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Martedi, 23 Settembre 2014

Ultimo Aggiornamento 01:00:00 AM EST

Se ne parla nel gabinetto del Comune da due mesi, è lì che si fanno accordi di me...a come questi. C'è poco da dire, sembra stia per nascere una nuova maggioranza a Pomigliano, di quelle "bulgare", quelle rafforzate da alcuni consiglieri eletti nel 2010 nel Partito Democratico e che già non ce la fanno più a fare l'opposizione, infatti hanno pensato bene di assentarsi a tutte le sedute degli ultimi 4 mesi... Dopo 15 anni di governo, si sa, soffrono di crisi di astinenza, "il potere logora chi non ce l'ha".

E' il solito gioco delle tre carte. C'è il PD e il PDL che fingono di odiarsi e poi c'è l'UDC, un "Caronte" della seconda repubblica che traghetta le anime in cerca di potere da una riva all'altra del quadro politico. Non stiamo parlando solo di quei due o tre consiglieri che forse passeranno all'udc dal pd e quindi in maggioranza, ma anche di tanti "mostri sacri" della sinistra pomiglianese, di quelli che sono andati a cercare fortuna politica fuori pomigliano e adesso stanno per tornare magari da futuri candidati sindaco o assessori. Dopotutto l'attuale sindaco se ne frega ben poco della sua appartenenza politica. Lo ha detto espressamente: "mi sono candidato nel PDL solo perchè volevo essere eletto, ma mi definisco un socialista". Difatti sul suo palco in campagna elettorale ha fatto sfilare il meglio dell'ex-partito socialista campano Cesaro&Cosentino&Caldoro.

Insomma lo scenario che si prospetterebbe è questo: Russo, attuale sindaco (pdl) che non si ricandiderà, ha fatto la sua ultima campagna elettorale denigrando la precedente amministrazione (PD), salvo poi nominare tre assessori che solo due mesi prima erano della vecchia maggioranza. Adesso sarebbe pronto non solo a spalancare le porte ad altri membri della passata (e "vergognosa" cit.) amministrazione, ma anche ad andargli incontro con un altro "caronte", il NUOVO PSI che li traghetterà tutti. Finalmente si mostreranno per quello che sono sempre stati: UNA SOLA COSA.

Restano tre interrogativi a cui cercare di dare risposta: sentiremo la mancanza dell'opposizione PD? cosa resterà nel PD, il "dominus" con la sua corte di affaristi? "Il vecchio" cosa ci guadagna? Sarà che si avvicina il 2013...

...ma per ora solo rumors.

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All'inizio sembrava una bufala. E' arrivata qualche segnalazione da parte di cittadini di Piazza Primavera che il proprietario della sede in cui risiede il circolo del PD Pomiglianese, avesse fatto irruzione con tanto di fabbro e ufficiale giudiziario per notificare lo sfratto. Ma abbiamo cercato notizie più certe. Era stato anche affisso un avviso alla saracinesca, poi scomparso. In serata poi è stato fugato ogni dubbio con un comunicato di un tesserato PD abbastanza infuriato verso quei "dominus" del partito che in 15 anni a Pomigliano hanno messo insieme una fortuna tra stipendi, liquidazioni e incarichi e ora non sborsavano i soldi per il fitto. 
"La sconfitta elettorale del 2010 e' stata bruciante e ha fatto emergere tutte le falle del pd locale. Immaginate una tavola bandita a festa per 15 anni, e' facile restar seduti composti, mentre il difficile arriva quando la tavola non e' piu' apparecchiata. Ecco personaggi di questo genere dicono di voler un pd vero e democratico, ma quando c'e' da fare sacrifici, non sono disposti a farli. In questo periodo e' successo precisamente questo, nessuno, dico, nessuno ha accettato di mettere a disposizione del partito una piccola parte di cio' che hanno racimolato in anni e anni di incarichi, ecc. [...]"

Può essere un'occasione: provate il brivido di fare riunioni al Parco o in Piazza, il Movimento lo fa da sempre, per noi è sinonimo di trasparenza.

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Venerdì 23 Marzo 2012 11:02

ACERRA BRUCIA E POMIGLIANO RESPIRA...



L'altra notte, in un'area militare sorvegliata, quale dovrebbe essere quella dell'inceneritore di Acerra, sono andate a fuoco tonnellate di ecoballe. Una montagna di fuoco che ha sparso sostanze cancerogene su tutto l'agro nolano-acerrano, sostanze dannose per la salute che si sono andate a depositare sui frutti dei nostri campi agricoli, e che abbiamo certamente respirato. Se la situazione non fosse gravissima, verrebbe da ridere al fatto che quell'area è "d'interesse strategico nazionale" e viene sorvegliata da militari armati che risultano "in missione operativa". Come avrà fatto a prender fuoco? mah
Ma questo è solo l'incendio più eclatante. Ogni notte (a volte anche di giorno) qui, nelle nostre zone, si bruciano sistematicamente sostanze tossiche. Balle di stracci intrise di liquidi tossici, scarti di lavorazione, e ovviamente in più ci sono le sostanze diossinali che espelle l'inceneritore di Acerra.

Viene da ridere al fatto che il Comune di Acerra abbia vietato la vendita dei prodotti agricoli provenienti dal suo territorio. Quelle polveri avranno viaggiato e viaggiano ogni notte per decine di chilometri prima di posarsi a terra, e inquinano sia in superficie sia nelle falde, dove trapelano le sostanze tossiche derivate dalla combustione. Che senso ha che un singolo comune operi in questo modo? 
NESSUNO PUÒ SENTIRSI A RIPARO, c'è bisogno di nuovi strumenti per coordinare l'azione di contrasto e monitoraggio dei territori, per fermare i roghi e le discariche abusive che aumentano ogni notte. Se abitate agli ultimi piani di un palazzo a Pomigliano, provate a fare un esperimento verso le 21:00: aprite la finestra di una stanza, uscitene e chiudete la porta. Rientrate dopo 15 minuti e respirate...cosa sentite?

Insieme a Daniela Scodellaro del Comitato fuochi, CHIEDEREMO UN INCONTRO al Comandante dei Vigili Urbani Luigi Maiello per proporre un'azione coordinata di controllo del territorio tra le varie Polizie Locali dell'hinterland. Ma ci sarebbe ben altro da fare, soprattutto a livello provinciale. E certamente non incoraggia il fatto che Luigi Cesaro, il Presidente della Provincia di Napoli, figura nelle inchieste di smaltimento illecito di rifiuti tossici.

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Giovedì 03 Novembre 2011 18:51

STRISCE BLU A POMIGLIANO. Cosa c'è da sapere?

Cosa c'è da sapere sulle strisce blu a Pomigliano?

Prima di tutto che il Pd è d'accordo, almeno quanto lo è adesso il Pdl. In commissione (durante l'ennesima crisi d'identità) si sono astenuti. Tra un pò forse faranno finta di opporsi ma ricordiamo tutti in campagna elettorale le parole di Onofrio Piccolo (candidato sindaco PD): "faremo le strisce blu" (e fu così che persero le elezioni). L'attuale Sindaco (Lello Russo "il furbo") era contrario, come lo era sui comparti edificatori. Evidentemente ha cambiato idea, tradendo ancora una volta il mandato elettorale affidatogli dai cittadini. Chissà, se avesse cambiato idea prima delle elezioni, avrebbe vinto lo stesso?

Un'altra cosa importante da sapere è che nella determina di giunta c'è scritto: "l'amministrazione comunale, considerata la crisi economica esistente, al fine anche di favorire lo sviluppo commerciale, ha ritenuto opportuno di appaltare la gestione dei parcheggi pubblici a pagamento per 10 anni ". Una di quelle frasi palesemente "presa per il culo". Sembra che facciano un favore ai cittadini facendo pagare 50 centesimi ad ora in strada e 1,50 nei parcheggi. Per non parlare degli esercizi commerciali: i clienti andranno tutti a parcheggiare al più vicino centro commerciale, lì non si paga. Forse non è un caso che proprio nelle zone dei "Supermercati Piccolo" non siano previste strisce blu. Inutile poi che ci vengano a parlare mobilità sostenibile: le iniziative da intraprendere sarebbero ben altre.

Infine è il caso di informarsi sulla situazione delle strisce blu nei Comuni che le hanno già introdotte. Da Acerra a Napoli, le società che le gestivano sono tutte in "profondo rosso". La Misia di Acerra è fallita, la Napoli Park è sempre in agonia nonostante De Magistris abbia aumentato il prezzo del grattino in tutta Napoli. La verità è che le strisce blu non stanno in piedi economicamente, non riescono neanche a pagare i dipendenti delle aziende che le gestiscono. E non sono neanche un espediente per i Comuni per "far cassa" dal momento che i pochi utili che percepirà l'amministrazione saranno vincolati al ramo mobilità: scommettiamo che li reinvestiranno in altre strisce blu?

Dobbiamo fermare questa ennesima decisione presa senza consultare minimamente i Cittadini. COSA PROPONI PER BLOCCARLI?

P.S. Le strisce blu con la mobilità sostenibile, con la riduzione delle automobili e con riduzione delle emissioni non c'entrano proprio nulla. Se fosse come dicono PD e PDL allora ci devono spiegare perché nonostante le strisce blu, NAPOLI è piena zeppa di automobili. O Acerra è intasata di traffico. Sono ben altre le soluzioni...

ELENCO STRADE

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Il 28 luglio questo blog lanciò la notizia della presenza del parco pubblico di Pomigliano nell’elenco dei beni che, con il federalismo demaniale, i Comuni avrebbero potuto vendere all’asta per coprire i loro deficit. Pronta fu la replica dell’amministrazione comunale attraverso l’assessore al bilancio Domenico Romano: “Ritengo che vi sia un errore”. “E’ già stato dato mandato per risolvere questa situazione agli uffici tecnici”. L’assessore non spiegava, però, che di lì a pochi mesi lo stesso parco sarebbe stato di fatto regalato a privati che ci costruiranno campi da tennis, campi di calcetto, piscine coperte e parcheggi sotterranei: un megainvestimento da 20.000.000,00 € parte dei quali pubblici e l’altra di privati, che trasformeranno quello che è un parco pubblico (progettato, realizzato e gestito male ma pur sempre un parco!) in un affare privato. Il comitato d’affari pomiglianese ringrazia!

Project financing una parola inglese, il che è trendy, che ci fa pensare al futuro ma che invece ci porta al passato: alle vecchie amministrazioni e allo scandalo ancora irrisolto del bar ristorante Applauso che occupa abusivamente la struttura d’ingresso al parco, regalatagli dall’ex sindaco Caiazzo. In spregio di tutti gli altri commercianti di Pomigliano che pagano il fitto per esercitare la propria attività. Ad oggi l’Applauso continua a vivere sulle spalle dei cittadini, come una zecca, nel silenzio che è connivenza dell’amministrazione Della Ratta prima ed oggi di quella Russo. Come fanno questi politici a credere che i cittadini possano ancora fidarsi di loro se prima di realizzare l’ennesimo progetto inutile non risolvono neppure i guai del passato? Con quale arroganza se, tra l’altro, non sono neppure capaci di provvedere alla più elementare manutenzione delle strutture esistenti? La fontana del parco pubblico che perde acqua (da giorni!) è l’ultima manifestazione dell’incapacità e della mala fede di questa generazione di politici (gli stessi da vent’anni!) che disperde le risorse: l’acqua come i soldi pubblici. Che rabbia!

A questa nuova ma sempre vecchia amministrazione comunale diamo un consiglio per gestire un bene che non è di sua proprietà: ristabilisca prima di tutto la legalità, affinché non esistano privilegi che intacchino l’eguaglianza dei cittadini e ci sia parità di trattamento giuridico. Regali a tutti o a nessuno! Destini le risorse alla manutenzione e al mantenimento di ciò che è pubblico e prima di svendere il territorio comunale interpelli i proprietari, i condomini del palazzo. Il sindaco è solo un amministratore e come tale non dovrebbe avere neppure diritto di voto nelle scelte che incidono profondamente nella vita della città, che le cambiano il volto, la geografia e l’economia. Un consiglio affinché il sindaco si senta anche meno responsabile di eventuali scelte sbagliate (se di errori si tratta): consulti i cittadini, metta in rete gli atti e i progetti, dia la possibilità ai cittadini prima di tutto di conoscere le carte (cosa impossibile oggi).  Questo blog è a disposizione della città. Tutti insieme: tecnici del comune, imprenditori (non i prestanome!) e cittadini potremmo creare una rete non solo virtuale di competenze e di intelligenze al servizio della collettività a patto che poi a decidere siano davvero i destinatari ultimi dei provvedimenti del Comune, i suoi datori di lavoro che l’hanno scelta unicamente (speriamo!) per tenere i conti a posto e fare il bene della città. Non faccia gli stessi errori di chi ha governato questa città prima di Lei, quindi rinneghi anche se stesso, sindaco già vent’anni fa. Le ricordiamo che lei non è nessuno per decidere in nome del consenso elettorale e della carica che ricopre e che varrà uno solo quando si spoglierà degli abiti del primario e inizierà a fare il medico, scrupoloso e vicino a chi ha avuto la sorte di incontrarla.

Ps: sono due giorni che chiamiamo senza risposta l’Enam 081 842 23 25 per segnalare la perdita d’acqua. Chi può si metta in contatto con il Ministero delle infrastrutture!

Ps 2: dopo 4 giorni, circa 30mila litri d'Acqua sprecati, decine di telefonate di cittadini incazzati a Enam, vigili urbani e Comune, la fontana è stata riparata. Vi dobbiamo anche ringraziare?

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Il MoVimento Cinque Stelle non è un partito, non ha segretari, coordinatori e rappresentanti. Nel movimento ognuno vale uno. Ognuno pensa e agisce come meglio crede. Non c’è nessuna linea dettata dall’alto, la linea è la partecipazione diretta di ogni singolo alla vita pubblica, è l’autodeterminazione, personale e in rete, una rete fisica e virtuale tra cittadini di una comunità che attraverso il confronto delle idee renda tutti più informati e consapevoli, più partecipi e responsabili. La partecipazione del Movimento alla competizione elettorale, a Pomigliano come dappertutto, è stata una prova di libertà unica. Metterci la faccia quando sia da destra che da sinistra sei visto come il nemico è un atto di libertà straordinario. Raccogliere centinaia di firme autentiche, essere sulla scheda elettorale al pari di chi ha investito migliaia di euro per una sedia in consiglio comunale ed essere arrivati a poco dall’eleggere un ragazzo che fosse il terminale di questo network in consiglio non ha davvero prezzo. I quasi 700 voti raccolti non sono in vendita e non si possono comprare. Non sono merce di scambio. Non sono voti in cambio di. Non sono neppure voti di protesta come insiste a dire la stampa al soldo. E’ bene che se lo mettano in testa anche i competitors che domenica prossima andranno al ballottaggio: il risultato elettorale del MoVimento è frutto di coerenza, di un percorso lungo anni, di battaglie e iniziative concrete contro la privatizzazione della politica ad opera dei partiti. Un voto dato al Movimento è stato un voto dato alle idee, al programma costruito in rete dai cittadini di Pomigliano, un voto per l’Acqua Pubblica, per una gestione dei rifiuti verso Rifiuti Zero, per la trasparenza e una democrazia diretta e partecipata attraverso internet. Forse molte persone che hanno votato il movimento non avrebbero proprio votato. Cittadini informati, incazzati e a tratti rassegnati all’ipocrisia dei finti governi del fare e delle finte opposizioni. Stanchi di essere presi in giro dalle finte bandiere, dalla finta destra e sinistra e stanchi di scegliere sempre tra il male assoluto e il male minore. Queste 700 persone ed altre che dopo il risultato delle elezioni hanno conosciuto il movimento, si sono avvicinate, hanno letto il programma e condividono le idee ed il percorso dal basso, sapranno scegliere chi votare, se votare, senza nessun condizionamento o dichiarazione ufficiale di qualche fantomatico leader del movimento pomiglianese. E' bello vedere che a qualche giorno dal voto i due big in campo rincorrano i cittadini e facciano loro le idee del movimento, come la trasparenza e la partecipazione, le dirette delle sedute del Consiglio comunale e sorprende la marcia indietro del PD che dopo aver affidato la gestione dell’acqua alla Gori SpA inizia a parlare di acqua pubblica. Siamo felici che tutti iniziano a parlare di cose serie, forse però non hanno capito che non ci sarà più intermediario che tenga. E chiunque sarà eletto la democrazia nelle decisioni che verranno prese non sarà più una elargizione del potere ma un diritto da garantire come presupposto di civiltà.

**** Sabato alle 17:00 presso il Centro Sociale Città del sole (Vico Giuseppe Maffei a San Gregorio Armeno, 18), si terrà la RIUNIONE GENERALE del Meetup di Napoli, organizzato da Roberto Fico. Chi vuole partecipare, può organizzarsi da Pomigliano contattandoci QUI

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