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Sabato, 25 Ottobre 2014

Ultimo Aggiornamento 01:00:00 AM EST

Se ne parla nel gabinetto del Comune da due mesi, è lì che si fanno accordi di me...a come questi. C'è poco da dire, sembra stia per nascere una nuova maggioranza a Pomigliano, di quelle "bulgare", quelle rafforzate da alcuni consiglieri eletti nel 2010 nel Partito Democratico e che già non ce la fanno più a fare l'opposizione, infatti hanno pensato bene di assentarsi a tutte le sedute degli ultimi 4 mesi... Dopo 15 anni di governo, si sa, soffrono di crisi di astinenza, "il potere logora chi non ce l'ha".

E' il solito gioco delle tre carte. C'è il PD e il PDL che fingono di odiarsi e poi c'è l'UDC, un "Caronte" della seconda repubblica che traghetta le anime in cerca di potere da una riva all'altra del quadro politico. Non stiamo parlando solo di quei due o tre consiglieri che forse passeranno all'udc dal pd e quindi in maggioranza, ma anche di tanti "mostri sacri" della sinistra pomiglianese, di quelli che sono andati a cercare fortuna politica fuori pomigliano e adesso stanno per tornare magari da futuri candidati sindaco o assessori. Dopotutto l'attuale sindaco se ne frega ben poco della sua appartenenza politica. Lo ha detto espressamente: "mi sono candidato nel PDL solo perchè volevo essere eletto, ma mi definisco un socialista". Difatti sul suo palco in campagna elettorale ha fatto sfilare il meglio dell'ex-partito socialista campano Cesaro&Cosentino&Caldoro.

Insomma lo scenario che si prospetterebbe è questo: Russo, attuale sindaco (pdl) che non si ricandiderà, ha fatto la sua ultima campagna elettorale denigrando la precedente amministrazione (PD), salvo poi nominare tre assessori che solo due mesi prima erano della vecchia maggioranza. Adesso sarebbe pronto non solo a spalancare le porte ad altri membri della passata (e "vergognosa" cit.) amministrazione, ma anche ad andargli incontro con un altro "caronte", il NUOVO PSI che li traghetterà tutti. Finalmente si mostreranno per quello che sono sempre stati: UNA SOLA COSA.

Restano tre interrogativi a cui cercare di dare risposta: sentiremo la mancanza dell'opposizione PD? cosa resterà nel PD, il "dominus" con la sua corte di affaristi? "Il vecchio" cosa ci guadagna? Sarà che si avvicina il 2013...

...ma per ora solo rumors.

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All'inizio sembrava una bufala. E' arrivata qualche segnalazione da parte di cittadini di Piazza Primavera che il proprietario della sede in cui risiede il circolo del PD Pomiglianese, avesse fatto irruzione con tanto di fabbro e ufficiale giudiziario per notificare lo sfratto. Ma abbiamo cercato notizie più certe. Era stato anche affisso un avviso alla saracinesca, poi scomparso. In serata poi è stato fugato ogni dubbio con un comunicato di un tesserato PD abbastanza infuriato verso quei "dominus" del partito che in 15 anni a Pomigliano hanno messo insieme una fortuna tra stipendi, liquidazioni e incarichi e ora non sborsavano i soldi per il fitto. 
"La sconfitta elettorale del 2010 e' stata bruciante e ha fatto emergere tutte le falle del pd locale. Immaginate una tavola bandita a festa per 15 anni, e' facile restar seduti composti, mentre il difficile arriva quando la tavola non e' piu' apparecchiata. Ecco personaggi di questo genere dicono di voler un pd vero e democratico, ma quando c'e' da fare sacrifici, non sono disposti a farli. In questo periodo e' successo precisamente questo, nessuno, dico, nessuno ha accettato di mettere a disposizione del partito una piccola parte di cio' che hanno racimolato in anni e anni di incarichi, ecc. [...]"

Può essere un'occasione: provate il brivido di fare riunioni al Parco o in Piazza, il Movimento lo fa da sempre, per noi è sinonimo di trasparenza.

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Giovedì 12 Aprile 2012 11:02

POMIGLIANO: 10 motivi per non tesserarsi al PD

In questi giorni il Partito Democratico di Pomigliano è in campagna acquisti, vanno a caccia di tessere. Non importa se non hai mai fatto un cazzo in quel partito, è il momento di farti la tessera, gli servi. Poi puoi anche "fregartene" per un altro anno. Ti inviano sms alle due di notte, "devi fare presto se la vuoi perchè domenica scade il tesseramento".
La tecnica è quella di ogni anno: una spolverata ai mobili della sede di partito, qualche adesivo sulla serranda, i giocatori di briscola che la occupano tutto l'anno vengono messi a piantonare il marciapiede esterno con il vestito d'occasione e gli "zombie" della vecchia amministrazione vengono richiamati in servizio a fare "folla" ogni sera. L'effetto sperato è quello del cavalluccio rosso di De Crescenzo: "scusate ma che è successo?". La sede del PD deve sembrare affollata, piena di gente "impegnata", chi passa con la macchina deve restare colpito.
Se il PDL in questa città non ha neanche più la vergogna di lanciare campagne di tesseramento, il Partito Democratico continua imperterrito a credere nella stupidità dei cittadini. 
Ci sono almeno 10 BUONI MOTIVI per non tesserarsi e ricominciare a fare politica intorno alle iniziative, ai comitati e ai movimenti dove le tessere non esistono ed è solo la voglia di lavorare a rendere differente l'uno dall'altro :

1) Il PD ha privatizzato l'Acqua a Pomigliano "regalandola" alla Gori. Una società che fa profitti sulla nostra Acqua distribuendoli a sua volta a società come ACEA spa partecipata della multinazionale francese Suez. E' la nostra Acqua, quella che l'Asm gestiva benissimo a Pomigliano e che il 60% dei pomiglianesi ha chiesto che torni pubblica con il referendum del 12-13 giugno 2011. Il vice-presidente della Gori è stato per tutta l'era Bassolino un tale Michelino Caiazzo, cugino di Michele (ex-sindaco di Pomigliano). Il Pd di Pomigliano è stato la regia della privatizzazione;

2) Sono sempre le stesse persone che da 20 anni "campano sulle nostre spalle". Michele Caiazzo in primis che oltre ad essere stato vicesindaco e consigliere comunale negli anni 90, mentre era Sindaco dal 95 era anche Consigliere Provinciale e Regionale, e poi ricandidato nel 2010 contemporaneamente al Consiglio Comunale e Regionale. La seconda gli è andata male, ma da consigliere regionale uscente ha intascato una "liquidazione" da capogiro. Per non parlare degli stipendi che ha percepito da bravo affiliato "alla Casta spa". E' sempre lui oggi "il dominus del partito" a Pomigliano;

3) Non esiste un solo PD a Pomigliano, ma almeno 3-4 correnti che si combattono a suon di tessere. Nei partiti, in tutti i partiti, funziona così: chi ha più tessere vince. Un pò come nei "clan" dove chi ha più uomini e armi è il più potente. Le tessere, a volte anche di morti, sono la strada per risalire la china. Una volta tesserato, meno fastidio dai meglio è. Questa gente ha fatto così ribrezzo in passato che i cittadini (abbagliati dal vecchio che avanza), per punirli hanno avuto lo stomaco di votare un Sindaco di 73 anni, che negli anni 80-90 (quando già era stato sindaco e senatore) era chiamato "BOKASSA"! E' soprattutto per loro demerito che Nicola Cosentino, Luigi Cesaro e accoliti oggi usano questa città come "porcellino salvadanaio".  Potevano votare Movimento 5 Stelle, peccato.

4) Hanno la responsabilitĂ  di aver distrutto ogni fiducia dei pomiglianesi nella politica. Quella che oggi i comitati civici stanno cercando di ricostruire con molta difficoltĂ . Gente come Onofrio Piccolo, Michele Caiazzo, Giuseppe Esposito, Eduardo Riccio, Antonio Della Ratta hanno fatto parte di giunte nelle quali i temi della "partecipazione", del "bilancio partecipato", della "cittadinanza attiva" sono stati strumentalizzati esclusivamente per le campagne elettorali e per intercettare i finanziamenti europei. Come dimenticare il manifesto sulla "cittadella scolastica" che Michele Caiazzo cacciava ad ogni campagna elettorale? Non parliamo poi di Agenda 21...sedotti e abbandonati. E sono proprio loro oggi a formare i due terzi del gruppo consiliare Pd all'opposizione. Con quale credibilitĂ ?;

5) Sono tutt'altro che democratici. Non solo hanno cacciato dal Consiglio Comunale i ragazzi del Movimento 5 Stelle con la minaccia di farli sgomberare dai vigili urbani, perchè per trasparenza stavano filmando le sedute del consiglio comunale, ma non hanno neanche mai chiesto le dimissioni del consigliere comunale che aggredì i ragazzi del Movimento 5 Stelle durante un convegno del PD;

6) Hanno cementificato questa città con un piano regolatore che non prevede neanche le minime innovazioni in materia di energie alternative e eco-compatibilità. Inoltre hanno aperto al rischio che tutto quel cemento faccia gola alla camorra. Il Pdl ringrazia;

7) Per averci lasciato una società come l'Enam, con 2 milioni di euro di debiti e chissà quanti impiegati in più. Una società che questi del Pdl hanno affidato ad un ex-commissario di sezione vicino a Cesaro (abbiamo detto tutto);

8) Hanno tenuto per 15 anni le periferie di Pomigliano in una condizione da terzo mondo: senza fogne, illuminazione e condizioni minime di vivibilità "alzando la palla" all'attuale amministrazione che nel 2012 si sta addirittura vantando di aver realizzato le fogne!;

9) In 15 anni hanno sempre finto di fare la raccolta differenziata, tra l'altro portando al fallimento la Pomigliano Ambiente con un buco che i piĂą cauti stimano intorno ai 30 milioni di euro;

10) Tutte le strutture sportive che sono state realizzate con fondi pubblici negli anni in cui governava il PD, sono state svendute a privati che non offrono alcuna agevolazione consistente per i residenti: Piscina Comunale, centro Sandro Pertini, Centro Antonino Caponnetto, ecc. e sono stati loro ad iniziare con le privatizzazioni e le speculazioni, ad esempio con lo scandalo Applauso e il Parco di Città.

(in foto: fotomontaggio con foto da profilo facebook)

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Venerdì 23 Marzo 2012 11:02

ACERRA BRUCIA E POMIGLIANO RESPIRA...



L'altra notte, in un'area militare sorvegliata, quale dovrebbe essere quella dell'inceneritore di Acerra, sono andate a fuoco tonnellate di ecoballe. Una montagna di fuoco che ha sparso sostanze cancerogene su tutto l'agro nolano-acerrano, sostanze dannose per la salute che si sono andate a depositare sui frutti dei nostri campi agricoli, e che abbiamo certamente respirato. Se la situazione non fosse gravissima, verrebbe da ridere al fatto che quell'area è "d'interesse strategico nazionale" e viene sorvegliata da militari armati che risultano "in missione operativa". Come avrà fatto a prender fuoco? mah
Ma questo è solo l'incendio più eclatante. Ogni notte (a volte anche di giorno) qui, nelle nostre zone, si bruciano sistematicamente sostanze tossiche. Balle di stracci intrise di liquidi tossici, scarti di lavorazione, e ovviamente in più ci sono le sostanze diossinali che espelle l'inceneritore di Acerra.

Viene da ridere al fatto che il Comune di Acerra abbia vietato la vendita dei prodotti agricoli provenienti dal suo territorio. Quelle polveri avranno viaggiato e viaggiano ogni notte per decine di chilometri prima di posarsi a terra, e inquinano sia in superficie sia nelle falde, dove trapelano le sostanze tossiche derivate dalla combustione. Che senso ha che un singolo comune operi in questo modo? 
NESSUNO PUÒ SENTIRSI A RIPARO, c'è bisogno di nuovi strumenti per coordinare l'azione di contrasto e monitoraggio dei territori, per fermare i roghi e le discariche abusive che aumentano ogni notte. Se abitate agli ultimi piani di un palazzo a Pomigliano, provate a fare un esperimento verso le 21:00: aprite la finestra di una stanza, uscitene e chiudete la porta. Rientrate dopo 15 minuti e respirate...cosa sentite?

Insieme a Daniela Scodellaro del Comitato fuochi, CHIEDEREMO UN INCONTRO al Comandante dei Vigili Urbani Luigi Maiello per proporre un'azione coordinata di controllo del territorio tra le varie Polizie Locali dell'hinterland. Ma ci sarebbe ben altro da fare, soprattutto a livello provinciale. E certamente non incoraggia il fatto che Luigi Cesaro, il Presidente della Provincia di Napoli, figura nelle inchieste di smaltimento illecito di rifiuti tossici.

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Giovedì 03 Novembre 2011 18:51

STRISCE BLU A POMIGLIANO. Cosa c'è da sapere?

Cosa c'è da sapere sulle strisce blu a Pomigliano?

Prima di tutto che il Pd è d'accordo, almeno quanto lo è adesso il Pdl. In commissione (durante l'ennesima crisi d'identità) si sono astenuti. Tra un pò forse faranno finta di opporsi ma ricordiamo tutti in campagna elettorale le parole di Onofrio Piccolo (candidato sindaco PD): "faremo le strisce blu" (e fu così che persero le elezioni). L'attuale Sindaco (Lello Russo "il furbo") era contrario, come lo era sui comparti edificatori. Evidentemente ha cambiato idea, tradendo ancora una volta il mandato elettorale affidatogli dai cittadini. Chissà, se avesse cambiato idea prima delle elezioni, avrebbe vinto lo stesso?

Un'altra cosa importante da sapere è che nella determina di giunta c'è scritto: "l'amministrazione comunale, considerata la crisi economica esistente, al fine anche di favorire lo sviluppo commerciale, ha ritenuto opportuno di appaltare la gestione dei parcheggi pubblici a pagamento per 10 anni ". Una di quelle frasi palesemente "presa per il culo". Sembra che facciano un favore ai cittadini facendo pagare 50 centesimi ad ora in strada e 1,50 nei parcheggi. Per non parlare degli esercizi commerciali: i clienti andranno tutti a parcheggiare al più vicino centro commerciale, lì non si paga. Forse non è un caso che proprio nelle zone dei "Supermercati Piccolo" non siano previste strisce blu. Inutile poi che ci vengano a parlare mobilità sostenibile: le iniziative da intraprendere sarebbero ben altre.

Infine è il caso di informarsi sulla situazione delle strisce blu nei Comuni che le hanno già introdotte. Da Acerra a Napoli, le società che le gestivano sono tutte in "profondo rosso". La Misia di Acerra è fallita, la Napoli Park è sempre in agonia nonostante De Magistris abbia aumentato il prezzo del grattino in tutta Napoli. La verità è che le strisce blu non stanno in piedi economicamente, non riescono neanche a pagare i dipendenti delle aziende che le gestiscono. E non sono neanche un espediente per i Comuni per "far cassa" dal momento che i pochi utili che percepirà l'amministrazione saranno vincolati al ramo mobilità: scommettiamo che li reinvestiranno in altre strisce blu?

Dobbiamo fermare questa ennesima decisione presa senza consultare minimamente i Cittadini. COSA PROPONI PER BLOCCARLI?

P.S. Le strisce blu con la mobilità sostenibile, con la riduzione delle automobili e con riduzione delle emissioni non c'entrano proprio nulla. Se fosse come dicono PD e PDL allora ci devono spiegare perché nonostante le strisce blu, NAPOLI è piena zeppa di automobili. O Acerra è intasata di traffico. Sono ben altre le soluzioni...

ELENCO STRADE

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Il 28 luglio questo blog lanciò la notizia della presenza del parco pubblico di Pomigliano nell’elenco dei beni che, con il federalismo demaniale, i Comuni avrebbero potuto vendere all’asta per coprire i loro deficit. Pronta fu la replica dell’amministrazione comunale attraverso l’assessore al bilancio Domenico Romano: “Ritengo che vi sia un errore”. “E’ già stato dato mandato per risolvere questa situazione agli uffici tecnici”. L’assessore non spiegava, però, che di lì a pochi mesi lo stesso parco sarebbe stato di fatto regalato a privati che ci costruiranno campi da tennis, campi di calcetto, piscine coperte e parcheggi sotterranei: un megainvestimento da 20.000.000,00 € parte dei quali pubblici e l’altra di privati, che trasformeranno quello che è un parco pubblico (progettato, realizzato e gestito male ma pur sempre un parco!) in un affare privato. Il comitato d’affari pomiglianese ringrazia!

Project financing una parola inglese, il che è trendy, che ci fa pensare al futuro ma che invece ci porta al passato: alle vecchie amministrazioni e allo scandalo ancora irrisolto del bar ristorante Applauso che occupa abusivamente la struttura d’ingresso al parco, regalatagli dall’ex sindaco Caiazzo. In spregio di tutti gli altri commercianti di Pomigliano che pagano il fitto per esercitare la propria attività. Ad oggi l’Applauso continua a vivere sulle spalle dei cittadini, come una zecca, nel silenzio che è connivenza dell’amministrazione Della Ratta prima ed oggi di quella Russo. Come fanno questi politici a credere che i cittadini possano ancora fidarsi di loro se prima di realizzare l’ennesimo progetto inutile non risolvono neppure i guai del passato? Con quale arroganza se, tra l’altro, non sono neppure capaci di provvedere alla più elementare manutenzione delle strutture esistenti? La fontana del parco pubblico che perde acqua (da giorni!) è l’ultima manifestazione dell’incapacità e della mala fede di questa generazione di politici (gli stessi da vent’anni!) che disperde le risorse: l’acqua come i soldi pubblici. Che rabbia!

A questa nuova ma sempre vecchia amministrazione comunale diamo un consiglio per gestire un bene che non è di sua proprietà: ristabilisca prima di tutto la legalità, affinché non esistano privilegi che intacchino l’eguaglianza dei cittadini e ci sia parità di trattamento giuridico. Regali a tutti o a nessuno! Destini le risorse alla manutenzione e al mantenimento di ciò che è pubblico e prima di svendere il territorio comunale interpelli i proprietari, i condomini del palazzo. Il sindaco è solo un amministratore e come tale non dovrebbe avere neppure diritto di voto nelle scelte che incidono profondamente nella vita della città, che le cambiano il volto, la geografia e l’economia. Un consiglio affinché il sindaco si senta anche meno responsabile di eventuali scelte sbagliate (se di errori si tratta): consulti i cittadini, metta in rete gli atti e i progetti, dia la possibilità ai cittadini prima di tutto di conoscere le carte (cosa impossibile oggi).  Questo blog è a disposizione della città. Tutti insieme: tecnici del comune, imprenditori (non i prestanome!) e cittadini potremmo creare una rete non solo virtuale di competenze e di intelligenze al servizio della collettività a patto che poi a decidere siano davvero i destinatari ultimi dei provvedimenti del Comune, i suoi datori di lavoro che l’hanno scelta unicamente (speriamo!) per tenere i conti a posto e fare il bene della città. Non faccia gli stessi errori di chi ha governato questa città prima di Lei, quindi rinneghi anche se stesso, sindaco già vent’anni fa. Le ricordiamo che lei non è nessuno per decidere in nome del consenso elettorale e della carica che ricopre e che varrà uno solo quando si spoglierà degli abiti del primario e inizierà a fare il medico, scrupoloso e vicino a chi ha avuto la sorte di incontrarla.

Ps: sono due giorni che chiamiamo senza risposta l’Enam 081 842 23 25 per segnalare la perdita d’acqua. Chi può si metta in contatto con il Ministero delle infrastrutture!

Ps 2: dopo 4 giorni, circa 30mila litri d'Acqua sprecati, decine di telefonate di cittadini incazzati a Enam, vigili urbani e Comune, la fontana è stata riparata. Vi dobbiamo anche ringraziare?

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