CAMORRA A POMIGLIANO. Parco di CittĂ e strisce blu.

*IL COMUNICATO DEL CONSORZIO URBANIA (leggi)
*Il Tar CAMPANIA ha rinviato la sentenza per Urbania (strisce blu) a Giugno. Leggi la sentenza QUI
Parco di Città è un progetto da oltre 70 milioni di euro (promosso da Antonio Bassolino e dai sindaci di centrosinistra Michele Caiazzo e Antonio della Ratta) che i privati stavano realizzando a Pomigliano nella zona della ex-stazione circumvesuviana/discesa Alfa Sud: tonnellate di cemento, parcheggi sotterranei.
Il MoVimento 5 Stelle sta denunciando da anni questo scempio, la poca trasparenza nelle procedure e soprattutto l'esclusione dei cittadini da decisioni così importanti. Ma ci hanno sempre e solo etichettati come "nemici del progresso", senza mai soffermarsi sui rischi evidenziati.
Venerdì 24 febbraio i Carabinieri hanno posto i sigilli sull’area per infiltrazioni mafiose: “l’appalto era gestito da un imprenditore già condannato per associazione di stampo mafioso ed estorsione, colluso col capoclan Capasso condannato per l’omicidio di un bambino di due anni”. Sulla vicenda è calato il silenzio assoluto dei partiti, non un comunicato nè un manifesto. La settimana scorsa anche la società che si è aggiudicata l’appalto per le (inutili) strisce blu a Pomigliano, l’Urbania, è stata interdetta dalla Prefettura per infiltrazioni mafiose. L’Urbania è ben nota, gestisce il servizio in decine di comuni del casertano, del napoletano e del Lazio: guarda caso tutti comuni governati dal centrodestra (Latina, Cassino, Formia, Aversa, Nocera, Torre del Greco, Somma Vesuviana). Il 7 marzo il Tar si pronuncerà sulla vicenda.
Da ottobre, dopo l’arresto di un assessore e di un consigliere comunale per tangenti, stiamo chiedendo all’amministrazione di adottare nuove regole per prevenire le illegalità negli appalti pubblici, favorendo trasparenza e partecipazione (leggile QUI), ma non c’è mai stata data risposta...
A questo punto vorremmo conoscere le iniziative che intende mettere in campo l’amministrazione prima che Pomigliano diventi la succursale della CAMORRA S.p.A.
Pomigliano, due infiltrazioni camorristiche in una settimana. Ora le strisce blu.

Dopo che i carabinieri hanno messo i sigilli a Parco di CittĂ per infiltrazioni camorristiche della ditta esecutrice dei lavori, legata ad un clan di Somma Vesuviana. Ora tocca alle strisce blu. Un caso da guinnes, perché questa volta la ditta (denominata Urbania) è stata raggiunta da un'interdittiva antimafia della prefettura prima ancora che il comune di Pomigliano proclamasse il vincitore della gara. La ditta che si è aggiudicata l'appalto delle strisce è ben nota, in quanto gestisce il servizio in decine di comuni del casertano, napoletano e anche del lazio. Guarda caso tutti comuni governati dal PDL. Il Comune di Somma Vesuviana è uno di questi, e proprio qualche giorno fa, appresa la notizia dalla prefettura ha sospeso il servizio di soste a pagamento.Â
Le strisce blu non stanno in piedi economicamente. Lo sappiamo bene. Le uniche aziende che possono affrontare questo "non guadagno" sono quelle che conosciamo dalle nostre parti. I Pomiglianesi oltre al danno si prendono la beffa: non solo le inutili strisce blu (leggi qui), ma potrebbero anche essere gestite da una ditta che è stata in odore di camorra.Â
Il prossimo 7 marzo il Tar si pronuncerà sulla richiesta di sospensione dell’interdittiva avanzata dei legali dell’Urbania. Nel frattempo, però bisognerà capire come si muoverà il comune di Pomigliano, vista la particolarità della sua situazione. Intanto che facciamo?
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leggi il testo dell'interdittiva antimafia QUI
RIFIUTI TOSSICI A POMIGLIANO. Passaparola.
Sono cinque mesi che a Pomigliano non abbiamo un assessore all'ambiente, è stato arrestato ad ottobre per tangenti e ha patteggiato due anni. L'assessorato che dovrebbe occuparsi dell'emergenza rifiuti tossico/nocivi sul nostro territorio è vacante. Daniela Scodellaro, giornalista ambientale, si batte da anni per portare nel dibattito pubblico il problema dello sversamento illecito di rifiuti tossici nei comuni dell'agro nolano. Il blog riceve da mesi email di cittadini che lamentano l'aria irrespirabile, con lei ci occuperemo del problema. Proporremo all'amministrazione ed al comando dei vigili urbani soluzioni realizzabili da subito.
Stay tuned
CAMORRA A POMIGLIANO. Il Movimento 5 Stelle aveva denunciato piĂą volte le ombre su PARCO DI CITTĂ€
Il Movimento 5 Stelle ha denunciato sin dall'inizio lo scempio Parco di Città , un progetto promosso dalla giunta Bassolino e dai Sindaci PD di Pomigliano Michele Caiazzo e Antonio della Ratta: la poca trasparenza sugli atti, il pericolo di cementificazione, la gestione privata di un suolo pubblico, la mancanza di partecipazione dei cittadini a questa scelta. Oggi si scopre che l'azienda subappaltata dalla società vincitrice è affiliata ad un clan.
Un saluto va a tutti i partiti politici e associazioni satellite che in questi anni di denunce del Movimento 5 Stelle ci hanno etichettati come "nemici del progresso" e "fricchettoni", senza mai soffermarsi sui rischi che avevamo evidenziato.
Da ricordare la dichiarazione di Michele Caiazzo, fermo sostenitore del progetto Parco di Città : «Il progetto sarà vincolato al protocollo di legalità », questa la dimostrazione (e noi lo diciamo da tempo) che strumenti come "la stazione unica appaltante" non sono più sufficienti a filtrare le ingerenze delle organizzazioni criminali. Servono nuovi strumenti di trasparenza, aldilà della legge, che dovrebbero adottare i Comuni. Noi come MoVimento ne abbiamo proposti alcuni (leggi qui), sulla realizzazione di questi punti ha una grande responsabilità l'attuale amministrazione comunale (PDL). Stay Tuned
DIETROFRONT DEL SINDACO DI POMIGLIANO. NO a cemento e malavita, anzi SI
Marzo 2010, siamo in piena campagna elettorale per le elezioni Comunali di Pomigliano d'Arco. Il candidato Sindaco Raffaele Russo (Pdl), che poi vincerà le elezioni, si batte contro la costruzione dei comparti edilizi: enormi parchi residenziali inseriti dal Partito Democratico e i suoi alleati (Verdi, Rifondazione, Sdi, Pomigliano Democratica ecc) nel nuovo piano regolatore del 2005. Se volete vederne uno basta andare a Paciano, nei pressi dell'asilo comunale: lì si sta costruendo "Paciano Park".
I comparti edilizi a Pomigliano in tutto saranno una decina. Ultimati porteranno in città circa 500 unità abitative in più di cui non si capisce proprio l'utilità , dal momento che la popolazione di Pomigliano è in calo. Il candidato Sindaco del pdl tra le altre cose, vede nei comparti un pericolo per le infiltrazioni malavitose. Anche il MoVimento li ha sempre contestati: sappiamo bene che dove c'è tanto cemento spuntano sempre aziende sconosciute con enormi disponibilità economiche. Visto che poi non c'è richiesta abitativa, viene da pensare che l'intero affare sia un favore proprio a quelle aziende.
Raffaele Russo si batterà sul tema dei comparti per tutta la campagna elettorale, principalmente con un altro candidato Sindaco, Franco Vigorita. Oltre al candidato del PD (Onofrio Piccolo) il cui partito per 15 anni ha governato Pomigliano e promosso la cementificazione, Franco Vigorita (ex pd, candidato con una lista civica), rimasto alla storia per la folle idea di voler scavare parcheggi sotto piazza primavera (!!!), è l'altro supporter dei comparti edilizi, un personaggio "dalla betoniera facile" insomma.
Arriviamo ad oggi. Siamo ad ottobre 2011 e come per magia i comparti sono diventati il vanto di questa amministrazione comunale, capitanata proprio da quel candidato sindaco del Pdl che si diceva contrario con tanto ardore. Cos'è successo? Superato il primo turno, i candidati di PD e PDL, Piccolo e Russo, vanno al ballottaggio. Il candidato Raffaele Russo (Pdl) corre a stringere alleanza proprio con colui che tanto aveva costrastato ai dibattiti: Franco Vigorita. Vigorita aveva riportato oltre 4000 preferenze, era un bel "partito" ed anche disponibile. Il candidato dei parcheggi sotterranei dichiarò ai giornali di "volere in cambio soltanto considerazione politica". Vinte le elezioni (anche grazie a Vigorita), il Sindaco cambia repentinamente idea sui comparti e lancia Pomigliano verso la cementificazione del nuovo millennio. Di colpo tutte le preoccupazioni sulle infiltrazioni malavitose sembrano sparire, a tal punto che gli appalti per queste opere non passano neanche per la stazione unica appaltante della prefettura (commissione di controllo per gli appalti oltre i 200.000 euro). Vigorita e le aziende che lo sostenevano, sembrano aver avuto la considerazione cercata ma i Cittadini che avevano votato Russo perché si opponeva ai comparti?
CARTA DI POMIGLIANO, per un Comune trasparente

Il Comune di Pomigliano d'Arco, dopo gli ultimi arresti di un Assessore e di un Consigliere comunale, dovrebbe dotarsi di strumenti, oltre quelli previsti dalla legge, necessari a stanare politici e funzionari corrotti. Il MoVimento 5 Stelle si batte da anni per l'introduzione di semplici strumenti, attuabili da un giorno all'altro, che garantiscano la trasparenza dell'azione amministrativa ed il controllo costante sull'operato degli amministratori. Ignorati prima dal centrosinistra, che faceva della clientela la sua politica, e ora dal centrodestra, toccato dagli ennesimi arresti della Giunta Russo, avranno almeno ora i nostri Amministratori l'onestĂ di adottare questi provvedimenti?























