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Giovedi, 23 Maggio 2013

Ultimo Aggiornamento 01:00:00 AM EST

Giovedì 12 Aprile 2012 11:02

POMIGLIANO: 10 motivi per non tesserarsi al PD

In questi giorni il Partito Democratico di Pomigliano è in campagna acquisti, vanno a caccia di tessere. Non importa se non hai mai fatto un cazzo in quel partito, è il momento di farti la tessera, gli servi. Poi puoi anche "fregartene" per un altro anno. Ti inviano sms alle due di notte, "devi fare presto se la vuoi perchè domenica scade il tesseramento".
La tecnica è quella di ogni anno: una spolverata ai mobili della sede di partito, qualche adesivo sulla serranda, i giocatori di briscola che la occupano tutto l'anno vengono messi a piantonare il marciapiede esterno con il vestito d'occasione e gli "zombie" della vecchia amministrazione vengono richiamati in servizio a fare "folla" ogni sera. L'effetto sperato è quello del cavalluccio rosso di De Crescenzo: "scusate ma che è successo?". La sede del PD deve sembrare affollata, piena di gente "impegnata", chi passa con la macchina deve restare colpito.
Se il PDL in questa città non ha neanche più la vergogna di lanciare campagne di tesseramento, il Partito Democratico continua imperterrito a credere nella stupidità dei cittadini. 
Ci sono almeno 10 BUONI MOTIVI per non tesserarsi e ricominciare a fare politica intorno alle iniziative, ai comitati e ai movimenti dove le tessere non esistono ed è solo la voglia di lavorare a rendere differente l'uno dall'altro :

1) Il PD ha privatizzato l'Acqua a Pomigliano "regalandola" alla Gori. Una società che fa profitti sulla nostra Acqua distribuendoli a sua volta a società come ACEA spa partecipata della multinazionale francese Suez. E' la nostra Acqua, quella che l'Asm gestiva benissimo a Pomigliano e che il 60% dei pomiglianesi ha chiesto che torni pubblica con il referendum del 12-13 giugno 2011. Il vice-presidente della Gori è stato per tutta l'era Bassolino un tale Michelino Caiazzo, cugino di Michele (ex-sindaco di Pomigliano). Il Pd di Pomigliano è stato la regia della privatizzazione;

2) Sono sempre le stesse persone che da 20 anni "campano sulle nostre spalle". Michele Caiazzo in primis che oltre ad essere stato vicesindaco e consigliere comunale negli anni 90, mentre era Sindaco dal 95 era anche Consigliere Provinciale e Regionale, e poi ricandidato nel 2010 contemporaneamente al Consiglio Comunale e Regionale. La seconda gli è andata male, ma da consigliere regionale uscente ha intascato una "liquidazione" da capogiro. Per non parlare degli stipendi che ha percepito da bravo affiliato "alla Casta spa". E' sempre lui oggi "il dominus del partito" a Pomigliano;

3) Non esiste un solo PD a Pomigliano, ma almeno 3-4 correnti che si combattono a suon di tessere. Nei partiti, in tutti i partiti, funziona così: chi ha più tessere vince. Un pò come nei "clan" dove chi ha più uomini e armi è il più potente. Le tessere, a volte anche di morti, sono la strada per risalire la china. Una volta tesserato, meno fastidio dai meglio è. Questa gente ha fatto così ribrezzo in passato che i cittadini (abbagliati dal vecchio che avanza), per punirli hanno avuto lo stomaco di votare un Sindaco di 73 anni, che negli anni 80-90 (quando già era stato sindaco e senatore) era chiamato "BOKASSA"! E' soprattutto per loro demerito che Nicola Cosentino, Luigi Cesaro e accoliti oggi usano questa città come "porcellino salvadanaio".  Potevano votare Movimento 5 Stelle, peccato.

4) Hanno la responsabilitĂ  di aver distrutto ogni fiducia dei pomiglianesi nella politica. Quella che oggi i comitati civici stanno cercando di ricostruire con molta difficoltĂ . Gente come Onofrio Piccolo, Michele Caiazzo, Giuseppe Esposito, Eduardo Riccio, Antonio Della Ratta hanno fatto parte di giunte nelle quali i temi della "partecipazione", del "bilancio partecipato", della "cittadinanza attiva" sono stati strumentalizzati esclusivamente per le campagne elettorali e per intercettare i finanziamenti europei. Come dimenticare il manifesto sulla "cittadella scolastica" che Michele Caiazzo cacciava ad ogni campagna elettorale? Non parliamo poi di Agenda 21...sedotti e abbandonati. E sono proprio loro oggi a formare i due terzi del gruppo consiliare Pd all'opposizione. Con quale credibilitĂ ?;

5) Sono tutt'altro che democratici. Non solo hanno cacciato dal Consiglio Comunale i ragazzi del Movimento 5 Stelle con la minaccia di farli sgomberare dai vigili urbani, perchè per trasparenza stavano filmando le sedute del consiglio comunale, ma non hanno neanche mai chiesto le dimissioni del consigliere comunale che aggredì i ragazzi del Movimento 5 Stelle durante un convegno del PD;

6) Hanno cementificato questa città con un piano regolatore che non prevede neanche le minime innovazioni in materia di energie alternative e eco-compatibilità. Inoltre hanno aperto al rischio che tutto quel cemento faccia gola alla camorra. Il Pdl ringrazia;

7) Per averci lasciato una società come l'Enam, con 2 milioni di euro di debiti e chissà quanti impiegati in più. Una società che questi del Pdl hanno affidato ad un ex-commissario di sezione vicino a Cesaro (abbiamo detto tutto);

8) Hanno tenuto per 15 anni le periferie di Pomigliano in una condizione da terzo mondo: senza fogne, illuminazione e condizioni minime di vivibilità "alzando la palla" all'attuale amministrazione che nel 2012 si sta addirittura vantando di aver realizzato le fogne!;

9) In 15 anni hanno sempre finto di fare la raccolta differenziata, tra l'altro portando al fallimento la Pomigliano Ambiente con un buco che i piĂą cauti stimano intorno ai 30 milioni di euro;

10) Tutte le strutture sportive che sono state realizzate con fondi pubblici negli anni in cui governava il PD, sono state svendute a privati che non offrono alcuna agevolazione consistente per i residenti: Piscina Comunale, centro Sandro Pertini, Centro Antonino Caponnetto, ecc. e sono stati loro ad iniziare con le privatizzazioni e le speculazioni, ad esempio con lo scandalo Applauso e il Parco di Città.

(in foto: fotomontaggio con foto da profilo facebook)

Pubblicato in Blog

Il 28 luglio questo blog lanciò la notizia della presenza del parco pubblico di Pomigliano nell’elenco dei beni che, con il federalismo demaniale, i Comuni avrebbero potuto vendere all’asta per coprire i loro deficit. Pronta fu la replica dell’amministrazione comunale attraverso l’assessore al bilancio Domenico Romano: “Ritengo che vi sia un errore”. “E’ già stato dato mandato per risolvere questa situazione agli uffici tecnici”. L’assessore non spiegava, però, che di lì a pochi mesi lo stesso parco sarebbe stato di fatto regalato a privati che ci costruiranno campi da tennis, campi di calcetto, piscine coperte e parcheggi sotterranei: un megainvestimento da 20.000.000,00 € parte dei quali pubblici e l’altra di privati, che trasformeranno quello che è un parco pubblico (progettato, realizzato e gestito male ma pur sempre un parco!) in un affare privato. Il comitato d’affari pomiglianese ringrazia!

Project financing una parola inglese, il che è trendy, che ci fa pensare al futuro ma che invece ci porta al passato: alle vecchie amministrazioni e allo scandalo ancora irrisolto del bar ristorante Applauso che occupa abusivamente la struttura d’ingresso al parco, regalatagli dall’ex sindaco Caiazzo. In spregio di tutti gli altri commercianti di Pomigliano che pagano il fitto per esercitare la propria attività. Ad oggi l’Applauso continua a vivere sulle spalle dei cittadini, come una zecca, nel silenzio che è connivenza dell’amministrazione Della Ratta prima ed oggi di quella Russo. Come fanno questi politici a credere che i cittadini possano ancora fidarsi di loro se prima di realizzare l’ennesimo progetto inutile non risolvono neppure i guai del passato? Con quale arroganza se, tra l’altro, non sono neppure capaci di provvedere alla più elementare manutenzione delle strutture esistenti? La fontana del parco pubblico che perde acqua (da giorni!) è l’ultima manifestazione dell’incapacità e della mala fede di questa generazione di politici (gli stessi da vent’anni!) che disperde le risorse: l’acqua come i soldi pubblici. Che rabbia!

A questa nuova ma sempre vecchia amministrazione comunale diamo un consiglio per gestire un bene che non è di sua proprietà: ristabilisca prima di tutto la legalità, affinché non esistano privilegi che intacchino l’eguaglianza dei cittadini e ci sia parità di trattamento giuridico. Regali a tutti o a nessuno! Destini le risorse alla manutenzione e al mantenimento di ciò che è pubblico e prima di svendere il territorio comunale interpelli i proprietari, i condomini del palazzo. Il sindaco è solo un amministratore e come tale non dovrebbe avere neppure diritto di voto nelle scelte che incidono profondamente nella vita della città, che le cambiano il volto, la geografia e l’economia. Un consiglio affinché il sindaco si senta anche meno responsabile di eventuali scelte sbagliate (se di errori si tratta): consulti i cittadini, metta in rete gli atti e i progetti, dia la possibilità ai cittadini prima di tutto di conoscere le carte (cosa impossibile oggi).  Questo blog è a disposizione della città. Tutti insieme: tecnici del comune, imprenditori (non i prestanome!) e cittadini potremmo creare una rete non solo virtuale di competenze e di intelligenze al servizio della collettività a patto che poi a decidere siano davvero i destinatari ultimi dei provvedimenti del Comune, i suoi datori di lavoro che l’hanno scelta unicamente (speriamo!) per tenere i conti a posto e fare il bene della città. Non faccia gli stessi errori di chi ha governato questa città prima di Lei, quindi rinneghi anche se stesso, sindaco già vent’anni fa. Le ricordiamo che lei non è nessuno per decidere in nome del consenso elettorale e della carica che ricopre e che varrà uno solo quando si spoglierà degli abiti del primario e inizierà a fare il medico, scrupoloso e vicino a chi ha avuto la sorte di incontrarla.

Ps: sono due giorni che chiamiamo senza risposta l’Enam 081 842 23 25 per segnalare la perdita d’acqua. Chi può si metta in contatto con il Ministero delle infrastrutture!

Ps 2: dopo 4 giorni, circa 30mila litri d'Acqua sprecati, decine di telefonate di cittadini incazzati a Enam, vigili urbani e Comune, la fontana è stata riparata. Vi dobbiamo anche ringraziare?

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