POMIGLIANO. TROVATI 77.000 EURO PER MAGIA
Il Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano esiste da quasi due anni. Ha portato avanti la battaglia contro la cementificazione del parco e l'ha vinta. Contro questa giunta che voleva costruire 400 box auto nel fossato (vendendone 200) e centri benessere, piscine, etc. Il mantra era sempre lo stesso "non ci sono soldi come lo gestiamo?" - "non ci sono soldi, lo diamo in gestione ai privati e loro risolvono tutto" - "non ci sono soldi etc etc".
A quel punto gli spiegammo cosa avevano combinato i privati in quel parco fino ad allora, ad esempio il bar l'Applauso che è in mora da quando ha aperto, per non parlare delle tante altre attività che in quel parco non hanno mai pagato un euro di fitto. Gli spiegammo anche che il Parco poteva auto sostenersi, passammo 4 MESI a scrivere IL PIANO ALTERNATIVO per la gestione, ma anche lì "non c'erano soldi" per avviarlo. A quel punto chiedemmo una progettazione partecipata della riqualificazione, ci fu risposto ovviamente che "non ci sono soldi, dovremo arrangiarci per farla partire". Il processo è partito in questi giorni, grazie al lavoro di volontari e tecnici a costo quasi zero (gente che crede in quello che sta facendo, portando avanti il progetto con enormi sacrifici)...ma intanto?
D'un tratto e senza consultare nessuno, escono fuori 70.000 euro (per due anni) per la vigilanza NOTTURNA del Parco (delibera). Una magia: hanno passato gli ultimi due anni a piangere miseria, poi ad un tratto escono dal cilindro tutti questi soldi. Come mai? E' notizia di pochi giorni fa che sono partiti i lavori per un Lounge Bar nella struttura centrale del Parco. Un'attività mastodontica su tre piani che probabilmente farà la fine dell'Applauso (a giudicare dagli spazi di manovra del contratto). Noi abbiamo più volte ribadito che il Parco va chiuso di notte per evitare atti vandalici e per questo c'eravamo sempre opposti al Lounge Bar in quella struttura. Il comune ha speso milioni di euro per rifare la recinzione più alta, almeno chiudiamo l'area di notte come tutti i Parchi del MONDO!
Invece no. Non appena è arrivata la notizia che il Lounge Bar avrebbe iniziato i lavori, hanno approvato subito la delibera per lo stanziamento di 77.000 euro annui a vigilantes notturni (privati), perché a detta loro "i cittadini vogliono vivere il parco di notte"(?!!). La verità è che con soldi pubblici paghiamo la sorveglianza al Lounge Bar e sempre con soldi pubblici lasciamo aperto il parco di notte per il Lounge Bar e ancora con soldi pubblici ripareremo i danni che saranno arrecati al parco di notte, tra l'altro senza che ci sia un solo impiegato alla pulizia. Ma sicuramente ora usciranno i soldi anche per quelli.
Luigi Di Maio (membro del Comitato)

POMIGLIANO, I CITTADINI PULISCONO IL PARCO PUBBLICO (ancora una volta). Ma qui paghiamo le tasse?

Ancora una volta, ancora pochi coraggiosi. Un gruppo di cittadini organizzatosi nel forum "Pomigliano Indignata" domenica mattina è stato al Parco Pubblico per raccogliere i rifiuti lasciati in terra da una "minoranza incivile" di cittadini che l'amministrazione comunale non è capace di combattere o controllare. In due ore e mezza circa 10 persone hanno ripulito tutto il Parco (escluso il fossato). Il grosso dei materiali era composto da bicchieri in plastica, bottiglie in plastica, cannucce, bottiglie in vetro, carte (molti di questi materiali se ne potrebbe vietare la vendita sul territorio, in compenso si riduce la Tarsu agli esercizi commerciali).
Il Parco Pubblico è in balia di se stesso da diversi anni. Il centro-sinistra l'ha creato e poi abbandonato (è il loro stile), questi nuovi socialisti del PDL invece prima hanno deciso di cementificarlo, poi su proposta/protesta del Comitato per il Parco Pubblico hanno accettato di riqualificarlo con la progettazione partecipata che dovrebbe partire a settembre (ma non si sa ancora quale parte interesserà ). Intanto però non si sognano neanche lontanamente di manutenerlo. Non accetteranno mai di imitare Central Park, chiudendolo di notte (altrimenti la già appaltata struttura centrale come farebbe ad ospitare l'ennesimo lounge bar?) ed inoltre non c'è traccia di guardiania o responsabili della pulizia.
L'unica cosa che ci salva sempre a noi Pomiglianesi è il gesto di qualche " folle coraggioso". Se negli ultimi tempi nel Parco di Pomigliano, quando portate i vostri bambini, non trovate una discarica, dovete ringraziare una sola persona, un impiegato comunale (agronomo) che aveva tutti requisiti per starsene comodamente dietro una scrivania ma che invece si è offerto di occuparsi del Parco Pubblico. Ogni giorno lo trovate lì, si chiama Salvatore e fa il vigilante, l'agronomo e lo "spazzino" su una superficie di 70.000 mq aperta 24h/24h.Â
Destiniamo ogni anno oltre la metà del bilancio comunale all'Enam spa che si occupa di nettezza urbana e pulizia delle strade. A Pomigliano paghiamo la tarsu più alta d'italia, abbiamo uno dei rapporti più alti cittadino-operatore ecologico e questa amministrazione non è capace di destinare 20 persone (sugli oltre 200 assunti) alla pulizia periodica di un polmone verde come il parco pubblico? E menomale che le Spa di diritto privato come l'Enam dovevano servire a garantire più efficienza, proprio perché si poteva usufruire di manovalanze senza i vincoli degli impieghi pubblici...
"E CHI LO FA QUESTO PIANO?" NOI! Il Comitato per il Parco Pubblico presenta il piano alternativo
Il Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano oggi ha consegnato il piano alternativo alla colata di cemento prevista dal progetto dell'Amministrazione comunale. Il piano, frutto di un vero percorso di partecipazione democratica è la sintesi delle idee di una moltitudine di cittadini, un contributo alla determinazione delle decisioni politiche sul futuro del parco. Le decisioni prese da singole persone non sempre sono portatrici di una visione collettiva, non sempre godono di una legittimazione popolare, e non c'è neppure la garanzia che dietro non si nascondano interessi personali. Questo piano oltre ad essere immediatamente operativo, offrendo soluzioni concrete e percorribili al degrado del parco, rappresenta un valido esempio di come la partecipazione diretta dei cittadini alle scelte politiche, sia un percorso obbligato per giungere a soluzioni condivise. Adesso l'Amministrazione comunale dovrebbe fermare tutti gli interventi previsti sul parco pubblico e aprire una fase di collaborazione con il comitato e con i cittadini.
POMIGLIANO 17 DICEMBRE, ATTENTI AL VIRUS.

Il 17 dicembre alla Torre dell'Orologio di Pomigliano d'Arco il Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano organizzerà l'evento dal titolo Il Futuro del Parco Pubblico di Pomigliano: prove tecniche di partecipazione. Sarà l'occasione per presentare alla cittadinanza il piano alternativo di riqualificazione del Parco Giovanni Paolo II formulato da un Comitato di liberi cittadini, ma servirà  soprattutto a lasciarsi contagiare dal virus della partecipazione democratica che sta incubando da mesi a Pomigliano come in altre parti d'Italia. L'esperienza del Comitato sta dimostrando che le soluzioni ai problemi del territorio non devono provenire necessariamente dalle amministrazioni. Se i cittadini venissero interpellati (non è stato il caso del Parco) si può arrivare a soluzioni condivise, per questo assai migliori di quelle elaborate nelle segrete del Comune.
Circa un anno fa, quando ufficiosamente iniziarono le riunioni del Comitato, l'Amministrazione aveva fretta di arrivare alla soluzione definitiva attraverso un megaprogetto che prevedeva la costruzione nel parco di box auto, piscine, centro benessere, ristoranti, ecc. Poi i prestiti europei che servivano a finanziare quest'opera si sono bloccati (per fortuna), intanto il Comitato aveva presentato in Comune il piano alternativo e l'Amministrazione ha dovuto accettare di discuterne a due tavoli tecnici svolti dopo l'estate alla presenza dell'Assessore alle opere pubbliche.
Questo piano però non è la soluzione definitiva per il Parco. Necessita ancora del contributo di altri cittadini oltre a quelli che c'hanno lavorato nel Comitato. In questi giorni ci sono banchetti per le strade di Pomigliano in cui si sta chiedendo alle persone di compilare questionari e di partecipare alle attività di comunicazione. Per poi arrivare all'evento del 17 dicembre (evento facebook).
La soluzione migliore per il parco sarà quella più condivisa...lasciamoci contagiare.
Salviamo il Parco Pubblico di Pomigliano dalla speculazione
Dopo aver strappato all'Amministrazione Comunale la disponibilità a considerare un progetto alternativo a quello del Comune, si è formato su iniziativa dei Cittadini il "Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano" che oltre ad elaborare un piano alternativo di gestione del parco che non ne preveda lo stravolgimento, sta organizzando iniziative sul territorio per sensibilizzare i cittadini. Tieniti aggiornato sui prossimi appuntamenti attraverso il calendario eventi del nostro sito oppure accedi al gruppo facebook e partecipa alle riunioni dei gruppi di lavoro.
Quando i cittadini si incazzano...
Quando i cittadini si incazzano succedono le cose più imprevedibili. Si innesca un processo inesorabile che travolge tutto e tutti. "Non sono i popoli a dover aver paura dei propri governi, ma i governi che devono aver paura dei propri popoli". L'ennesimo tentativo ad opera delle Amministrazioni comunali di stravolgere il nostro territorio, senza neanche chiedere il permesso ai propri datori di lavoro i Cittadini, ha fatto accendere la miccia. Sondaggi online, volantini per la città , dibattiti, riunioni, scontri con l'Amministrazione Comunale.
Chi dice che il MoVimento 5 Stelle non vuole collaborare con nessuno, mente sapendo di mentire. Se c'è da collaborare sulle iniziative non abbiamo nessun pregiudizio. Se l'obiettivo è comune (Acqua, Nucleare, Partecipazione, Parco Pubblico, ecc.) si può sempre lavorare insieme: da cittadini liberi ognuno rappresenta se stesso. Se invece per collaborazione si intende alleanze a due mesi dalle elezioni (dopo essere stati latitanti per 5 anni) allora se ne possono anche andare affanculo. Questa vicenda ne è l'ennesima dimostrazione: dove sono i partiti? A parte qualche eccezione, perché nessuno dà segni di vita? Sembra che ognuno abbia qualcosa da perdere. Infatti mandano avanti i loro avatar.
Sono due mesi che si riunisce, su iniziativa di alcuni cittadini, un Comitato per il Parco Pubblico che sta cercando di elaborare un progetto alternativo per il Parco. Stanno partecipando cittadini di ogni provenienza. Da poco è stata anche ufficializzata la sua esistenza attraverso l'approvazione di un atto costitutivo. Anche il MoVimento 5 Stelle sta prendendo parte alle riunioni. Informati sulla prossima riunione attraverso il calendario eventi.
PARCO PUBBLICO POMIGLIANO - L'Amministrazione cede alla voglia di partecipazione dei cittadini
Il confronto con l'Amministrazione comunale sul parco pubblico ha messo in luce una netta contrapposizione tra i politici, a difesa dei loro progetti, forti della responsabilità che i cittadini gli attribuirebbero con il voto ogni 5 anni, ed i cittadini, preoccupati della stessa responsabilità che, senza trasparenza e partecipazione alle scelte politiche, potrebbe tradursi nella semplice arroganza del più forte. Pensare, come fanno Sindaco e Assessore, che la responsabilità attribuitagli dal consenso elettorale debba prevalere e quindi soffocare la voce anche di un singolo cittadino è pratica di una vecchia politica. Non può essere una questione numerica. Dire "ho preso 12.000 voti, voi siete solo 200" significa mortificare l'uomo e la comunità delle persone, degradarli a merce da comprare alle elezioni e ridurre la democrazia alla sola votazione per tizio o caio. Questa non è Democrazia! Le votazioni dovrebbero farsi sulle idee, sui programmi e i progetti e non ridursi alla solita competizione sterile tra dinosauri. Due ore di confronto acceso sul futuro del parco hanno portato Sindaco ed Assessore ai lavori pubblici ad aprirsi al confronto con i cittadini e a vagliare altri progetti, sperando che sia un atto di umiltà e non un'operazione di depistaggio. (guarda anche il video integrale)
Il Comitato "il Parco Pubblico è un Bene Comune" si riunisce domani, lunedì 11 aprile, alle ore 19,00 nella Sala Grande della Chiesa del Rosario di Pomigliano d'Arco. NON MANCATE SI REALIZZERÀ IL PROGETTO ALTERNATIVO DI RIQUALIFICAZIONE DEL PARCO
Di quale "responsabilità " parla l'Assessore ai Lavori "Privati" di Pomigliano?
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«Chi governa in virtù della scelta elettorale dei cittadini deve assumersi la responsabilità di decidere, non può interpellare i cittadini per ogni decisione» ha affermato Caprioli, Assessore ai Lavori Privati di Pomigliano, convinto che, a progetto compiuto, decadranno le perplessità oggi nutrite sul futuro del parco.
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Chi dice a Caprioli che della responsabilità dei politici nella distruzione dell'ambiente e nella svendita delle risorse pubbliche, dall'acqua al territorio, ne abbiamo un elenco infinito?
Nessuna responsabilità caro Assessore: trasparenza e partecipazione dei cittadini alle scelte politiche importanti è l'unica strada della buona politica, per garantire l'interesse collettivo, tutto il resto sono solo affari privati!
Parco Pubblico di Pomigliano: il 95% dice No alla privatizzazione/ speculazione edilizia
Mille cittadini hanno detto NO alla privatizzazione del Parco Pubblico di Pomigliano. Il blog non aveva mai fatto così tanti accessi. 6000 passaggi in 7 giorni. La gente pensa che sia una cazzata pazzesca ma l'amministrazione non si degna di dire una parola. I volantini, la costituzione di un comitato, il tam tam sul web, ma Sindaco e Giunta non hanno battuto ciglio: aspettano impazienti che gli amici degli amici gli approvino il finanziamento, intanto continuano a spacciare la speculazione per riqualificazione. 5 milioni di euro e la possibilità di costruire nel parco e magari si saranno sdebitati con i loro grandi elettori oppure si tratta del solito comitato d'affari politica-imprese con le pezze al culo.
Il prezzo da pagare è insignificante (per loro!), tonnellate di cemento a conduzione privata nel parco. Una parte se la venderanno proprio. E i partiti d'opposizione sono vivi? Che fine hanno fatto? Non hanno detto una sola parola e chi tace acconsente!
Loro non si arrendono? noi neppure: chiederemo all'Unione Europea di bloccare il finanziamento con una petizione ufficiale.
Dai commenti alla svendita del parco sono fuoriuscite diverse idee per migliorarlo senza stravolgerlo, senza una cementificazione folle. Così com'è, abbandonato a se stesso, non piace a nessuno e non ci vogliono degli scienziati per sistemarlo. Le soluzioni sono semplici e sotto gli occhi di tutti e arrivano dai veri esperti del tema, i cittadini di Pomigliano:Â
- Prima di tutto con 5 milioni di euro di finanziamenti europei non c'è bisogno di un privato che riqualifichi il parco ma potrebbe farlo il Comune sistemando una buona volta quelle strutture in ferro e vetro che potrebbero essere date in affitto alle imprese, agli esercenti e con i soldi degli affitti dei locali pagarci la manutenzione delle strutture e del verde. Poi cacciare dal parco il bar ristorante l'Applauso per gravi inadempimenti contrattuali e affittare anche quello a chi paghi e rispetta le regole;
- Chiusura ore 22:00 (invernale) ore 24:00 (estiva);
- Vigilanza nel parco che veramente sorvegli, ci sono 6 impiegati dove sono?
- Pannelli pubblicitari e arredo urbano sponsorizzato i cui proventi siano destinati esclusivamente alla manutenzione;
- Il lago-discarica può anche essere eliminato se non si sa come gestirlo, aumentiamo il verde;
- Iniziative di volontariato da parte di associazioni e scuole per la cura del verde;
- Mercatini in giorni stabiliti. Gli stand corrispondono al Comune una somma da destinare anch'essa alla manutenzione.
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POMIGLIANO - Parco Pubblico o Privato? Vota il sondaggio
E’ sempre la stessa storia. Si realizza una struttura pubblica, ad esempio la villa comunale, e con la scusa (tra le altre) dei vandali e che non ci sono i soldi per la manutenzione, la si dà ad un privato. E' già successo con L'Applauso Bar-Ristorante, un vergognoso regalo della politica ad un privato, a danno del libero mercato e della concorrenza in cambio della contropartita mai corrisposta della ristrutturazione dell’ingresso al parco su via Passariello. Ma al peggio non c'è mai fine e i nostri "nuovi" amministratori si sono messi in testa di andare oltre la sola privatizzazione di una singola struttura e hanno deciso di regalare ai privati tutto il parco pubblico che sarà trasformato in privato. In più l'amministrazione intercetterà un finanziamento europeo di 5 milioni di euro con cui il privato potrà affrontare le prime spesucce. Realizzerà una piscina, un centro benessere, diversi bar e ristoranti e un megaparcheggio da 400 posti auto (una colata di cemento che riempirà il fossato), posti auto che saranno venduti sulla carta prima ancora di essere costruiti. Il privato gestirà il nuovo parco per vent'anni e ci solleverà dalle spese di manutenzione, cura del verde e vigilanza. Se non fosse che con suolo pubblico e soldi pubblici si potrebbe avere un dignitosissimo parco pubblico gestito dal Comune. E poi chi ha deciso arrogantemente del futuro del parco e della sua nuova destinazione? "Noi!" - ha detto l'assessore ai lavori pubblici. Pensano di essere leggittimati a portare avanti i loro progetti senza chiedere il parere dei loro datori di lavoro nonchè proprietari dei beni pubblici che gli sono stati affidati per custodirli. Vorrà dire che chiederemo noi ai cittadini cosa ne pensano con un sondaggio. Poi andremo a sbatterglielo in faccia.
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