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Domenica, 19 Maggio 2013

Ultimo Aggiornamento 01:00:00 AM EST

Il 12 e 13 Giugno si vota 4 volte SI per i 4 Referendum su Acqua, Nucleare e Legittimo Impedimento. Per chi volesse aiutare attivamente la campagna referendaria può scaricare dai seguenti link il materiale e distribuirlo:

VOLANTINO http://pomigliano.org/volantino%da%stampare.jpg

VOLANTINO PSD http://pomigliano.org/progetto%20grafico%20volantino.psd

MANIFESTO http://pomigliano.org/Manifesto.jpg

VOLANTINO PER FOTOCOPIE http://pomigliano.org/referendum.jpg

RAPPRESENTANTI DI LISTA - Il 13 alla chiusura dei seggi, per un paio d'ore, dobbiamo controllare che i voti dei cittadini non vengano fatti sparire. Non è difficile: devi solo tenere gli occhi aperti e molta pazienza.  Per dare la tua disponibilità come Rappresentante di lista, mandaci una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. con il tuo nome, cognome, indirizzo mail e telefono. BISOGNA ESSERE: residenti a Pomigliano e maggiorenni. Per coloro che lavorano nelle giornate 12 e 13 Giugno, ricordiamo che è possibile ottenere il certificato di presenza per essere giustificati dai datori di lavoro, basta contattarci. Partecipa all'evento su facebook!

per altre informazioni scrivi alla mail  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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Le S.p.a. I politici quando le scoprirono ebbero un orgasmo. Un'occasione irripetibile: potevano assumere personale senza truccare concorsi pubblici, potevano dare "posti" ad orologeria, contratti a tempo determinato che il giorno dopo le elezioni come per magia non venivano rinnovati. E poi c'erano i Consigli d'Amministrazione, 3-5000 euro al mese e ti sistemavi per 4-5 anni. Pomigliano ne ha una lunga tradizione. I cugini Michele e Michelino Caiazzo, "uomini di Bassolino", hanno fatto scuola per un decennio. Siamo famosi per il fallimento della Pomigliano Ambiente SpA, raro caso di società pubblica fallita, che gestiva l'immondizia. Poi c'è l'Enam SpA di Pomigliano, gestiva il gas e dopo il crack della Pomigliano Ambiente anche l'immondizia con relativi dipendenti, circa 150 addetti per 40.000 abitanti, uno ogni 250 cittadini. Berlino ne ha uno ogni 1000! Infine la Gori SpA, gestisce il servizo idrico nella provincia di Napoli, i suoi bilanci crollano a picco. Un'azienda alla mercè dei fedelissimi di Bassolino e Cosentino. Ora è arrivato il PDL, quello che ha dato il suo "modesto" contributo a queste schifezze. Durante le elezioni promettevano razionalizzazioni, ma oggi per mantenere l'Enam ci aumentano la TARSU (circa il 70%) e per reggere in piedi la Gori fanno salire il prezzo dell'Acqua fino al 30%. Quando ti permetti di sollevare obiezioni ti rispondono: "e che facciamo mandiamo la gente in mezzo a una strada? Siamo in un territorio delicato".

Prima creano questi pachidermi per soddisfare i cazzi loro, gonfiano gli stipendi dei Consiglieri d'Amministrazione, comprano auto blu, assumono senza misura e dilapidano le finanze delle aziende, poi dopo 10 anni chi li sostituisce al potere minaccia razionalizzazioni e licenziamenti ma solo per far capire chi comanda e a chi si dovrà dimostrare fedeltà...elettorale. Queste soluzioni non servono a creare posti di lavoro anzi riducono la qualità della vita dell'intera comunità. Dal prossimo mese un cassaintegrato Fiat o un commerciante in difficoltà dovrà pagare il 50% di tasse in più per mantenere in vita una Spa che non gli eroga neanche i servizi essenziali perchè piena di debiti. Saremo sempre più poveri e disperati, con l'immondizia nelle strade e la rete idrica ridotta a colabrodo. E' in questa disperazione che la politica trova terreno fertile per ottenere voti.

***Il 12 e 13 giugno si voterà il referendum per fermare le SPA dell'Acqua come la Gori. Iniziamo da lì. I servizi essenziali devono tornare nelle mani dei comuni, nelle mani dei cittadini.

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Avevamo ragione noi. Mimmo De Falco nel CDA dell'Arin si sarebbe fatto solo una "bella vacanza" a spese dei cittadini in compagnia di PDL, PDmenoelle, IDV, SEL, UDC. E così è stato. La "villeggiatura" è durata quasi un anno, al modico costo (per noi) di 3000 euro al mese. Alla faccia di "fuori i profitti dall'acqua". Ne è scorsa di Acqua sotto i ponti dalla riunione del Comitato Acqua Pubblica Pomigliano di luglio 2010, quella in cui Tommaso Sodano e Mimmo De Falco ci informarono a cose già fatte della nomina del "compagno mimmo" (allora referente regionale del Comitato Acqua Pubblica) nel CDA dell'Arin in quota Rifondazione Comunista. La vicenda (leggi il post) fece ribrezzo a tutti i Comitati d'Italia che si battevano in quei mesi per promuovere un Referendum abrogativo per la ripubblicizzazione dell'acqua. Una battaglia vinta solo per ora, si voterà il 12 e 13 giugno. In quella riunione ripetemmo più volte al "gatto e la volpe" che era una scelta insensata entrare nel Consiglio d'Amministrazione di una SPA dell'acqua per renderla pubblica (questo a detta loro il motivo della nomina). L'unica strada per la ripubblicizzazione dell'acqua era il Referendum, noi del comitato ne eravamo convinti. Parlavano a nostro favore le tante privatizzazioni che tutti i partiti a Napoli e in Campania stavano attuando da anni. Perché quei 4 affaristi si sarebbero dovuti redimere? Ma niente, non ci ascoltarono nemmeno. Qualche mese dopo poi, la sentenza 325/10 della Corte Costituzionale bloccò qualsiasi possibilità di trasformare le SPA dell'acqua in società "in house". All'argomento dedicammo una riunione del Comitato Pomigliano (vedi il video), ma anche in quel caso i "rifondaroli" fecero orecchie da mercante.

Ieri Mimmo "vinavil" De Falco si è scollato dalla poltrona presentando le dimissioni. Motivo? "La sentenza della Corte e la situazione critica dell'Amministrazione Comunale di Napoli hanno interrotto la possibilità di evitare l’entrata dei privati nell’Arin". Peccato che la pronuncia della Corte risale ad ottobre 2010, ci sono arrivati dopo 6 mesi? Dopo aver intascato circa 24.000 euro dei cittadini (+ un'eventuale liquidazione) per aver fatto...ehm...cosa?

P.S. anche Sinistra "Inceneritori" e LibertĂ  e IDV hanno ancora i loro prestanomi nel CDA dell'Arin. Tutti per l'Acqua pubblica...a chiacchiere!

 

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L’acqua che beviamo deve ritornare pubblica, non è pensabile mercificare un elemento vitale, permettere che delle società per azioni (Gori SpA) facciano profitti sulla vita delle persone. Un Comune senza acqua non esiste. Se non gestisce il primo bene, il più essenziale per la comunità, il Comune non serve. Un passo dopo l’altro ci hanno tolto l’aria (avvelenata da CO2), il sole (coperto dallo smog), il cibo (intossicato dai rifiuti tossici) e ora anche l’acqua privatizzata nel silenzio generale, mentre dormivamo sogni tranquilli pensando che i nostri amministratori e politici pomiglianesi facessero i nostri interessi. E’ ora di svegliarci, riprenderci la gestione del servizio e dare un calcio nel sedere a chi, politico, si venderebbe anche l’anima per il potere e per i soldi. Che logica perversa è mai questa? Chi sono questi pazzi che ci tolgono la bellezza di vivere? E perché noi continuiamo a permetterglielo? L’ASM (Azienda Speciale Municipalizzata) gestiva eccellentemente la rete idrica, non ci possono raccontare la solita storiella dell’inefficienza della gestione pubblica. In più il ramo dell’acqua era l’unico che portava profitto e dava stabilità all’azienda comunale oggi in passività per milioni di euro. il comune di Pomigliano non ci ha guadagnato nulla, i cittadini non ci hanno guadagnato nulla. Allora chi ci ha guadagnato? Guarda caso il vice presidente della Gori spa è Michelino Caiazzo omonimo e cugino di Michele Caiazzo, “dominus” di Pomigliano. Questi si vendono a pezzi il nostro comune, ci guadagnano personalmente e dicono pure che fanno i nostri interessi. Oggi pubblichiamo la proposta per l’Acqua per ricevere i vostri contributi.

ACQUA:

  • L’acqua deve ritornare pubblica;
  • Definire una quantitĂ  pro-capite giornaliera minima gratuita e far pagare il surplus a costi crescenti in relazione alla crescita dei consumi;
  • Nelle nuove costruzioni e nelle ristrutturazioni: obbligo del doppio circuito, acqua potabile per gli usi alimentari e non potabile per gli altri usi, obbligo di usare l’acqua piovana per gli sciacquoni;
  • Obbligo del recupero delle acque piovane in vasche di accumulo;
  • Incentivazione, dovunque sia possibile, degli impianti di fitodepurazione;
  • ObbligatorietĂ  di adozione dei depuratori (in assenza di rete fognaria) nelle abitazioni civili e nelle aziende con possibile contributo economico comunale;
  • Promozione uso acqua potabile comunale; - Promozione detersivi a basso livello di inquinamento;
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BEPPE GRILLO POMIGLIANO - P.ZZA MUNICIPIO (video integrale) from pomigliano.org on Vimeo.

Beppe Grillo a P.zza Municipio con i candidati del MoVimento Pomigliano 5 stelle.

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