IL SINDACO DI POMIGLIANO firma per l'ACQUA Pubblica poi vota l'AUMENTO delle tariffe.

Lello Russo (PDL), un Sindaco che soffre di sdoppiamento della personalità . Lo abbiamo visto con i nostri occhi al banchetto in piazza a giugno 2010 (il giorno del primo Flash Mob per l'Acqua Pubblica) firmare a sostegno del Referendum che il 12 e 13 giugno 2011 riporterà il 59% di affluenza e il 98% di SI a Pomigliano. Poi nell'estate del 2011 insieme agli altri sindaci vesuviani, lo stesso Russo promuove e vota una delibera che aumenta le tariffe idriche anche a Pomigliano (la bolletta della Gori per intenderci) di circa il 30%. La storia si ripete (come per i comparti edilizi) c'è un Russo dottor jekyll e un Russo mister hyde.
Anche questa volta il Partito Democratico non lo lascia solo: è il caso di ricordare Onofrio Piccolo candidato perdente del Pd alle scorse elezioni comunali, che prima fu parte attiva (assessore, vicesindaco, capogruppo) delle giunte DS che portarono la Gori spa a Pomigliano e le clientele che ne derivarono tutt'ora esistenti. Poi durante la campagna elettorale, una volta finito al ballottaggio (prima non aveva proferito parola sul tema), per ingraziarsi gli elettori sensibili (credeva lui) lanciò un comunicato in cui dichiarava che la gestione dell'Acqua doveva essere "a tutti i livelli Pubblica". E fu così che perse le elezioni con oltre il 10% di scarto!
Questa volta non ci fregano: la delibera con cui Russo e colleghi hanno votato l'aumento delle tariffe idriche in Ato3 è illegittima. Tutti i Cittadini sono invitati al presidio che si terrà davanti al TAR in piazza municipio Napoli mercoledì 23 novembre dalle 9.30 alle 12.30 in occasione dell'udienza del ricorso per l'ANNULLAMENTO DELLA DELIBERA DELL'ASSEMBLEA DELL'ENTE D'AMBITO SARNESE-VESUVIANO N.5/2011 NELLA PARTE IN CUI HA APPROVATO UN AUMENTO DELLE TARIFFE DEL S.I.I.
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"QUESTA E' ANCORA POMIGLIANO" Denuncia alla Procura della Repubblica.
La situazione di Masseria Chiavettieri evidenzia le diverse tipologie di cittadino con cui ogni giorno abbiamo a che fare: c'è quello che sversa illecitamente (il criminale), quello che se ne frega, sta a guardare e silente ne subisce le conseguenze e poi c'è quello che PARTECIPA a volte anche denunciando alle autorità competenti. A Pomigliano sono anni che ci battiamo per la situazione della Masseria Chiavettieri e in generale delle periferie. Singole persone, aziende, e organizzazioni criminali sversano di tutto. L'intera zona di Masseria Chiavettieri è una pattumiera a cielo aperto. C'è però una parte della Masseria che appartiene al territorio del Comune di Casalnuovo, qui è stato installato un sistema di videosorveglianza e da quel momento gli sversamenti nell'area interessata si sono fermati. Che aspetta il Comune di Pomigliano ad attivare il sistema? Anche solo iniziando ad affigere i cartelli "area videosorvegliata" per dissuadere questi animali?
Masseria Chiavettieri non è terra di nessuno. Non è un territorio franco. E' ancora territorio di Pomigliano d'Arco!
COSA SUCCEDE ALLA POMIGLIANO DANZA. La protesta delle mamme.
La Scuola Pomigliano Danza (sito) è un altro degli enti comunali di Pomigliano sui quali i partiti spadroneggiano da 15 anni. E' così anche per l'Enam spa, l'Asm, la Pomigliano Infanzia Onlus dove da mesi il PDL (come il Pd faceva in passato) sta piazzando trombati politici e accoliti. E' sempre il solito valzer: ogni elezione cambiano i componenti dei consigli d'amministrazione, il direttore o il presidente. Però mentre l'Enam, l'Asm, la Pomigliano Infanzia vivono di tasse dei cittadini per servizi essenziali, la Pomigliano Danza è un azienda sul mercato, che deve attirare iscritti, offrire un prodotto competitivo per poter restare in vita. Sembra che Fabio Molfesi, direttore artistico della Scuola, fosse riuscito a creare un certo equilibrio. Esiste una comunità di allieve affezionate a lui ed alla realtà che aveva creato.
Nel 2010 arriva il PDL al governo della città , il tempo di spartirsi le altre poltrone e poi cambiano anche i vertici del Cda di Pomigliano Danza (secondo noi del Movimento 5 Stelle queste cariche dovrebbero eleggerle i cittadini tra professionisti competenti della materia che riguarda l'ente). Sistemati i tre nel Cda arriva anche l'ora del direttore artistico. Forse per rispettare qualche patto incrociato con Cesaro e Cosentino (che hanno sostenuto la campagna elettorale di Lello Russo), stanno per piazzare un altro direttore artistico. Fabio Molfesi viene rimosso anche con una certa premura, infatti l'amministrazione dovrà pagare una penale per non aver rispettato i termini del contratto (altri soldi pubblici).
L'80% dei genitori, senza Molfesi, l'anno prossimo non iscriverà le proprie figlie alla Scuola, in realtà l'avrebbero già fatto quest'anno, ma nonostante le richieste ad inizio anno accademico, il nuovo presidente del CDA (Giacomo Messina) ha sempre rassicurato che Molfesi sarebbe rimasto al suo posto. Solo dopo che i genitori hanno pagato l'iscrizione, è stato dato l'annuncio. Adesso, a meno che non faranno direttore artistico Roberto Bolle in persona, la Scuola perderà gran parte della platea iscritta, questo manderà in rosso i bilanci dell'ennesimo ente comunale e a pagare i debiti causati da questi incompetenti saremo sempre noi. Così è stato per la Pomigliano Ambiente, così per la Gori, per l'Enam e tra poco per l'Asm.
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STRISCE BLU A POMIGLIANO. Cosa c'è da sapere?
Cosa c'è da sapere sulle strisce blu a Pomigliano?
Prima di tutto che il Pd è d'accordo, almeno quanto lo è adesso il Pdl. In commissione (durante l'ennesima crisi d'identità ) si sono astenuti. Tra un pò forse faranno finta di opporsi ma ricordiamo tutti in campagna elettorale le parole di Onofrio Piccolo (candidato sindaco PD): "faremo le strisce blu" (e fu così che persero le elezioni). L'attuale Sindaco (Lello Russo "il furbo") era contrario, come lo era sui comparti edificatori. Evidentemente ha cambiato idea, tradendo ancora una volta il mandato elettorale affidatogli dai cittadini. Chissà , se avesse cambiato idea prima delle elezioni, avrebbe vinto lo stesso?
Un'altra cosa importante da sapere è che nella determina di giunta c'è scritto: "l'amministrazione comunale, considerata la crisi economica esistente, al fine anche di favorire lo sviluppo commerciale, ha ritenuto opportuno di appaltare la gestione dei parcheggi pubblici a pagamento per 10 anni ". Una di quelle frasi palesemente "presa per il culo". Sembra che facciano un favore ai cittadini facendo pagare 50 centesimi ad ora in strada e 1,50 nei parcheggi. Per non parlare degli esercizi commerciali: i clienti andranno tutti a parcheggiare al più vicino centro commerciale, lì non si paga. Forse non è un caso che proprio nelle zone dei "Supermercati Piccolo" non siano previste strisce blu. Inutile poi che ci vengano a parlare mobilità sostenibile: le iniziative da intraprendere sarebbero ben altre.
Infine è il caso di informarsi sulla situazione delle strisce blu nei Comuni che le hanno già introdotte. Da Acerra a Napoli, le società che le gestivano sono tutte in "profondo rosso". La Misia di Acerra è fallita, la Napoli Park è sempre in agonia nonostante De Magistris abbia aumentato il prezzo del grattino in tutta Napoli. La verità è che le strisce blu non stanno in piedi economicamente, non riescono neanche a pagare i dipendenti delle aziende che le gestiscono. E non sono neanche un espediente per i Comuni per "far cassa" dal momento che i pochi utili che percepirà l'amministrazione saranno vincolati al ramo mobilità : scommettiamo che li reinvestiranno in altre strisce blu?
Dobbiamo fermare questa ennesima decisione presa senza consultare minimamente i Cittadini. COSA PROPONI PER BLOCCARLI?
P.S. Le strisce blu con la mobilità sostenibile, con la riduzione delle automobili e con riduzione delle emissioni non c'entrano proprio nulla. Se fosse come dicono PD e PDL allora ci devono spiegare perché nonostante le strisce blu, NAPOLI è piena zeppa di automobili. O Acerra è intasata di traffico. Sono ben altre le soluzioni...

























