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Lunedi, 20 Maggio 2013

Ultimo Aggiornamento 01:00:00 AM EST

 

Questa settimana il Tar si è espresso sul ricorso presentato dai cittadini della rete civica Ato3 in merito agli aumenti del 25% sulla bolletta Gori. Il tar ha accolto il ricorso dei comitati, annullando gli aumenti delle tariffe e ribadendo che non erano giustificati in quanto non sono stati presentati i bilanci che dovevano dimostrare il deficit da colmare. Dopo questa grande vittoria, i comitati hanno organizzato un'assemblea per giovedì 3 maggio a Nola presso la Chiesa dell'immacolata per discutere la exit strategy dalla Gori. Tra gli invitati anche il Sindaco di Pomigliano, peccato che per recapitargli l'invito non è stato possibile inviargli una email, scopri perchè, guarda il video.

 

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Giovedì 19 Aprile 2012 14:19

I DEBITI della GORI non li paghiamo

 

Oggi 19 aprile è proprio una bella giornata. Finalmente il Tar si è pronunciato sul ricorso promosso dai vari comitati acqua pubblica (tra i quali anche quello di Pomigliano) la Federconsumatori e il comune di Visciano. Il 12 e 13 giugno 2011 si è tenuto il Referedum, il Sindaco di Pomigliano aveva anche firmato a favore dei due quesiti riguardanti l'"Acqua pubblica" durante la raccolta firme ai banchetti, ma udite udite, quando si è trattato di votare l'aumento delle tariffe del servizio idrico, il 2 agosto 2011, lui ha votato a favore. Un aumento del 20% in più in due anni, in barba al "popolo sovrano" che aveva ottenuto con il referendum l'eliminazione della remunerazione del capitale investito pari al 7%. Come minimo il Sindaco avrebbe dovuto votare no per coerenza.

Alla meraviglia subentrò la rabbia e l'idea da parte di numerosi comitati di presentare un ricorso al Tar contro quella scellerata idea. Fra gli altri motivi che ci portavano a contrastare quella delibera era il numero legale dell'assemblea in cui era stata approvata: solo il 46,62% delle quote quando invece dal loro stesso statuto all'art 11 si dice chiaramente che l'aumento delle tariffe può essere deliberato con la maggioranza qualificata di 2/3 in prima convocazione e 1/2 in seconda. Quella era la seconda convocazione, probabilmente non conoscono neanche il loro stesso statuto. Questo aumento era stato chiesto dalla GORI per "equilibri di bilancio", e veniva approvato senza avere la documentazione che supportava il disavanzo di bilancio, ma solo sulla scorta della proiezione dei disavanzi degli anni addietro. Il tutto accadeva mentre la procura della repubblica di Torre Annunziata indagava non solo sugli appalti e le consulenze affidate dalla Gori e, in alcuni casi, subappaltate ad altre società,ma anche sulla lista fantasma delle assunzioni clientelari.

In base a questi presupposti avevamo chiesto l'annullamento della delibera dell’Assemblea dell’Ente d’Ambito Sarnese-Vesuviano n. 5 del 2 agosto 2011 nella parte in cui veniva approvato un aumento delle tariffe del Servizio Idrico Integrato. In data 4 aprile il Tar lo ha accolto e ha annullato gli atti impugnati. Oggi è proprio una bella giornata. I tuoi debiti noi non li vogliamo. (leggi la sentenza).

Roberto Dei

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Per la Gori Spa
, voluta dal Partito Democratico di Michele Caiazzo nel 2004 e sostenuta anche dall'attuale Sindaco Pdl Lello Russo, oggi è proprio un brutto giorno. A metà anni 2000 le amministrazioni di centro-sinistra cedettero alla Gori spa la nostra Acqua. Da allora le bollette aumentano insieme ai disservizi. La Gori è una società privata a tutti gli effetti, che fa profitti sulla nostra acqua ridistribuendoli a multinazionali come Suez che attraverso la società ACEA ricavano utili senza di fatto restituire alcun beneficio. E' sotto gli occhi di tutti il continuo deterioramento delle nostre reti idriche e l'assenza di investimenti. Per non parlare dei diversi milioni di euro di deficit contratti dalla società.
Michele Caiazzo (cugino dell'omonimo ex-sindaco) è stato il vice-presidente della Gori per tutta l'epoca "bassoliniana". Una volta fallito il Partito Democratico per indecenza, è arrivato quest'altro Sindaco che, fregandosene altamente del referendum del 12 e 13 giugno 2011 in cui il 59% dei Pomiglianesi aveva votato per la ripubblicizzazione dell'acqua, ad agosto ha votato, presso l'assemblea ATO3, gli aumenti in bolletta Gori (circa il 20% in più).

Ma i comitati, le associazioni di consumatori, e i singoli cittadini che si battono da anni contro la Gori e per l'acqua pubblica, hanno presentato un unico grande ricorso al Tar per invalidare quella votazione. Gli avvocati della Rete Civica Ato3 come Giuseppe Grauso hanno seguito passo passo tutto il ricorso che è stato vinto. E' un grande giorno per i movimenti, gli aumenti in bolletta erano illegittimi! Un'altra sconfitta per tutti quei partiti che hanno spinto la nostra acqua nelle logiche di profitto delle multinazionali, impoverendoci ulteriormente. Un grande abbraccio a Padre Alex Zanotelli, Consiglia Salvo, Raphael Pepe e tutti gli quelli che hanno ispirato questo bellissimo movimento di cittadini. Prossima fermata: la chiusura definitiva della GORI!

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Giovedì 12 Aprile 2012 11:02

POMIGLIANO: 10 motivi per non tesserarsi al PD

In questi giorni il Partito Democratico di Pomigliano è in campagna acquisti, vanno a caccia di tessere. Non importa se non hai mai fatto un cazzo in quel partito, è il momento di farti la tessera, gli servi. Poi puoi anche "fregartene" per un altro anno. Ti inviano sms alle due di notte, "devi fare presto se la vuoi perchè domenica scade il tesseramento".
La tecnica è quella di ogni anno: una spolverata ai mobili della sede di partito, qualche adesivo sulla serranda, i giocatori di briscola che la occupano tutto l'anno vengono messi a piantonare il marciapiede esterno con il vestito d'occasione e gli "zombie" della vecchia amministrazione vengono richiamati in servizio a fare "folla" ogni sera. L'effetto sperato è quello del cavalluccio rosso di De Crescenzo: "scusate ma che è successo?". La sede del PD deve sembrare affollata, piena di gente "impegnata", chi passa con la macchina deve restare colpito.
Se il PDL in questa città non ha neanche più la vergogna di lanciare campagne di tesseramento, il Partito Democratico continua imperterrito a credere nella stupidità dei cittadini. 
Ci sono almeno 10 BUONI MOTIVI per non tesserarsi e ricominciare a fare politica intorno alle iniziative, ai comitati e ai movimenti dove le tessere non esistono ed è solo la voglia di lavorare a rendere differente l'uno dall'altro :

1) Il PD ha privatizzato l'Acqua a Pomigliano "regalandola" alla Gori. Una società che fa profitti sulla nostra Acqua distribuendoli a sua volta a società come ACEA spa partecipata della multinazionale francese Suez. E' la nostra Acqua, quella che l'Asm gestiva benissimo a Pomigliano e che il 60% dei pomiglianesi ha chiesto che torni pubblica con il referendum del 12-13 giugno 2011. Il vice-presidente della Gori è stato per tutta l'era Bassolino un tale Michelino Caiazzo, cugino di Michele (ex-sindaco di Pomigliano). Il Pd di Pomigliano è stato la regia della privatizzazione;

2) Sono sempre le stesse persone che da 20 anni "campano sulle nostre spalle". Michele Caiazzo in primis che oltre ad essere stato vicesindaco e consigliere comunale negli anni 90, mentre era Sindaco dal 95 era anche Consigliere Provinciale e Regionale, e poi ricandidato nel 2010 contemporaneamente al Consiglio Comunale e Regionale. La seconda gli è andata male, ma da consigliere regionale uscente ha intascato una "liquidazione" da capogiro. Per non parlare degli stipendi che ha percepito da bravo affiliato "alla Casta spa". E' sempre lui oggi "il dominus del partito" a Pomigliano;

3) Non esiste un solo PD a Pomigliano, ma almeno 3-4 correnti che si combattono a suon di tessere. Nei partiti, in tutti i partiti, funziona così: chi ha più tessere vince. Un pò come nei "clan" dove chi ha più uomini e armi è il più potente. Le tessere, a volte anche di morti, sono la strada per risalire la china. Una volta tesserato, meno fastidio dai meglio è. Questa gente ha fatto così ribrezzo in passato che i cittadini (abbagliati dal vecchio che avanza), per punirli hanno avuto lo stomaco di votare un Sindaco di 73 anni, che negli anni 80-90 (quando già era stato sindaco e senatore) era chiamato "BOKASSA"! E' soprattutto per loro demerito che Nicola Cosentino, Luigi Cesaro e accoliti oggi usano questa città come "porcellino salvadanaio".  Potevano votare Movimento 5 Stelle, peccato.

4) Hanno la responsabilità di aver distrutto ogni fiducia dei pomiglianesi nella politica. Quella che oggi i comitati civici stanno cercando di ricostruire con molta difficoltà. Gente come Onofrio Piccolo, Michele Caiazzo, Giuseppe Esposito, Eduardo Riccio, Antonio Della Ratta hanno fatto parte di giunte nelle quali i temi della "partecipazione", del "bilancio partecipato", della "cittadinanza attiva" sono stati strumentalizzati esclusivamente per le campagne elettorali e per intercettare i finanziamenti europei. Come dimenticare il manifesto sulla "cittadella scolastica" che Michele Caiazzo cacciava ad ogni campagna elettorale? Non parliamo poi di Agenda 21...sedotti e abbandonati. E sono proprio loro oggi a formare i due terzi del gruppo consiliare Pd all'opposizione. Con quale credibilità?;

5) Sono tutt'altro che democratici. Non solo hanno cacciato dal Consiglio Comunale i ragazzi del Movimento 5 Stelle con la minaccia di farli sgomberare dai vigili urbani, perchè per trasparenza stavano filmando le sedute del consiglio comunale, ma non hanno neanche mai chiesto le dimissioni del consigliere comunale che aggredì i ragazzi del Movimento 5 Stelle durante un convegno del PD;

6) Hanno cementificato questa città con un piano regolatore che non prevede neanche le minime innovazioni in materia di energie alternative e eco-compatibilità. Inoltre hanno aperto al rischio che tutto quel cemento faccia gola alla camorra. Il Pdl ringrazia;

7) Per averci lasciato una società come l'Enam, con 2 milioni di euro di debiti e chissà quanti impiegati in più. Una società che questi del Pdl hanno affidato ad un ex-commissario di sezione vicino a Cesaro (abbiamo detto tutto);

8) Hanno tenuto per 15 anni le periferie di Pomigliano in una condizione da terzo mondo: senza fogne, illuminazione e condizioni minime di vivibilità "alzando la palla" all'attuale amministrazione che nel 2012 si sta addirittura vantando di aver realizzato le fogne!;

9) In 15 anni hanno sempre finto di fare la raccolta differenziata, tra l'altro portando al fallimento la Pomigliano Ambiente con un buco che i più cauti stimano intorno ai 30 milioni di euro;

10) Tutte le strutture sportive che sono state realizzate con fondi pubblici negli anni in cui governava il PD, sono state svendute a privati che non offrono alcuna agevolazione consistente per i residenti: Piscina Comunale, centro Sandro Pertini, Centro Antonino Caponnetto, ecc. e sono stati loro ad iniziare con le privatizzazioni e le speculazioni, ad esempio con lo scandalo Applauso e il Parco di Città.

(in foto: fotomontaggio con foto da profilo facebook)

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Si scrive "accise enti locali" ma si legge "monnezza". L'ultima trovata dei comuni per fare cassa arriva a mezzo Enel. Nell'ultimo mese la bolletta ha registrato un aumento di 60-70 euro a famiglia, la decisione viene direttamente dalla Giunta Comunale di Pomigliano che ha varato un aumento delle accise comunali sulla bolletta energetica di circa il 200%. La buona notizia (se così si può dire) è che le accise comunali dal 1° gennario 2012 saranno soppresse, quindi questi aumenti li avremo pagati una sola volta.

Ma per cosa abbiamo pagato questa volta? La legge nazionale che ha consentito ai comuni di effettuare queste maggiorazioni, giustifica gli aumenti esclusivamente per far fronte "al ciclo integrato di gestione dei rifiuti", in altre parole questi 60-70 euro (a famiglia) servono (a detta dell'amministrazione) per far fronte ai costi di gestione dei rifiuti. La domanda nasce spontanea: ma non hanno già aumentato la Tarsu del 30%? Per non parlare degli aumenti nella bolletta Gori (+30%) e dell'IMU (ex ICI) in arrivo.
Quando sentiamo "immondizia" a Pomigliano, parliamo sempre di ENAM s.p.a., la società partecipata del Comune di Pomigliano che gestisce i rifiuti. L'Enam più che una società per azioni sembra una ONLUS. Assorbe gran parte del nostro bilancio comunale, quasi 8 milioni di euro. Per anni quelli di sinistra l'hanno devastata, facendo incetta di assunzioni, nel 2010 sono arrivati questi del PDL, parlavano di razionalizzazioni, di riduzione dei costi ma la realtà è assai differente: alzano le tasse ai cittadini per mantenere in piedi un'azienda in costante deficit; tra le principali cause c'è l'esubero di personale (tanto per cambiare). La stessa situazione che vive la GORI spa (milioni di euro di debiti), per la quale proprio ad agosto il nostro Sindaco ha votato gli aumenti in bolletta.

Si parla spesso del ruolo delle Amministrazioni Comunali nel combattere la crisi che attanaglia il nostro territorio. Non solo il caso Fiat, ma anche le recenti crisi dell'Alenia, delle imprese locali, dei commercianti. Più che tanti Consigli Comunali straordinari e comunicati stampa di solidarietà, si potrebbe cominciare col non alzare le tasse comunali, cercando di contenere la spesa pubblica. Ad esempio evitando rotonde da 300.000 euro (solo di cemento)!
Inoltre che senso ha che per salvare posti di lavoro in S.p.a. come l'Enam e la Gori (il 90% assunti tutti senza concorso e in molti casi senza che ce ne fosse reale bisogno), l'amministrazione (alzando le tasse) impoverisce il resto delle famiglie pomiglianesi?
Facciamo un referendum comunale per affrontare la questione Enam una volta e per tutte, lasciamo decidere ai cittadini il destino di questo bisonte che ci costa milioni di euro. E poi, quanto guadagna l'Enam dallo smaltimento dei rifiuti differenziati? Pubblicate i bilanci online.
Per quanto riguarda la Gori spa invece i cittadini si sono già espressi il 12 e 13 giugno con il referendum nazionale: chiudetela!

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