglia, la decisione viene direttamente dalla Giunta Comunale di Pomigliano che ha varato un aumento delle accise comunali sulla bolletta energetica di circa il 200%. La buona notizia (se così si può dire) è che le accise comunali dal 1° gennario 2012 saranno soppresse, quindi questi aumenti li avremo pagati una sola volta.
Ma per cosa abbiamo pagato questa volta? La legge nazionale che ha consentito ai comuni di effettuare queste maggiorazioni, giustifica gli aumenti esclusivamente per far fronte "al ciclo integrato di gestione dei rifiuti", in altre parole questi 60-70 euro (a famiglia) servono (a detta dell'amministrazione) per far fronte ai costi di gestione dei rifiuti. La domanda nasce spontanea: ma non hanno già aumentato la Tarsu del 30%? Per non parlare degli aumenti nella bolletta Gori (+30%) e dell'IMU (ex ICI) in arrivo.
Quando sentiamo "immondizia" a Pomigliano, parliamo sempre di ENAM s.p.a., la società partecipata del Comune di Pomigliano che gestisce i rifiuti. L'Enam più che una società per azioni sembra una ONLUS. Assorbe gran parte del nostro bilancio comunale, quasi 8 milioni di euro. Per anni quelli di sinistra l'hanno devastata, facendo incetta di assunzioni, nel 2010 sono arrivati questi del PDL, parlavano di razionalizzazioni, di riduzione dei costi ma la realtà è assai differente: alzano le tasse ai cittadini per mantenere in piedi un'azienda in costante deficit; tra le principali cause c'è l'esubero di personale (tanto per cambiare). La stessa situazione che vive la GORI spa (milioni di euro di debiti), per la quale proprio ad agosto il nostro Sindaco ha votato gli aumenti in bolletta.
Si parla spesso del ruolo delle Amministrazioni Comunali nel combattere la crisi che attanaglia il nostro territorio. Non solo il caso Fiat, ma anche le recenti crisi dell'Alenia, delle imprese locali, dei commercianti. Più che tanti Consigli Comunali straordinari e comunicati stampa di solidarietà, si potrebbe cominciare col non alzare le tasse comunali, cercando di contenere la spesa pubblica. Ad esempio evitando rotonde da 300.000 euro (solo di cemento)!
Inoltre che senso ha che per salvare posti di lavoro in S.p.a. come l'Enam e la Gori (il 90% assunti tutti senza concorso e in molti casi senza che ce ne fosse reale bisogno), l'amministrazione (alzando le tasse) impoverisce il resto delle famiglie pomiglianesi?
Facciamo un referendum comunale per affrontare la questione Enam una volta e per tutte, lasciamo decidere ai cittadini il destino di questo bisonte che ci costa milioni di euro. E poi, quanto guadagna l'Enam dallo smaltimento dei rifiuti differenziati? Pubblicate i bilanci online.
Per quanto riguarda la Gori spa invece i cittadini si sono già espressi il 12 e 13 giugno con il referendum nazionale: chiudetela!
POMIGLIANO 17 DICEMBRE, ATTENTI AL VIRUS.

Il 17 dicembre alla Torre dell'Orologio di Pomigliano d'Arco il Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano organizzerà l'evento dal titolo Il Futuro del Parco Pubblico di Pomigliano: prove tecniche di partecipazione. Sarà l'occasione per presentare alla cittadinanza il piano alternativo di riqualificazione del Parco Giovanni Paolo II formulato da un Comitato di liberi cittadini, ma servirà soprattutto a lasciarsi contagiare dal virus della partecipazione democratica che sta incubando da mesi a Pomigliano come in altre parti d'Italia. L'esperienza del Comitato sta dimostrando che le soluzioni ai problemi del territorio non devono provenire necessariamente dalle amministrazioni. Se i cittadini venissero interpellati (non è stato il caso del Parco) si può arrivare a soluzioni condivise, per questo assai migliori di quelle elaborate nelle segrete del Comune.
Circa un anno fa, quando ufficiosamente iniziarono le riunioni del Comitato, l'Amministrazione aveva fretta di arrivare alla soluzione definitiva attraverso un megaprogetto che prevedeva la costruzione nel parco di box auto, piscine, centro benessere, ristoranti, ecc. Poi i prestiti europei che servivano a finanziare quest'opera si sono bloccati (per fortuna), intanto il Comitato aveva presentato in Comune il piano alternativo e l'Amministrazione ha dovuto accettare di discuterne a due tavoli tecnici svolti dopo l'estate alla presenza dell'Assessore alle opere pubbliche.
Questo piano però non è la soluzione definitiva per il Parco. Necessita ancora del contributo di altri cittadini oltre a quelli che c'hanno lavorato nel Comitato. In questi giorni ci sono banchetti per le strade di Pomigliano in cui si sta chiedendo alle persone di compilare questionari e di partecipare alle attività di comunicazione. Per poi arrivare all'evento del 17 dicembre (evento facebook).
La soluzione migliore per il parco sarà quella più condivisa...lasciamoci contagiare.
IL SINDACO DI POMIGLIANO firma per l'ACQUA Pubblica poi vota l'AUMENTO delle tariffe.

Lello Russo (PDL), un Sindaco che soffre di sdoppiamento della personalità. Lo abbiamo visto con i nostri occhi al banchetto in piazza a giugno 2010 (il giorno del primo Flash Mob per l'Acqua Pubblica) firmare a sostegno del Referendum che il 12 e 13 giugno 2011 riporterà il 59% di affluenza e il 98% di SI a Pomigliano. Poi nell'estate del 2011 insieme agli altri sindaci vesuviani, lo stesso Russo promuove e vota una delibera che aumenta le tariffe idriche anche a Pomigliano (la bolletta della Gori per intenderci) di circa il 30%. La storia si ripete (come per i comparti edilizi) c'è un Russo dottor jekyll e un Russo mister hyde.
Anche questa volta il Partito Democratico non lo lascia solo: è il caso di ricordare Onofrio Piccolo candidato perdente del Pd alle scorse elezioni comunali, che prima fu parte attiva (assessore, vicesindaco, capogruppo) delle giunte DS che portarono la Gori spa a Pomigliano e le clientele che ne derivarono tutt'ora esistenti. Poi durante la campagna elettorale, una volta finito al ballottaggio (prima non aveva proferito parola sul tema), per ingraziarsi gli elettori sensibili (credeva lui) lanciò un comunicato in cui dichiarava che la gestione dell'Acqua doveva essere "a tutti i livelli Pubblica". E fu così che perse le elezioni con oltre il 10% di scarto!
Questa volta non ci fregano: la delibera con cui Russo e colleghi hanno votato l'aumento delle tariffe idriche in Ato3 è illegittima. Tutti i Cittadini sono invitati al presidio che si terrà davanti al TAR in piazza municipio Napoli mercoledì 23 novembre dalle 9.30 alle 12.30 in occasione dell'udienza del ricorso per l'ANNULLAMENTO DELLA DELIBERA DELL'ASSEMBLEA DELL'ENTE D'AMBITO SARNESE-VESUVIANO N.5/2011 NELLA PARTE IN CUI HA APPROVATO UN AUMENTO DELLE TARIFFE DEL S.I.I.
LEGGI LA DELIBERA | LEGGI IL RICORSO | ADERISCI ALL'EVENTO
STRISCE BLU A POMIGLIANO. Cosa c'è da sapere?
Cosa c'è da sapere sulle strisce blu a Pomigliano?
Prima di tutto che il Pd è d'accordo, almeno quanto lo è adesso il Pdl. In commissione (durante l'ennesima crisi d'identità) si sono astenuti. Tra un pò forse faranno finta di opporsi ma ricordiamo tutti in campagna elettorale le parole di Onofrio Piccolo (candidato sindaco PD): "faremo le strisce blu" (e fu così che persero le elezioni). L'attuale Sindaco (Lello Russo "il furbo") era contrario, come lo era sui comparti edificatori. Evidentemente ha cambiato idea, tradendo ancora una volta il mandato elettorale affidatogli dai cittadini. Chissà, se avesse cambiato idea prima delle elezioni, avrebbe vinto lo stesso?
Un'altra cosa importante da sapere è che nella determina di giunta c'è scritto: "l'amministrazione comunale, considerata la crisi economica esistente, al fine anche di favorire lo sviluppo commerciale, ha ritenuto opportuno di appaltare la gestione dei parcheggi pubblici a pagamento per 10 anni ". Una di quelle frasi palesemente "presa per il culo". Sembra che facciano un favore ai cittadini facendo pagare 50 centesimi ad ora in strada e 1,50 nei parcheggi. Per non parlare degli esercizi commerciali: i clienti andranno tutti a parcheggiare al più vicino centro commerciale, lì non si paga. Forse non è un caso che proprio nelle zone dei "Supermercati Piccolo" non siano previste strisce blu. Inutile poi che ci vengano a parlare mobilità sostenibile: le iniziative da intraprendere sarebbero ben altre.
Infine è il caso di informarsi sulla situazione delle strisce blu nei Comuni che le hanno già introdotte. Da Acerra a Napoli, le società che le gestivano sono tutte in "profondo rosso". La Misia di Acerra è fallita, la Napoli Park è sempre in agonia nonostante De Magistris abbia aumentato il prezzo del grattino in tutta Napoli. La verità è che le strisce blu non stanno in piedi economicamente, non riescono neanche a pagare i dipendenti delle aziende che le gestiscono. E non sono neanche un espediente per i Comuni per "far cassa" dal momento che i pochi utili che percepirà l'amministrazione saranno vincolati al ramo mobilità: scommettiamo che li reinvestiranno in altre strisce blu?
Dobbiamo fermare questa ennesima decisione presa senza consultare minimamente i Cittadini. COSA PROPONI PER BLOCCARLI?
P.S. Le strisce blu con la mobilità sostenibile, con la riduzione delle automobili e con riduzione delle emissioni non c'entrano proprio nulla. Se fosse come dicono PD e PDL allora ci devono spiegare perché nonostante le strisce blu, NAPOLI è piena zeppa di automobili. O Acerra è intasata di traffico. Sono ben altre le soluzioni...
DIETROFRONT DEL SINDACO DI POMIGLIANO. NO a cemento e malavita, anzi SI
Marzo 2010, siamo in piena campagna elettorale per le elezioni Comunali di Pomigliano d'Arco. Il candidato Sindaco Raffaele Russo (Pdl), che poi vincerà le elezioni, si batte contro la costruzione dei comparti edilizi: enormi parchi residenziali inseriti dal Partito Democratico e i suoi alleati (Verdi, Rifondazione, Sdi, Pomigliano Democratica ecc) nel nuovo piano regolatore del 2005. Se volete vederne uno basta andare a Paciano, nei pressi dell'asilo comunale: lì si sta costruendo "Paciano Park".
I comparti edilizi a Pomigliano in tutto saranno una decina. Ultimati porteranno in città circa 500 unità abitative in più di cui non si capisce proprio l'utilità, dal momento che la popolazione di Pomigliano è in calo. Il candidato Sindaco del pdl tra le altre cose, vede nei comparti un pericolo per le infiltrazioni malavitose. Anche il MoVimento li ha sempre contestati: sappiamo bene che dove c'è tanto cemento spuntano sempre aziende sconosciute con enormi disponibilità economiche. Visto che poi non c'è richiesta abitativa, viene da pensare che l'intero affare sia un favore proprio a quelle aziende.
Raffaele Russo si batterà sul tema dei comparti per tutta la campagna elettorale, principalmente con un altro candidato Sindaco, Franco Vigorita. Oltre al candidato del PD (Onofrio Piccolo) il cui partito per 15 anni ha governato Pomigliano e promosso la cementificazione, Franco Vigorita (ex pd, candidato con una lista civica), rimasto alla storia per la folle idea di voler scavare parcheggi sotto piazza primavera (!!!), è l'altro supporter dei comparti edilizi, un personaggio "dalla betoniera facile" insomma.
Arriviamo ad oggi. Siamo ad ottobre 2011 e come per magia i comparti sono diventati il vanto di questa amministrazione comunale, capitanata proprio da quel candidato sindaco del Pdl che si diceva contrario con tanto ardore. Cos'è successo? Superato il primo turno, i candidati di PD e PDL, Piccolo e Russo, vanno al ballottaggio. Il candidato Raffaele Russo (Pdl) corre a stringere alleanza proprio con colui che tanto aveva costrastato ai dibattiti: Franco Vigorita. Vigorita aveva riportato oltre 4000 preferenze, era un bel "partito" ed anche disponibile. Il candidato dei parcheggi sotterranei dichiarò ai giornali di "volere in cambio soltanto considerazione politica". Vinte le elezioni (anche grazie a Vigorita), il Sindaco cambia repentinamente idea sui comparti e lancia Pomigliano verso la cementificazione del nuovo millennio. Di colpo tutte le preoccupazioni sulle infiltrazioni malavitose sembrano sparire, a tal punto che gli appalti per queste opere non passano neanche per la stazione unica appaltante della prefettura (commissione di controllo per gli appalti oltre i 200.000 euro). Vigorita e le aziende che lo sostenevano, sembrano aver avuto la considerazione cercata ma i Cittadini che avevano votato Russo perché si opponeva ai comparti?
CARTA DI POMIGLIANO, per un Comune trasparente

Il Comune di Pomigliano d'Arco, dopo gli ultimi arresti di un Assessore e di un Consigliere comunale, dovrebbe dotarsi di strumenti, oltre quelli previsti dalla legge, necessari a stanare politici e funzionari corrotti. Il MoVimento 5 Stelle si batte da anni per l'introduzione di semplici strumenti, attuabili da un giorno all'altro, che garantiscano la trasparenza dell'azione amministrativa ed il controllo costante sull'operato degli amministratori. Ignorati prima dal centrosinistra, che faceva della clientela la sua politica, e ora dal centrodestra, toccato dagli ennesimi arresti della Giunta Russo, avranno almeno ora i nostri Amministratori l'onestà di adottare questi provvedimenti?
POMIGLIANO. La carriera politica del Consigliere ARRESTATO:dal PD al PDL passando per RIFONDAZIONE.

Che Pasquale Pignatiello, il Consigliere Comunale arrestato per tangenti, fosse un ex dell'Udeur di Mastella non meraviglierà nessuno. Ma che nel 2000 capeggiasse una lista in sostegno all'allora Sindaco uscente Michele Caiazzo, nuovamente candidato alla carica di primo cittadino, e poi 5 anni dopo abbia sponsorizzato la candidatura del consigliere Alfredo Monda (Udeur) in coalizione con Rifondazione Comunista (candidato sindaco Tommaso Sodano), un po' farà riflettere. Il cursus honorum di Pignatiello mette d'accordo tutti gli antagonisti politici di Pomigliano. Nel 2000 era candidato (221 preferenze personali, primo nella lista Udeur) nella coalizione che sosteneva l'attuale dominus del PD Pomiglianese Michele Caiazzo ; nel 2005 l'Udeur, sempre alle Comunali, sosteneva la coalizione dell'attuale vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano (Rifondazione Comunista); Pignatiello non era nelle liste ma ancora iscritto al partito locale. Nel 2010 esce dall'Udeur a pochi mesi dalle elezioni per sostenere con la lista civica "Pomigliano a Centro", l'attuale Sindaco Lello Russo. Pochi giorni fa l'arresto per tangenti.
Ognuna di quelle forze politiche che oggi si indigna (non più di tanto), ha avuto a che fare con questo campione dell'illegalità. Sarà un caso che subito dopo l'episodio nessuno di loro ha alzato la voce, salvo (in alcuni casi improbabili foto) poi correre ai ripari dopo il post del MoVimento 5 Stelle?
Presto altre novità sulla vicenda. STAY TUNED.
POMIGLIANO. Arrestati Assessore e Consigliere per TANGENTI. ECCO LE FACCE DEI POLITICI CORROTTI

Arrestati due membri della maggioranza del Sindaco PDL Raffaele Russo detto Lello.
Pomigliano d’Arco. La ditta vittima da tempo delle richieste dell’assessore all’Ambiente e di un consigliere di maggioranza aveva deciso di reagire e in accordo con i carabinieri ha preparato una "trappola". Così in flagranza di reato per concussione in concorso sono stati arrestati Salvatore Piccolo, 52 anni poliziotto in aspettativa, e Pasquale Pignatiello 70 anni pensionato (CONSIGLIERE DI MAGGIORANZA ELETTO CON UNA LISTA CIVICA). Bloccati dai carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna in strada, appena scesi dalla sede dell’azienda, DGE srl, addetta alla raccolta della frazione umida dalla quale avevano appena ritirato una prima trance della tangente pattuita. In tasca avevano i cinquemila euro, che sono stati sequestrati. Poi il lungo interrogatorio nella caserma "Generale Alberto Dalla Chiesa" da parte del pm Giuseppe Visone, della Procura di Nola. L’indagine nasce dalle continue minacce subite dall’imprenditore che ha dichiarato agli inquirenti di aver consegnato a Piccolo e Pignatiello, dal dicembre 2010, in tempi e luoghi diversi, circa 15mila euro per garantirsi i pagamenti dei lavori effettuati per il trasporto della frazione umida dei rifiuti del Comune di Pomigliano d’Arco e per non perdere l’appalto. I due amministratori, infatti, avevano più volte affermato che potevano condizionare il pagamento delle fatture dei lavori effettuati e quindi chiedevano una percentuale sul totale corrisposto. Le dichiarazione della vittima della richiesta estorsiva sono state poi riscontrate dalle intercettazioni telefoniche ed ambientali effettuate dagli inquirenti. In queste i due arrestati richiedevano alla persona offesa, in maniera esplicita, l’elargizione di tangenti, per non bloccare i pagamenti. Nel pomeriggio, presso gli uffici della ditta i carabinieri, a conclusione dell’indagine (coordinata dalla Procura della Repubblica di Nola) filmavano l’incontro tra il consigliere Pignatiello, l’assessore Piccolo e la vittima: dove dopo una breve chiacchierata avveniva la consegna del denaro 5mila euro in contanti. da laprovinciaonline.info
FERMIAMO LA RACCOLTA DELL'ORGANICO. Subito le compostiere ai Cittadini di Pomigliano
La frazione umida dei rifiuti, l'organico (residui alimentari, scarti o residui di giardinaggio), costituisce il 30-40% dei materiali che portiamo in discarica. Molto spesso, quando l'Enam “non ha voglia”, resta a putrefare sui marciapiedi di Pomigliano per giorni o viene ammassato in discarica esponendoci a seri rischi sanitari e ambientali. Pomigliano come tutto l'hinterland possiede ancora una discreta parte di territorio verde. Abbiamo tante abitazioni con giardini, cortili in terra battuta, terreni agricoli adiacenti. Eppure dello smaltimento dell'organico se ne occupa esclusivamente l'Enam Spa che paga cifre esorbitanti per trasportarlo sui treni ai centri di compostaggio fuori regione. Se un contadino di 50 anni fa sapesse che la buccia della nostra mela percorre 500km prima di essere smaltita, ci farebbe internare.
La raccolta dell'organico da parte dell'Enam va fermata subito, iniziando da tutte le abitazioni che hanno giardini o terreni agricoli adiacenti. Ad ognuna di queste famiglie dev'essere fornita una compostiera domestica per trasformare tutti o parte dei propri scarti, in compost fertilizzante. Una compostiera per una famiglia media (3-4 persone / 300lt) costa circa 50 euro, e se il Comune ne acquista una quantità considerevole, il prezzo cala ulteriormente. Ci sarebbe un abbattimento dei costi della tarsu e una riduzione della Co2 emessa per il trasporto. Inoltre una parte del personale impiegato nell'azienda rifiuti (che ormai è una ONLUS), potrebbe essere destinata ad altre mansioni, la cura del Parco Pubblico ad esempio. Una volta attrezzate questo tipo di abitazioni e sospesa per queste la raccolta dell'organico, si potrebbe anche scegliere di non abbassare la tarsu per il primo anno, così con gli utili ricavati dal mancato conferimento, si può passare all'istallazione di compostiere condominiali ed infine a compostiere comunitarie dove andare a depositare i propri scarti alimentari. Il compost che ne deriverà sarà a disposizione di tutti i cittadini o imprese agricole, in quanto altamente fertilizzante per orti, giardini, e terreni agricoli. Magari si potrebbe anche rivendere.
Si parla da tempo della costruzione di un mega-centro di compostaggio per lo smaltimento dell'umido a Pomigliano, roba da milioni di euro. Significherebbe solo emettere altro Co2 per costruzione e trasporto, sperperare altri soldi pubblici e continuare a considerare i rifiuti come un ingombro e non come una risorsa. E' da pazzi chiamare l'ufficio rifiuti ingombranti dell'Enam per far ritirare i rami e le foglie secche del nostro giardino, e poi andare a comprare fertilizzanti sintetici per concimalo. Riappropriamoci del ciclo della natura. Dobbiamo farlo noi cittadini, prima delle amministrazioni. Partiamo dall'umido, un primo passo verso Rifiuti Zero nella nostra città. Dubbi?
POMIGLIANO. 50 RIFUGIATI DALLA LIBIA ALL'HOTEL VALLEVERDE. CHI SONO, COSA CHIEDONO?
CENTRO DI RACCOLTA. Servono indumenti invernali, cinture e scarpe. Abbiamo istituito un centro di raccolta ufficiale in modo da evitare ingiustizie. Mettiamo insieme quello che serve e poi lo consegniamo ai ragazzi. Portate tutto alla Chiesa del Carmine (piazza municipio) ogni giorno dopo le 17:00.
CHI SONO? Sono 50 ragazzi provenienti dall'Africa subsarahiana (il più piccolo ha 18 anni), per sfuggire alla guerra nei loro paesi sono emigrati in Libia dove hanno lavorato per qualche anno. Poi la Nato ha deciso di scatenare il Far-west anche lì e per evitare l'arruolamento coatto di Gheddafi sono scappati per mare. Il loro barcone è arrivato a Lampedusa in agosto, non sapevano neanche dove fossero approdati. Da lì sono stati portati in Puglia ed infine con un pullman, in 50 sono arrivati all'hotel Valleverde di Pomigliano (quasi tutti scalzi). Era il 18 agosto (le date sono importanti in questa storia).
Il primo contatto con i Pomiglianesi (oltre al personale dell'albergo) lo hanno avuto il 24 agosto, quando alcuni ragazzi, dopo aver appreso la notizia per puro caso, sono andati a portargli il loro aiuto e la loro vicinanza. Oltre al letto ed al cibo, questi 50 ragazzi rifugiati, sono come marziani atterrati sulla terra. Molti sono alla continua ricerca di uno strumento per comunicare con casa, da dove arrivano notizie inquietanti (bombe sulle case, ecc.). In questo momento qualche cittadino li sta aiutando: c'è chi gli ha fatto scrivere che lavoro facessero in Libia o in patria per trovargli un opportunità (ci sono anche ingegneri elettronici o calciatori professionisti), gli è stato detto di guardarsi dai soldi facili in cambio di lavori malavitosi, c'è chi sta organizzando lezioni di italiano o catalogando gli indumenti di cui hanno bisogno, la Parrocchia ha organizzato una cena insieme alla cittadinanza, altri portano cibo e indumenti alla recepetion, si stanno cercando dei laptop per metterli in comunicazione tramite skype o facebook, ecc.
IL COMUNE si è fatto vivo solo una settimana fa. Di ritorno dalle vacanze forse, l'Assessore Colombrino ai Servizi Sociali si è presentata all'albergo con due mediatori culturali arabi (!!!), comprendendo subito di aver fatto un buco nell'acqua: questi ragazzi vengono dalla Libia, ma sono tutti originari dell'Africa subsahariana, erano emigrati in Libia, quindi parlano inglese e francese e con la cultura araba non c'entrano nulla! Sotto lo sguardo attonito dei cittadini volontari che ormai sono di casa al valleverde, l'assessore e gli inutili mediatori arabi, hanno cominciato a sfoggiare il loro "inconscio frasario leghista": "...le 50 unità...." oppure "...i clandestini..." erano le espressioni "studiate attentamente" per l'occasione. Fatta la passerella, sono spariti nel nulla da dove erano venuti. Neanche un manifesto per informare la cittadinanza della loro presenza. Nulla. Magari per la paura, di un sindaco 70enne, che la città possa ribellarsi. Invece non è così. Chi ha saputo della notizia è ormai sempre con loro ad aiutarli, come al solito dimostriamo di essere migliori dei nostri amministratori (e non ci vuole molto).
COSA CHIEDONO? Tanta compagnia e amicizia, glielo leggi negli occhi. Chi può li vada a trovare periodicamente, gli parli, stia insieme a loro, gli insegni un pò di italiano. Sono persone (non unità) che hanno perso le famiglie o le hanno lasciate lì per scappare dai rastrellamenti di Gheddafi. E nonostante questo sorridono, vogliono vivere. Facciamogli sentire la nostra vicinanza altrimenti, in preda alla disperazione, saranno attratti dalle pratiche illegali del nostro territorio.
COSA SERVE? Si sta organizzando un punto di raccolta dei beni, per ora esiste solo quello virtuale (ovvero il gruppo facebook, iscrivetevi). Cercheremo prima di accumulare tutto quello che serve per poi portarglielo (così da evitare ingiustizie). Aggiorneremo questo post periodicamente con indirizzi, elenchi di indumenti (servono gli invernali) e beni necessari ai ragazzi. Riconoscono come loro "coordinatore" un ragazzo di nome Godwin, quindi se volete portare qualcosa al Valleverde chiedete di lui o lasciate alla reception.
- scarpe (aggiornato al 29 settembre: servono paia dal 45 al 40)
- vestiario (invernale)
- indumenti intimi
- cinture





























