Pomigliano.org



Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

Giovedi, 2 Ottobre 2014

Ultimo Aggiornamento 01:00:00 AM EST

Giovedì 12 Aprile 2012 11:02

POMIGLIANO: 10 motivi per non tesserarsi al PD

In questi giorni il Partito Democratico di Pomigliano è in campagna acquisti, vanno a caccia di tessere. Non importa se non hai mai fatto un cazzo in quel partito, è il momento di farti la tessera, gli servi. Poi puoi anche "fregartene" per un altro anno. Ti inviano sms alle due di notte, "devi fare presto se la vuoi perchè domenica scade il tesseramento".
La tecnica è quella di ogni anno: una spolverata ai mobili della sede di partito, qualche adesivo sulla serranda, i giocatori di briscola che la occupano tutto l'anno vengono messi a piantonare il marciapiede esterno con il vestito d'occasione e gli "zombie" della vecchia amministrazione vengono richiamati in servizio a fare "folla" ogni sera. L'effetto sperato è quello del cavalluccio rosso di De Crescenzo: "scusate ma che è successo?". La sede del PD deve sembrare affollata, piena di gente "impegnata", chi passa con la macchina deve restare colpito.
Se il PDL in questa citt√† non ha neanche pi√Ļ la vergogna di lanciare campagne di tesseramento, il Partito Democratico continua imperterrito a credere nella stupidit√† dei cittadini.¬†
Ci sono almeno 10 BUONI MOTIVI per non tesserarsi e ricominciare a fare politica intorno alle iniziative, ai comitati e ai movimenti dove le tessere non esistono ed è solo la voglia di lavorare a rendere differente l'uno dall'altro :

1) Il PD ha privatizzato l'Acqua a Pomigliano "regalandola" alla Gori. Una società che fa profitti sulla nostra Acqua distribuendoli a sua volta a società come ACEA spa partecipata della multinazionale francese Suez. E' la nostra Acqua, quella che l'Asm gestiva benissimo a Pomigliano e che il 60% dei pomiglianesi ha chiesto che torni pubblica con il referendum del 12-13 giugno 2011. Il vice-presidente della Gori è stato per tutta l'era Bassolino un tale Michelino Caiazzo, cugino di Michele (ex-sindaco di Pomigliano). Il Pd di Pomigliano è stato la regia della privatizzazione;

2) Sono sempre le stesse persone che da 20 anni "campano sulle nostre spalle". Michele Caiazzo in primis che oltre ad essere stato vicesindaco e consigliere comunale negli anni 90, mentre era Sindaco dal 95 era anche Consigliere Provinciale e Regionale, e poi ricandidato nel 2010 contemporaneamente al Consiglio Comunale e Regionale. La seconda gli è andata male, ma da consigliere regionale uscente ha intascato una "liquidazione" da capogiro. Per non parlare degli stipendi che ha percepito da bravo affiliato "alla Casta spa". E' sempre lui oggi "il dominus del partito" a Pomigliano;

3) Non esiste un solo PD a Pomigliano, ma almeno 3-4 correnti che si combattono a suon di tessere. Nei partiti, in tutti i partiti, funziona cos√¨: chi ha pi√Ļ tessere vince. Un p√≤ come nei "clan" dove chi ha pi√Ļ uomini e armi √® il pi√Ļ potente. Le tessere, a volte anche di morti, sono la strada per risalire la china. Una volta tesserato, meno fastidio dai meglio √®. Questa gente ha fatto cos√¨ ribrezzo in passato che i cittadini (abbagliati dal vecchio che avanza), per punirli hanno avuto lo stomaco di votare un Sindaco di 73 anni, che negli anni 80-90 (quando gi√† era stato sindaco e senatore) era chiamato "BOKASSA"! E' soprattutto per loro demerito che Nicola Cosentino, Luigi Cesaro e accoliti oggi usano questa citt√† come "porcellino salvadanaio".¬†¬†Potevano votare Movimento 5 Stelle, peccato.

4) Hanno la responsabilità di aver distrutto ogni fiducia dei pomiglianesi nella politica. Quella che oggi i comitati civici stanno cercando di ricostruire con molta difficoltà. Gente come Onofrio Piccolo, Michele Caiazzo, Giuseppe Esposito, Eduardo Riccio, Antonio Della Ratta hanno fatto parte di giunte nelle quali i temi della "partecipazione", del "bilancio partecipato", della "cittadinanza attiva" sono stati strumentalizzati esclusivamente per le campagne elettorali e per intercettare i finanziamenti europei. Come dimenticare il manifesto sulla "cittadella scolastica" che Michele Caiazzo cacciava ad ogni campagna elettorale? Non parliamo poi di Agenda 21...sedotti e abbandonati. E sono proprio loro oggi a formare i due terzi del gruppo consiliare Pd all'opposizione. Con quale credibilità?;

5) Sono tutt'altro che democratici. Non solo hanno cacciato dal Consiglio Comunale i ragazzi del Movimento 5 Stelle con la minaccia di farli sgomberare dai vigili urbani, perchè per trasparenza stavano filmando le sedute del consiglio comunale, ma non hanno neanche mai chiesto le dimissioni del consigliere comunale che aggredì i ragazzi del Movimento 5 Stelle durante un convegno del PD;

6) Hanno cementificato questa città con un piano regolatore che non prevede neanche le minime innovazioni in materia di energie alternative e eco-compatibilità. Inoltre hanno aperto al rischio che tutto quel cemento faccia gola alla camorra. Il Pdl ringrazia;

7) Per averci lasciato una societ√† come l'Enam, con 2 milioni di euro di debiti e chiss√† quanti impiegati in pi√Ļ. Una societ√† che questi del Pdl hanno affidato ad un¬†ex-commissario di sezione vicino a Cesaro (abbiamo detto tutto);

8) Hanno tenuto per 15 anni le periferie di Pomigliano in una condizione da terzo mondo: senza fogne, illuminazione e condizioni minime di vivibilità "alzando la palla" all'attuale amministrazione che nel 2012 si sta addirittura vantando di aver realizzato le fogne!;

9) In 15 anni hanno sempre finto di fare la raccolta differenziata, tra l'altro portando al fallimento la Pomigliano Ambiente con un buco che i pi√Ļ cauti stimano intorno ai 30 milioni di euro;

10) Tutte le strutture sportive che sono state realizzate con fondi pubblici negli anni in cui governava il PD, sono state svendute a privati che non offrono alcuna agevolazione consistente per i residenti: Piscina Comunale, centro Sandro Pertini, Centro Antonino Caponnetto, ecc. e sono stati loro ad iniziare con le privatizzazioni e le speculazioni, ad esempio con lo scandalo Applauso e il Parco di Città.

(in foto: fotomontaggio con foto da profilo facebook)

Pubblicato in Blog
Giovedì 03 Novembre 2011 18:51

STRISCE BLU A POMIGLIANO. Cosa c'è da sapere?

Cosa c'è da sapere sulle strisce blu a Pomigliano?

Prima di tutto che il Pd è d'accordo, almeno quanto lo è adesso il Pdl. In commissione (durante l'ennesima crisi d'identità) si sono astenuti. Tra un pò forse faranno finta di opporsi ma ricordiamo tutti in campagna elettorale le parole di Onofrio Piccolo (candidato sindaco PD): "faremo le strisce blu" (e fu così che persero le elezioni). L'attuale Sindaco (Lello Russo "il furbo") era contrario, come lo era sui comparti edificatori. Evidentemente ha cambiato idea, tradendo ancora una volta il mandato elettorale affidatogli dai cittadini. Chissà, se avesse cambiato idea prima delle elezioni, avrebbe vinto lo stesso?

Un'altra cosa importante da sapere √® che nella determina di giunta c'√® scritto: "l'amministrazione comunale, considerata la crisi economica esistente, al fine anche di favorire lo sviluppo commerciale, ha ritenuto opportuno di appaltare la gestione dei parcheggi pubblici a pagamento per 10 anni ". Una di quelle frasi palesemente "presa per il culo". Sembra che facciano un favore ai cittadini facendo pagare 50 centesimi ad ora in strada e 1,50 nei parcheggi. Per non parlare degli esercizi commerciali: i clienti andranno tutti a parcheggiare al pi√Ļ vicino centro commerciale, l√¨ non si paga. Forse non √® un caso che proprio nelle zone dei "Supermercati Piccolo" non siano previste strisce blu. Inutile poi che ci vengano a parlare mobilit√† sostenibile: le iniziative da intraprendere sarebbero ben altre.

Infine è il caso di informarsi sulla situazione delle strisce blu nei Comuni che le hanno già introdotte. Da Acerra a Napoli, le società che le gestivano sono tutte in "profondo rosso". La Misia di Acerra è fallita, la Napoli Park è sempre in agonia nonostante De Magistris abbia aumentato il prezzo del grattino in tutta Napoli. La verità è che le strisce blu non stanno in piedi economicamente, non riescono neanche a pagare i dipendenti delle aziende che le gestiscono. E non sono neanche un espediente per i Comuni per "far cassa" dal momento che i pochi utili che percepirà l'amministrazione saranno vincolati al ramo mobilità: scommettiamo che li reinvestiranno in altre strisce blu?

Dobbiamo fermare questa ennesima decisione presa senza consultare minimamente i Cittadini. COSA PROPONI PER BLOCCARLI?

P.S. Le strisce blu con la mobilità sostenibile, con la riduzione delle automobili e con riduzione delle emissioni non c'entrano proprio nulla. Se fosse come dicono PD e PDL allora ci devono spiegare perché nonostante le strisce blu, NAPOLI è piena zeppa di automobili. O Acerra è intasata di traffico. Sono ben altre le soluzioni...

ELENCO STRADE

Pubblicato in Blog
Mercoledì 24 Marzo 2010 12:46

STRISCE BLU: LUCA ERRICO Vs ONOFRIO PICCOLO

Estratto confronto candidati sindaci di Pomigliano 22 marzo 2010 centro Paolo Borsellino. Organizzato dai commercianti di Pomigliano d'Arco.

Pubblicato in Blog

Ricevi le News

Inserisci la tua mail:


RSS Feed Image Iscriviti a questo feed

Iniziative

Referedum

Woodstock 5 Stelle

Fiato sul collo

Questo è pomigliano.org

Convegno Familiari Vittime della Mafia

V2-Day

V-Day

Passaparola di Travaglio

You are here Visualizza articoli per tag: onofrio piccolo
guadagna con il web cheap hotels last minute hotels hotels in italy Guadagnare con internet guadagnare soldi guadagnare online scommesse online - poker online Travels guide - Italy Hotels - Resorts in Italy scommesse online - poker online Hotel Bookings & Reservations Hotel Offers & Discounts Cheap Hotels Rates Lowest Hotel Rates Guaranteed!