CAMORRA A POMIGLIANO. Il Movimento 5 Stelle aveva denunciato più volte le ombre su PARCO DI CITTÀ
Il Movimento 5 Stelle ha denunciato sin dall'inizio lo scempio Parco di Città , un progetto promosso dalla giunta Bassolino e dai Sindaci PD di Pomigliano Michele Caiazzo e Antonio della Ratta: la poca trasparenza sugli atti, il pericolo di cementificazione, la gestione privata di un suolo pubblico, la mancanza di partecipazione dei cittadini a questa scelta. Oggi si scopre che l'azienda subappaltata dalla società vincitrice è affiliata ad un clan.
Un saluto va a tutti i partiti politici e associazioni satellite che in questi anni di denunce del Movimento 5 Stelle ci hanno etichettati come "nemici del progresso" e "fricchettoni", senza mai soffermarsi sui rischi che avevamo evidenziato.
Da ricordare la dichiarazione di Michele Caiazzo, fermo sostenitore del progetto Parco di Città : «Il progetto sarà vincolato al protocollo di legalità », questa la dimostrazione (e noi lo diciamo da tempo) che strumenti come "la stazione unica appaltante" non sono più sufficienti a filtrare le ingerenze delle organizzazioni criminali. Servono nuovi strumenti di trasparenza, aldilà della legge, che dovrebbero adottare i Comuni. Noi come MoVimento ne abbiamo proposti alcuni (leggi qui), sulla realizzazione di questi punti ha una grande responsabilità l'attuale amministrazione comunale (PDL). Stay Tuned
POMIGLIANO | il progetto PARCO DI CITTÀ e la fame delle LOBBY
Parco di Città è un megaprogetto da 100 milioni di euro che i privati stanno già costruendo a Pomigliano. Con la scusa di riqualificare la zona della ex-stazione Circumvesuviana, la giunta PD di Antonio Della Ratta (alias Michele Caiazzo) trovò l'ennesimo modo per "sfamare le lobby che ruotavano intorno ad Antonio Bassolino" (video) regalandogli quell'area.
In cosa consiste? Nell'area che inizia dalla "discesa alfasud" e finisce con i binari della vecchia stazione, una società privata costruirà nuove struttre in cemento che occuperanno gran parte della zona.
Cosa ci sarà in queste strutture? Prima di tutto non ci sarà più l'Agvh, punto di riferimento dei servizi sociali a Pomigliano. Sarà insediato il Comando della Polizia Provinciale (corpo di cui si ignora l'efficacia, come delle province del resto.), parcheggi a iosa, sotterranei e in superficie (sempre gestiti da privati), sedi destinate alle aziende (ce n'è veramente richiesta? non sono in contrazione?) e "cubi commerciali". L'ultima parola è interessante: "cubi commerciali", teniamola ben presente perché sintetizza, più di tante altre, il "language style" della politica per fotterci. Alla parola "centri" sostituiscono "cubi" e il progetto di cementificazione lo chiamano "incubatore di imprese" o "cerniera urbana". Così non ci spaventiamo.
Ci diranno che servirà a creare nuovi posti di lavoro e forse è anche vero perchè arriveranno le grandi catene di distribuzione (zara, auchan, euronics, trony, ecc) a riempire il "centro commerciale", pardon "i cubi". Peccato che per ogni nuovo negozio aperto lì dentro, ne chiuderanno 2 in Città . Quindi al massimo i posti di lavoro si perderanno, non aumenteranno di certo. Il commercio a Pomigliano è già saturo. Il settore metalmeccanico (fiat e indotti) è in crisi, gli operai sono sempre di meno e spendono meno, i centri commerciali sono sempre di più. E' una coperta corta: tiri da una parte ti scopri dall'altra.
Questo progetto altro non è che speculazione edilizia atta ad arricchire i soliti noti. Gli regaleremo per 30 anni questa fetta del nostro territorio, al termine dei quali ce ne restituiranno solo una parte (chissà in quali condizioni) e se ne terranno per sempre un'altra. Tra 30 anni, gli amministratori che avranno preso questa decisione, staranno facendo sicuramente "altro". La nuova amministrazione PDL sembra intenzionata a mandare avanti questa follia, le lobby si sa, non hanno colore. Andrebbe subito bloccato il progetto (già realizzato in parte, i parcheggi) e successivamente lanciato un concorso di idee aperto a tutti i cittadini, con un solo vincolo: "non aumentare le cubature di cemento". L'idea migliore andrebbe votata online.
Una delle proposte: creare aree coltivabili seguendo l'esperienza degli orti urbani in altre città . Affidarne la realizzazione ai consorzi agricoli del territorio, in cambio del raccolto. Contemporaneamente incentivare il "km 0" e quindi la vendita, ristrutturare le attuali costruzioni, lasciare l'AGVH dov'è e le restanti adattarle ad usi funzionali. Incentiveremmo l'unico mercato destinato a tornare competitivo: l'agricoltura. Lascia la tua idea.
