DIETROFRONT DEL SINDACO DI POMIGLIANO. NO a cemento e malavita, anzi SI
Marzo 2010, siamo in piena campagna elettorale per le elezioni Comunali di Pomigliano d'Arco. Il candidato Sindaco Raffaele Russo (Pdl), che poi vincerà le elezioni, si batte contro la costruzione dei comparti edilizi: enormi parchi residenziali inseriti dal Partito Democratico e i suoi alleati (Verdi, Rifondazione, Sdi, Pomigliano Democratica ecc) nel nuovo piano regolatore del 2005. Se volete vederne uno basta andare a Paciano, nei pressi dell'asilo comunale: lì si sta costruendo "Paciano Park".
I comparti edilizi a Pomigliano in tutto saranno una decina. Ultimati porteranno in città circa 500 unità abitative in più di cui non si capisce proprio l'utilità , dal momento che la popolazione di Pomigliano è in calo. Il candidato Sindaco del pdl tra le altre cose, vede nei comparti un pericolo per le infiltrazioni malavitose. Anche il MoVimento li ha sempre contestati: sappiamo bene che dove c'è tanto cemento spuntano sempre aziende sconosciute con enormi disponibilità economiche. Visto che poi non c'è richiesta abitativa, viene da pensare che l'intero affare sia un favore proprio a quelle aziende.
Raffaele Russo si batterà sul tema dei comparti per tutta la campagna elettorale, principalmente con un altro candidato Sindaco, Franco Vigorita. Oltre al candidato del PD (Onofrio Piccolo) il cui partito per 15 anni ha governato Pomigliano e promosso la cementificazione, Franco Vigorita (ex pd, candidato con una lista civica), rimasto alla storia per la folle idea di voler scavare parcheggi sotto piazza primavera (!!!), è l'altro supporter dei comparti edilizi, un personaggio "dalla betoniera facile" insomma.
Arriviamo ad oggi. Siamo ad ottobre 2011 e come per magia i comparti sono diventati il vanto di questa amministrazione comunale, capitanata proprio da quel candidato sindaco del Pdl che si diceva contrario con tanto ardore. Cos'è successo? Superato il primo turno, i candidati di PD e PDL, Piccolo e Russo, vanno al ballottaggio. Il candidato Raffaele Russo (Pdl) corre a stringere alleanza proprio con colui che tanto aveva costrastato ai dibattiti: Franco Vigorita. Vigorita aveva riportato oltre 4000 preferenze, era un bel "partito" ed anche disponibile. Il candidato dei parcheggi sotterranei dichiarò ai giornali di "volere in cambio soltanto considerazione politica". Vinte le elezioni (anche grazie a Vigorita), il Sindaco cambia repentinamente idea sui comparti e lancia Pomigliano verso la cementificazione del nuovo millennio. Di colpo tutte le preoccupazioni sulle infiltrazioni malavitose sembrano sparire, a tal punto che gli appalti per queste opere non passano neanche per la stazione unica appaltante della prefettura (commissione di controllo per gli appalti oltre i 200.000 euro). Vigorita e le aziende che lo sostenevano, sembrano aver avuto la considerazione cercata ma i Cittadini che avevano votato Russo perché si opponeva ai comparti?
CARTA DI POMIGLIANO, per un Comune trasparente

Il Comune di Pomigliano d'Arco, dopo gli ultimi arresti di un Assessore e di un Consigliere comunale, dovrebbe dotarsi di strumenti, oltre quelli previsti dalla legge, necessari a stanare politici e funzionari corrotti. Il MoVimento 5 Stelle si batte da anni per l'introduzione di semplici strumenti, attuabili da un giorno all'altro, che garantiscano la trasparenza dell'azione amministrativa ed il controllo costante sull'operato degli amministratori. Ignorati prima dal centrosinistra, che faceva della clientela la sua politica, e ora dal centrodestra, toccato dagli ennesimi arresti della Giunta Russo, avranno almeno ora i nostri Amministratori l'onestà di adottare questi provvedimenti?
TANGENTI A POMIGLIANO. Presidente ANTIRACKET: "basta con gli appalti a trattativa privata"
Salvatore Cantone è il Presidente dell'Associazione Antiracket di Pomigliano d'Arco. E' prima di tutto un imprenditore che ha deciso di denunciare i propri estorsori. Sul nostro territorio ad ogni imprenditore viene assegnato un estorsore "d'ufficio" dalla criminalità organizzata che gli rende la vita un inferno e molto spesso (se non ha il coraggio di denunciare) gliela toglie pure. Dove non arriva la camorra, arrivano i politici corrotti (come abbiamo visto a Pomigliano). Salvatore oltre ad essersi ribellato, è in prima linea contro il Racket e l'usura, con l'Associazione Domenico Noviello di Pomigliano. Lo abbiamo intervistato sullo scandalo tangenti che ha travolto la giunta pomiglianese una settimana fa:
Salvatore Cantone presidente dell'Associazione Antiracket di Pomigliano d'Arco, qual'è stato il ruolo dell'Associazione antiracket nello scandalo tangenti che in questo momento ha travolto la Giunta Comunale di Pomigliano d'Arco? La funzione dell'Associazione antiracket è quella di assistere le vittime che decidono di denunciare. Dal primo momento abbiamo assistito questo imprenditore sia fisicamente sia moralmente fino a quando poi ci sono stati gli arresti.
Cosa chiedevano i politici corrotti a questo imprenditore? Era un accordo: lui doveva dare delle percentuali sui lavori che svolgeva, trasporto e sosta della raccolta differenziata dell'umido. Era una somma pattuita sulle fatture, non perché loro dovessero sbloccare i pagamenti, ma nel momento in cui riceveva i pagamenti lui pagava questa percentuale pattuita.
Perché a un certo punto questo meccanismo si è bloccato? Forse perchè l'imprenditore non ce la faceva più a sostenere queste spese, questo surplus di soldi, convinto dalla disperazione, dalle forze dell'ordine e dall'associazione Antiracket ha deciso di denunciare. Un appello a tutti i cittadini e a tutti i politici è quello di riprendere i valori morali: fare trasparenza, lealtà , legalità , come effettivamente questa amministrazione si era pronunciata nella campagna elettorale, facendo della trasparenza e della legalità un punto di forza. Penso che tutti i politici specialmente i nostri amministratori e noi compresi dobbiamo comportarci lealmente e operare nella trasparenza. Tutti dicono di fare legalità ma poche possono dire di farla realmente in modo trasparente.  E' un appello che vorrei fare a tutti agli amministratori, ai cittadini e anche agli imprenditori o altri che vogliono denunciare: noi siamo sempre a loro completa disposizione, sia noi che le forze dell'ordine.
POMIGLIANO. La carriera politica del Consigliere ARRESTATO:dal PD al PDL passando per RIFONDAZIONE.

Che Pasquale Pignatiello, il Consigliere Comunale arrestato per tangenti, fosse un ex dell'Udeur di Mastella non meraviglierà nessuno. Ma che nel 2000 capeggiasse una lista in sostegno all'allora Sindaco uscente Michele Caiazzo, nuovamente candidato alla carica di primo cittadino, e poi 5 anni dopo abbia sponsorizzato la candidatura del consigliere Alfredo Monda (Udeur) in coalizione con Rifondazione Comunista (candidato sindaco Tommaso Sodano), un po' farà riflettere. Il cursus honorum di Pignatiello mette d'accordo tutti gli antagonisti politici di Pomigliano. Nel 2000 era candidato (221 preferenze personali, primo nella lista Udeur) nella coalizione che sosteneva l'attuale dominus del PD Pomiglianese Michele Caiazzo ; nel 2005 l'Udeur, sempre alle Comunali, sosteneva la coalizione dell'attuale vicesindaco di Napoli Tommaso Sodano (Rifondazione Comunista); Pignatiello non era nelle liste ma ancora iscritto al partito locale. Nel 2010 esce dall'Udeur a pochi mesi dalle elezioni per sostenere con la lista civica "Pomigliano a Centro", l'attuale Sindaco Lello Russo. Pochi giorni fa l'arresto per tangenti.
Ognuna di quelle forze politiche che oggi si indigna (non più di tanto), ha avuto a che fare con questo campione dell'illegalità . Sarà un caso che subito dopo l'episodio nessuno di loro ha alzato la voce, salvo (in alcuni casi improbabili foto) poi correre ai ripari dopo il post del MoVimento 5 Stelle?
Presto altre novità sulla vicenda. STAY TUNED.
IL SINDACO DI POMIGLIANO DEVE DIMETTERSI | MoVimento 5 Stelle
LE RESPONSABILITÀ NELLO SCANDALO TANGENTI. Il Sindaco e l'Amministrazione devono rimettere il mandato nelle mani dei Cittadini. C'è bisogno che siano gli elettori a giudicare la gravità della "vicenda tangenti" scoppiata in questi giorni, che ha visto l'arresto di un assessore e un consigliere comunale di maggioranza. Questa amministrazione in oltre un anno di mandato non ha fatto nulla per evitare un simile scandalo perché non è stata trasparente. Senza la trasparenza i casi come quelli di concussione sono un rischio continuo. In campagna elettorale il Sindaco se n'era riempito la bocca: "atti comunali online, stazione unica appaltante (commissione di controllo degli appalti sopra i 200.000 euro creata dalla Prefettura), filo diretto con il sindaco, blocco dei comparti". Nulla di tutto questo è stato fatto dalla loro elezione. Come i loro predecessori del PD, continuano ad abusare dell'affidamento diretto o della trattativa privata per appaltare opere pubbliche, senza passare per l'ordinaria gara d'appalto (unico sinonimo di trasparenza). E' il caso di citare la "Pomiedil appalti" dei fratelli Rasino (figli di un ex-assessore delle giunte socialiste di Lello Russo), società che ha messo insieme circa 2 milioni di euro di appalti pubblici tra cimitero e comparto 7 senza uno straccio di gara pubblica! (lavori appaltati invece o con affidamento diretto oppure con gare su invito dell'amministrazione solo ad alcune aziende. Formule legittime ma non trasparenti). Queste modalità di affidamento dovrebbero essere utilizzate solo per particolari necessità ed urgenze (i morti non ne avevano), invece sta diventando la norma. Con questi livelli di trasparenza, con milioni di fondi pubblici che vengono stanziati nel buio delle stanze del potere, con un sito internet fermo, con l'impossibilità di accedere agli atti pubblici, con la Stazione Unica Appaltante richiesta alla Prefettura solo dopo un anno, come si può pensare che abbiate fatto di tutto per evitare questo scandalo? Se poi si aggiunge che questa amministrazione comunale è la risultante di una grande ammucchiata politica, organizzata con il solo obiettivo di battere l'avversario, con al suo interno gente mai vista sul territorio prima delle elezioni, si comprendono i rischi a cui è esposto il nostro Comune per gli anni a venire.
Eppure noi del Movimento 5 Stelle vi avevamo fornito anche le soluzioni per un Comune "trasparente": commissione di controllo anche per gli affidamenti diretti con all'interno un rappresentante delle forze dell'ordine e dell'associazione antiracket; atti del consiglio comunale e delibere di giunta sul sito internet del comune; nomina per sorteggio dei revisori dei conti; bilanci partecipati; dotazione del codice etico del consiglio comunale; gare d’appalto pubbliche in diretta streaming sul sito del comune; introduzione del referendum deliberativo, abrogativo senza obbligo di quorum, dell’audizione popolare e del diritto di revoca del Sindaco. Ma voi non avete voluto ascoltarci. Ed ora dimettetevi.
Presto pubblicheremo novità sulla vicenda. STAY TUNED.

























