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Sabato, 25 Maggio 2013

Ultimo Aggiornamento 01:00:00 AM EST

Venerdì 23 Marzo 2012 11:02

ACERRA BRUCIA E POMIGLIANO RESPIRA...



L'altra notte, in un'area militare sorvegliata, quale dovrebbe essere quella dell'inceneritore di Acerra, sono andate a fuoco tonnellate di ecoballe. Una montagna di fuoco che ha sparso sostanze cancerogene su tutto l'agro nolano-acerrano, sostanze dannose per la salute che si sono andate a depositare sui frutti dei nostri campi agricoli, e che abbiamo certamente respirato. Se la situazione non fosse gravissima, verrebbe da ridere al fatto che quell'area è "d'interesse strategico nazionale" e viene sorvegliata da militari armati che risultano "in missione operativa". Come avrà fatto a prender fuoco? mah
Ma questo è solo l'incendio più eclatante. Ogni notte (a volte anche di giorno) qui, nelle nostre zone, si bruciano sistematicamente sostanze tossiche. Balle di stracci intrise di liquidi tossici, scarti di lavorazione, e ovviamente in più ci sono le sostanze diossinali che espelle l'inceneritore di Acerra.

Viene da ridere al fatto che il Comune di Acerra abbia vietato la vendita dei prodotti agricoli provenienti dal suo territorio. Quelle polveri avranno viaggiato e viaggiano ogni notte per decine di chilometri prima di posarsi a terra, e inquinano sia in superficie sia nelle falde, dove trapelano le sostanze tossiche derivate dalla combustione. Che senso ha che un singolo comune operi in questo modo? 
NESSUNO PUÒ SENTIRSI A RIPARO, c'è bisogno di nuovi strumenti per coordinare l'azione di contrasto e monitoraggio dei territori, per fermare i roghi e le discariche abusive che aumentano ogni notte. Se abitate agli ultimi piani di un palazzo a Pomigliano, provate a fare un esperimento verso le 21:00: aprite la finestra di una stanza, uscitene e chiudete la porta. Rientrate dopo 15 minuti e respirate...cosa sentite?

Insieme a Daniela Scodellaro del Comitato fuochi, CHIEDEREMO UN INCONTRO al Comandante dei Vigili Urbani Luigi Maiello per proporre un'azione coordinata di controllo del territorio tra le varie Polizie Locali dell'hinterland. Ma ci sarebbe ben altro da fare, soprattutto a livello provinciale. E certamente non incoraggia il fatto che Luigi Cesaro, il Presidente della Provincia di Napoli, figura nelle inchieste di smaltimento illecito di rifiuti tossici.

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Dopo gli aumenti Tarsu, Acqua (Gori), Strisce Blu (abbonamenti annuali), e le Accise Enel, adesso ai commercianti è stata aumentata anche la tariffa sulla tenda da sole, la tassa sull'ombra, l'occupazione di suolo pubblico. Un aumento con effetto retroattivo (come per le accise enel) che è entrato in vigore già dal 1° gennaio 2011 ed oggi chiede gli arretrati. Sembra che questa amministrazione c'abbia preso gusto ad aumentare le tasse ai cittadini. Questa dell'occupazione suolo pubblico cadrà sugli esercizi commerciali, che va ribadito, oltre alle imposte comunali, pagano anche le tasse allo Stato centrale: siamo il paese con la pressione fiscale più alta d'Europa, questo Sindaco vuol finire di ammazzarli? 
A Pomigliano questa amministrazione ha avviato un piano mastodontico di rotonde, strade, ristrutturazioni, ecc; promesse elettorali insomma. Se per realizzarle e "fare cassa" bastava aumentare le tasse ai cittadini, ALLORA ERAVAMO BRAVI TUTTI! Iniziate a ridurre gli sprechi invece. Ad esempio, fatevi spiegare quanto ci costano i software registrati che utilizza il Comune e poi fatevi spiegare cos'è l'open source. Segue l'email di un commerciante di Pomigliano d'Arco inviata al nostro blog.

"Il commercio a Pomigliano d'Arco oramai è alla deriva... in campagna elettorale il sindaco Russo diceva alle associazioni che avrebbe aiutato i commercianti a superare la crisi. DETTO FATTO!!!! Oltre all'aumento della TARSU, l' imposta comunale sull' energia elettrica ecco un' altra chicca del nostro caro sindaco: l'aumento del canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche ( tipo tende da sole ). Grazie per l'aiuto caro sindaco, in questo modo usciremo dalla crisi e avremo prospettive migliori."

LEGGI LA LETTERA DELL'UFFICIO ENTRATE COMUNALE | FOTO1 | FOTO2 |

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Sabato 17 marzo l'Associazione Antiracket di Pomigliano organizza per il terzo anno consecutivo la manifestazione in ricordo di Don Peppe Diana (sacerdote e cittadino vittima della camorra) dal titolo "Per amore del mio popolo non tacerò".
La mattina alle 9:00 partirà il corteo di cittadini dal Liceo Vittorio Imbriani di Pomigliano (località pratola ponte), che attraverserà la città per arrivare a Piazza Primavera dove si svolgerà la manifestazione con l'intervento di autorità e cittadini. La sera alle 21:00 al Cinema Gloria andrà in onda lo spettacolo "i Cravattari" che conclude la giornata in ricordo del sacerdote assassinato.
Mai come in questo momento della nostra città, che ha visto vari tentativi delle organizzazioni camorristiche di infiltrazione negli appalti pubblici, tutti i cittadini onesti, come quelli che fanno propri i valori di Don Peppe, devono riunirsi, mettersi in rete, condividere informazioni prima di tutto. L'unico modo per combattere "il sistema", inteso come commistione tra politica, organizzazioni mafiose e imprenditoria, è partecipare alla vita pubblica della città, arricchirla di contributi personali per migliorarla, per abbellirla. Dove arriva la bellezza vanno via le mafie, ne siamo sempre stati convinti.
Incontriamoci sabato mattina e non perdiamoci più di vista!

| SCARICA E DIFFONDI IL VOLANTINO |

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*RASSEGNA STAMPA: 1 - 2 - 3

*IL COMUNICATO DEL CONSORZIO URBANIA (leggi)

*Il Tar CAMPANIA ha rinviato la sentenza per Urbania (strisce blu) a Giugno. Leggi la sentenza QUI

Parco di Città è un progetto da oltre 70 milioni di euro (promosso da Antonio Bassolino e dai sindaci di centrosinistra Michele Caiazzo e Antonio della Ratta) che i privati stavano realizzando a Pomigliano nella zona della ex-stazione circumvesuviana/discesa Alfa Sud: tonnellate di cemento, parcheggi sotterranei.
Il MoVimento 5 Stelle sta denunciando da anni questo scempio, la poca trasparenza nelle procedure e soprattutto l'esclusione dei cittadini da decisioni così importanti. Ma ci hanno sempre e solo etichettati come "nemici del progresso", senza mai soffermarsi sui rischi evidenziati.

Venerdì 24 febbraio i Carabinieri hanno posto i sigilli sull’area per infiltrazioni mafiose: “l’appalto era gestito da un imprenditore già condannato per associazione di stampo mafioso ed estorsione, colluso col capoclan Capasso condannato per l’omicidio di un bambino di due anniâ€. Sulla vicenda è calato il silenzio assoluto dei partiti, non un comunicato nè un manifesto. La settimana scorsa anche la società che si è aggiudicata l’appalto per le (inutili) strisce blu a Pomigliano, l’Urbania, è stata interdetta dalla Prefettura per infiltrazioni mafiose. L’Urbania è ben nota, gestisce il servizio in decine di comuni del casertano, del napoletano e del Lazio: guarda caso tutti comuni governati dal centrodestra (Latina, Cassino, Formia, Aversa, Nocera, Torre del Greco, Somma Vesuviana). Il 7 marzo il Tar si pronuncerà sulla vicenda.
Da ottobre, dopo l’arresto di un assessore e di un consigliere comunale per tangenti, stiamo chiedendo all’amministrazione di adottare nuove regole per prevenire le illegalità negli appalti pubblici, favorendo trasparenza e partecipazione (leggile QUI), ma non c’è mai stata data risposta...

A questo punto vorremmo conoscere le iniziative che intende mettere in campo l’amministrazione prima che Pomigliano diventi la succursale della CAMORRA S.p.A.

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A Pomigliano, nella nuova azienda del gruppo Fiat (Fabbrica Italia Pomigliano) si sta producendo la nuova Panda.
Un anno e mezzo fa fu chiesto ai circa 4000 operai della Fiat di scegliere tra i diritti e il lavoro: il famoso referendum/ricatto, sostenuto vergognosamente anche dall'allora neosindaco di Pomigliano Raffaele Russo, ottenne il 63% dei SI. Poi seguirono mesi di cassa integrazione e corsi di formazione. Ma ora? 
In questo momento nello stabilimento di Pomigliano si producono 900 vetture al giorno con il massimo della produzione fissato a 1050 al giorno, parola di Marchionne. Attualmente lavorano alla panda 1800 operai e a casa, in cassa integrazione, ce ne sono ancora 2400 con rispettive famiglie. Se la matematica non è un opinione mancano 150 vetture alla massima produttività giornaliera e se attualmente per 900 vetture servono 1800 operai, non è pensabile che per le rimanenti 150 riassumano gli altri 2400. La prospettiva per il territorio è delle più drammatiche. Se dovesse confermarsi questa previsione, ci ritroveremo con oltre 2000 persone, con in media tra i 40 e i 50 anni, in mezzo ad una strada e con la cassa integrazione straordinaria in scadenza.
Quando il piano di Marchionne, sostenuto vigliaccamente dalla politica locale, sarà concluso, queste persone finiranno in pasto al clientelismo politico, alle organizzazioni criminali e al lavoro nero. Pomigliano è una città cresciuta all'ombra delle fabbriche ma torna spesso il dubbio sulla sostenibilità di questa crescita. Un intero tessuto sociale negli anni 70 si convertì da agricolo a metalmeccanico, ma l'auto oggi "non tira più". E' un settore defunto che ha bisogno di nuovi orizzonti: la volkswagen ad esempio, nonostante goda di ottima salute, sta riconvertendo il piano industriale lanciandosi verso la produzione di impianti di cogenerazione.
Pomigliano che prospettiva ha? Bisogna creare un piano economico per il territorio con prospettiva da qui a dieci anni. Con questa classe politica? no di certo! Siamo così convinti che cementificare gran parte dei terreni potenzialmente coltivabili (come prevede il piano regolatore) sia la soluzione giusta?

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Dopo che i carabinieri hanno messo i sigilli a Parco di Città per infiltrazioni camorristiche della ditta esecutrice dei lavori, legata ad un clan di Somma Vesuviana. Ora tocca alle strisce blu. Un caso da guinnes, perché questa volta la ditta (denominata Urbania) è stata raggiunta da un'interdittiva antimafia della prefettura prima ancora che il comune di Pomigliano proclamasse il vincitore della gara. La ditta che si è aggiudicata l'appalto delle strisce è ben nota, in quanto gestisce il servizio in decine di comuni del casertano, napoletano e anche del lazio. Guarda caso tutti comuni governati dal PDL. Il Comune di Somma Vesuviana è uno di questi, e proprio qualche giorno fa, appresa la notizia dalla prefettura ha sospeso il servizio di soste a pagamento. 
Le strisce blu non stanno in piedi economicamente. Lo sappiamo bene. Le uniche aziende che possono affrontare questo "non guadagno" sono quelle che conosciamo dalle nostre parti. I Pomiglianesi oltre al danno si prendono la beffa: non solo le inutili strisce blu (leggi qui), ma potrebbero anche essere gestite da una ditta che è stata in odore di camorra. 
Il prossimo 7 marzo il Tar si pronuncerà sulla richiesta di sospensione dell’interdittiva avanzata dei legali dell’Urbania. Nel frattempo, però bisognerà capire come si muoverà il comune di Pomigliano, vista la particolarità della sua situazione. Intanto che facciamo?

News | IL PAESE FUTURO | ILMEDIANO.IT | LAPROVINCIAONLINE.INFO |

leggi il testo dell'interdittiva antimafia QUI

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Giovedì 01 Marzo 2012 23:39

RIFIUTI TOSSICI A POMIGLIANO. Passaparola.

Sono cinque mesi che a Pomigliano non abbiamo un assessore all'ambiente, è stato arrestato ad ottobre per tangenti e ha patteggiato due anni. L'assessorato che dovrebbe occuparsi dell'emergenza rifiuti tossico/nocivi sul nostro territorio è vacante. Daniela Scodellaro, giornalista ambientale, si batte da anni per portare nel dibattito pubblico il problema dello sversamento illecito di rifiuti tossici nei comuni dell'agro nolano. Il blog riceve da mesi email di cittadini che lamentano l'aria irrespirabile, con lei ci occuperemo del problema. Proporremo all'amministrazione ed al comando dei vigili urbani soluzioni realizzabili da subito.
Stay tuned

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