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Martedi, 21 Maggio 2013

Ultimo Aggiornamento 01:00:00 AM EST

Una truffa per salvare Gori con i nostri soldi. Dopo 15 mesi di totale assenza, il prossimo 27 ottobre i sindaci dei 76 Comuni che compongono l’Ato3 Sarnese-Vesuviano sono chiamati a decidere se salvare la fallimentare gestione Gori SpA. Una truffa ai danni dei cittadini, resa possibile solo da un accordo con la Regione Campania che di colpo spazzerebbe via buona parte dei 194 milioni di euro di debiti maturati da Gori. Un regalo di Caldoro agli speculatori, a spese della collettività!

Al sindaco della nostra città ed a tutti i primi cittadini chiediamo di votare contro questo atto scellerato ed illegittimo, respingendo le inaccettabili manovre spartitorie in corso. Attendiamo da troppo tempo, piuttosto, la liquidazione del carrozzone clientelare Gori, attraverso l’applicazione dei referendum e della volontà espressa da 27 milioni di Italiani, tra essi 2 milioni e 400mila cittadini campani. Ad oggi, invece, il profitto non è stato eliminato dalle tariffe e la ripubblicizzazione del servizio viene ostacolata in tutti i modi. Oltre al danno anche la beffa.

Dopo la vittoria dei Comitati al Tar Campania per l’annullamento degli illegittimi aumenti del 2011, sono previste nei prossimi anni tariffe sempre più salate, con l’obiettivo di tappare i buchi al colabrodo Gori. Mobilitiamoci contro il nuovo provvedimento salva-Gori, in difesa dei referendum, per ottenere subito una gestione interamente pubblica e trasparente dell’acqua, un servizio efficiente e di qualità con tariffe eque per tutti. 

A Pomigliano il 59% dei cittadini ha votato NO alla privatizzazione dell'acqua e quindi alla Gori Spa (voluta dal PD nei primi anni 2000). Rispettate il volere popolare, ridiamo l'acqua ai Pomiglianesi!

SABATO 27 OTTOBRE (Napoli - Holiday Inn Is.6)
PRESIDIO DEI CITTADINI

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Questa settimana il Tar si è espresso sul ricorso presentato dai cittadini della rete civica Ato3 in merito agli aumenti del 25% sulla bolletta Gori. Il tar ha accolto il ricorso dei comitati, annullando gli aumenti delle tariffe e ribadendo che non erano giustificati in quanto non sono stati presentati i bilanci che dovevano dimostrare il deficit da colmare. Dopo questa grande vittoria, i comitati hanno organizzato un'assemblea per giovedì 3 maggio a Nola presso la Chiesa dell'immacolata per discutere la exit strategy dalla Gori. Tra gli invitati anche il Sindaco di Pomigliano, peccato che per recapitargli l'invito non è stato possibile inviargli una email, scopri perchè, guarda il video.

 

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Giovedì 19 Aprile 2012 14:19

I DEBITI della GORI non li paghiamo

 

Oggi 19 aprile è proprio una bella giornata. Finalmente il Tar si è pronunciato sul ricorso promosso dai vari comitati acqua pubblica (tra i quali anche quello di Pomigliano) la Federconsumatori e il comune di Visciano. Il 12 e 13 giugno 2011 si è tenuto il Referedum, il Sindaco di Pomigliano aveva anche firmato a favore dei due quesiti riguardanti l'"Acqua pubblica" durante la raccolta firme ai banchetti, ma udite udite, quando si è trattato di votare l'aumento delle tariffe del servizio idrico, il 2 agosto 2011, lui ha votato a favore. Un aumento del 20% in più in due anni, in barba al "popolo sovrano" che aveva ottenuto con il referendum l'eliminazione della remunerazione del capitale investito pari al 7%. Come minimo il Sindaco avrebbe dovuto votare no per coerenza.

Alla meraviglia subentrò la rabbia e l'idea da parte di numerosi comitati di presentare un ricorso al Tar contro quella scellerata idea. Fra gli altri motivi che ci portavano a contrastare quella delibera era il numero legale dell'assemblea in cui era stata approvata: solo il 46,62% delle quote quando invece dal loro stesso statuto all'art 11 si dice chiaramente che l'aumento delle tariffe può essere deliberato con la maggioranza qualificata di 2/3 in prima convocazione e 1/2 in seconda. Quella era la seconda convocazione, probabilmente non conoscono neanche il loro stesso statuto. Questo aumento era stato chiesto dalla GORI per "equilibri di bilancio", e veniva approvato senza avere la documentazione che supportava il disavanzo di bilancio, ma solo sulla scorta della proiezione dei disavanzi degli anni addietro. Il tutto accadeva mentre la procura della repubblica di Torre Annunziata indagava non solo sugli appalti e le consulenze affidate dalla Gori e, in alcuni casi, subappaltate ad altre società,ma anche sulla lista fantasma delle assunzioni clientelari.

In base a questi presupposti avevamo chiesto l'annullamento della delibera dell’Assemblea dell’Ente d’Ambito Sarnese-Vesuviano n. 5 del 2 agosto 2011 nella parte in cui veniva approvato un aumento delle tariffe del Servizio Idrico Integrato. In data 4 aprile il Tar lo ha accolto e ha annullato gli atti impugnati. Oggi è proprio una bella giornata. I tuoi debiti noi non li vogliamo. (leggi la sentenza).

Roberto Dei

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Per la Gori Spa
, voluta dal Partito Democratico di Michele Caiazzo nel 2004 e sostenuta anche dall'attuale Sindaco Pdl Lello Russo, oggi è proprio un brutto giorno. A metà anni 2000 le amministrazioni di centro-sinistra cedettero alla Gori spa la nostra Acqua. Da allora le bollette aumentano insieme ai disservizi. La Gori è una società privata a tutti gli effetti, che fa profitti sulla nostra acqua ridistribuendoli a multinazionali come Suez che attraverso la società ACEA ricavano utili senza di fatto restituire alcun beneficio. E' sotto gli occhi di tutti il continuo deterioramento delle nostre reti idriche e l'assenza di investimenti. Per non parlare dei diversi milioni di euro di deficit contratti dalla società.
Michele Caiazzo (cugino dell'omonimo ex-sindaco) è stato il vice-presidente della Gori per tutta l'epoca "bassoliniana". Una volta fallito il Partito Democratico per indecenza, è arrivato quest'altro Sindaco che, fregandosene altamente del referendum del 12 e 13 giugno 2011 in cui il 59% dei Pomiglianesi aveva votato per la ripubblicizzazione dell'acqua, ad agosto ha votato, presso l'assemblea ATO3, gli aumenti in bolletta Gori (circa il 20% in più).

Ma i comitati, le associazioni di consumatori, e i singoli cittadini che si battono da anni contro la Gori e per l'acqua pubblica, hanno presentato un unico grande ricorso al Tar per invalidare quella votazione. Gli avvocati della Rete Civica Ato3 come Giuseppe Grauso hanno seguito passo passo tutto il ricorso che è stato vinto. E' un grande giorno per i movimenti, gli aumenti in bolletta erano illegittimi! Un'altra sconfitta per tutti quei partiti che hanno spinto la nostra acqua nelle logiche di profitto delle multinazionali, impoverendoci ulteriormente. Un grande abbraccio a Padre Alex Zanotelli, Consiglia Salvo, Raphael Pepe e tutti gli quelli che hanno ispirato questo bellissimo movimento di cittadini. Prossima fermata: la chiusura definitiva della GORI!

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Giovedì 12 Aprile 2012 11:02

POMIGLIANO: 10 motivi per non tesserarsi al PD

In questi giorni il Partito Democratico di Pomigliano è in campagna acquisti, vanno a caccia di tessere. Non importa se non hai mai fatto un cazzo in quel partito, è il momento di farti la tessera, gli servi. Poi puoi anche "fregartene" per un altro anno. Ti inviano sms alle due di notte, "devi fare presto se la vuoi perchè domenica scade il tesseramento".
La tecnica è quella di ogni anno: una spolverata ai mobili della sede di partito, qualche adesivo sulla serranda, i giocatori di briscola che la occupano tutto l'anno vengono messi a piantonare il marciapiede esterno con il vestito d'occasione e gli "zombie" della vecchia amministrazione vengono richiamati in servizio a fare "folla" ogni sera. L'effetto sperato è quello del cavalluccio rosso di De Crescenzo: "scusate ma che è successo?". La sede del PD deve sembrare affollata, piena di gente "impegnata", chi passa con la macchina deve restare colpito.
Se il PDL in questa città non ha neanche più la vergogna di lanciare campagne di tesseramento, il Partito Democratico continua imperterrito a credere nella stupidità dei cittadini. 
Ci sono almeno 10 BUONI MOTIVI per non tesserarsi e ricominciare a fare politica intorno alle iniziative, ai comitati e ai movimenti dove le tessere non esistono ed è solo la voglia di lavorare a rendere differente l'uno dall'altro :

1) Il PD ha privatizzato l'Acqua a Pomigliano "regalandola" alla Gori. Una società che fa profitti sulla nostra Acqua distribuendoli a sua volta a società come ACEA spa partecipata della multinazionale francese Suez. E' la nostra Acqua, quella che l'Asm gestiva benissimo a Pomigliano e che il 60% dei pomiglianesi ha chiesto che torni pubblica con il referendum del 12-13 giugno 2011. Il vice-presidente della Gori è stato per tutta l'era Bassolino un tale Michelino Caiazzo, cugino di Michele (ex-sindaco di Pomigliano). Il Pd di Pomigliano è stato la regia della privatizzazione;

2) Sono sempre le stesse persone che da 20 anni "campano sulle nostre spalle". Michele Caiazzo in primis che oltre ad essere stato vicesindaco e consigliere comunale negli anni 90, mentre era Sindaco dal 95 era anche Consigliere Provinciale e Regionale, e poi ricandidato nel 2010 contemporaneamente al Consiglio Comunale e Regionale. La seconda gli è andata male, ma da consigliere regionale uscente ha intascato una "liquidazione" da capogiro. Per non parlare degli stipendi che ha percepito da bravo affiliato "alla Casta spa". E' sempre lui oggi "il dominus del partito" a Pomigliano;

3) Non esiste un solo PD a Pomigliano, ma almeno 3-4 correnti che si combattono a suon di tessere. Nei partiti, in tutti i partiti, funziona così: chi ha più tessere vince. Un pò come nei "clan" dove chi ha più uomini e armi è il più potente. Le tessere, a volte anche di morti, sono la strada per risalire la china. Una volta tesserato, meno fastidio dai meglio è. Questa gente ha fatto così ribrezzo in passato che i cittadini (abbagliati dal vecchio che avanza), per punirli hanno avuto lo stomaco di votare un Sindaco di 73 anni, che negli anni 80-90 (quando già era stato sindaco e senatore) era chiamato "BOKASSA"! E' soprattutto per loro demerito che Nicola Cosentino, Luigi Cesaro e accoliti oggi usano questa città come "porcellino salvadanaio".  Potevano votare Movimento 5 Stelle, peccato.

4) Hanno la responsabilità di aver distrutto ogni fiducia dei pomiglianesi nella politica. Quella che oggi i comitati civici stanno cercando di ricostruire con molta difficoltà. Gente come Onofrio Piccolo, Michele Caiazzo, Giuseppe Esposito, Eduardo Riccio, Antonio Della Ratta hanno fatto parte di giunte nelle quali i temi della "partecipazione", del "bilancio partecipato", della "cittadinanza attiva" sono stati strumentalizzati esclusivamente per le campagne elettorali e per intercettare i finanziamenti europei. Come dimenticare il manifesto sulla "cittadella scolastica" che Michele Caiazzo cacciava ad ogni campagna elettorale? Non parliamo poi di Agenda 21...sedotti e abbandonati. E sono proprio loro oggi a formare i due terzi del gruppo consiliare Pd all'opposizione. Con quale credibilità?;

5) Sono tutt'altro che democratici. Non solo hanno cacciato dal Consiglio Comunale i ragazzi del Movimento 5 Stelle con la minaccia di farli sgomberare dai vigili urbani, perchè per trasparenza stavano filmando le sedute del consiglio comunale, ma non hanno neanche mai chiesto le dimissioni del consigliere comunale che aggredì i ragazzi del Movimento 5 Stelle durante un convegno del PD;

6) Hanno cementificato questa città con un piano regolatore che non prevede neanche le minime innovazioni in materia di energie alternative e eco-compatibilità. Inoltre hanno aperto al rischio che tutto quel cemento faccia gola alla camorra. Il Pdl ringrazia;

7) Per averci lasciato una società come l'Enam, con 2 milioni di euro di debiti e chissà quanti impiegati in più. Una società che questi del Pdl hanno affidato ad un ex-commissario di sezione vicino a Cesaro (abbiamo detto tutto);

8) Hanno tenuto per 15 anni le periferie di Pomigliano in una condizione da terzo mondo: senza fogne, illuminazione e condizioni minime di vivibilità "alzando la palla" all'attuale amministrazione che nel 2012 si sta addirittura vantando di aver realizzato le fogne!;

9) In 15 anni hanno sempre finto di fare la raccolta differenziata, tra l'altro portando al fallimento la Pomigliano Ambiente con un buco che i più cauti stimano intorno ai 30 milioni di euro;

10) Tutte le strutture sportive che sono state realizzate con fondi pubblici negli anni in cui governava il PD, sono state svendute a privati che non offrono alcuna agevolazione consistente per i residenti: Piscina Comunale, centro Sandro Pertini, Centro Antonino Caponnetto, ecc. e sono stati loro ad iniziare con le privatizzazioni e le speculazioni, ad esempio con lo scandalo Applauso e il Parco di Città.

(in foto: fotomontaggio con foto da profilo facebook)

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Lunedì 09 Gennaio 2012 14:55

POMIGLIANO E LE SPA: UN 2012 DI SANGUE

I servizi essenziali dei Pomiglianesi dipendono da due Società private in costante deficit: l'Enam (che gestisce il ciclo dei rifiuti/igiene urbana) e la Gori (che gestisce il servizio idrico). Il 2012 che è appena iniziato porterà ai pomiglianesi (tra gli altri) due aumenti importanti: la tassa sui rifiuti e la bolletta idrica (votati nel 2011), entrambe in media del 30%.

"Il privato è sinonimo di efficienza"? L'Enam e la Gori sono due S.p.a. società di diritto privato che gestiscono servizi pubblici. L'Enam è interamente controllata dal Comune di Pomigliano d'Arco che negli anni PD e PDL (agendo e tacendo) hanno imbottito di assunzioni oltre quelle che servivano, auto aziendali, servizi di vigilanza privata per 200.000 euro l'anno, consigli d'amministrazione riempiti di trombati politici. Inutile dire che vi lavorano molte persone indispensabili e di professionalità, non si vuole generalizzare, ma un'azienda ridotta in queste condizioni ha bisogno di sempre più soldi, che le amministrazioni comunali prendono dalle tasse dei cittadini.

Anche la Gori è una società privata, che oltre ad essere partecipata dai comuni di Ato3 (tra cui Pomigliano), è partecipata da aziende private come l'ACEA (controllata a sua volta dalla multinazionale Suez) e da aziende pubbliche come l'ASM di Pomigliano. Ai tempi della "brillante idea" di regalare il servizio alla Gori, a Pomigliano il sindaco Michele Caiazzo (pd) comprò azioni GORI attraverso i fondi pubblici sia del Comune che dell'ASM, così, con più azioni degli altri comuni, ottenne il la vice-presidenza della società per il suo cuginetto Michelino. A causa di quella scelta, oggi avendo più azioni Gori degli altri comuni, abbiamo più debiti da estinguere.
Ad agosto l'attuale Sindaco di Pomigliano Raffaele Russo (PDL) ha votato all'assemblea ATO3 l'aumento delle bollette idriche GORI (lo chiamano adeguamento), tra le motivazioni c'è il bisogno di colmare il debito della società (180 milioni di euro circa) e soprattutto le pressioni di ACEA che vuole spartirsi gli utili. La Gori è l'ennesima Spa che gestisce un servizio, senza migliorarlo, per fare esclusivamente profitto. Il profitto dei partiti che la "abitano" sono le clientele, quello dei soci privati sono gli utili. Fino a 8 anni fa, l'Acqua a Pomigliano era gestita dall'ASM (società pubblica) che aveva i bilanci in attivo e le bollette erano molto meno salate. Che fregatura eh?

A giugno gli Italiani con il Referendum si sono espressi contro la privatizzazione dei servizi pubblici, in particolare l'Acqua. Intanto però l'Amministrazione di Pomigliano continua a servirsi della GORI. Inoltre a marzo "sarà messa a mercato" l'Enam spa. "Mettere a mercato" una società in pieno deficit può significare solo che "gli amici degli amici" (privati) entreranno nella società per salvarla temporaneamente, in cambio però di una contropartita. Altrimenti quale pazzo imprenditore comprerebbe azioni di una società in profondo rosso? ... e noi paghiamo!

Sinistra e destra in questo sistema ci sguazzano a meraviglia. La legge Galli che liberalizzava i servizi rappresentò la loro grande occasione di prendersi i vantaggi senza le responsabilità. Pubblico e privato diventano la stessa cosa a servizio del profitto. In prossimità di ogni elezione in queste società vengono assunti "in prova" (a progetto ecc) diversi potenziali elettori, gran parte di questi, dopo il voto magicamente "non sono più idonei". Questo ad esempio in una società pubblica non sarebbe possibile.

Più a lungo esisteranno queste Spa, più il loro debito continuerà a crescere e di conseguenza le nostre tasse. Dobbiamo tornare indietro finché siamo in tempo: riprendiamoci il servizio idrico (ridandolo all'Asm), e con gli utili che deriveranno estinguiamo i debiti. Per l'Enam invece serve un referendum comunale per deciderne le sorti. O ci sbrighiamo, o (per le tasche dei cittadini) sarà un 2012 di sangue.

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Domenica 25 Dicembre 2011 13:39

I nostri auguri

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Lello Russo (PDL), un Sindaco che soffre di sdoppiamento della personalità. Lo abbiamo visto con i nostri occhi al banchetto in piazza a giugno 2010 (il giorno del primo Flash Mob per l'Acqua Pubblica) firmare a sostegno del Referendum che il 12 e 13 giugno 2011 riporterà il 59% di affluenza e il 98% di SI a Pomigliano. Poi nell'estate del 2011 insieme agli altri sindaci vesuviani, lo stesso Russo promuove e vota una delibera che aumenta le tariffe idriche anche a Pomigliano (la bolletta della Gori per intenderci) di circa il 30%. La storia si ripete (come per i comparti edilizi) c'è un Russo dottor jekyll e un Russo mister hyde.

Anche questa volta il Partito Democratico non lo lascia solo: è il caso di ricordare Onofrio Piccolo candidato perdente del Pd alle scorse elezioni comunali, che prima fu parte attiva (assessore, vicesindaco, capogruppo) delle giunte DS che portarono la Gori spa a Pomigliano e le clientele che ne derivarono tutt'ora esistenti. Poi durante la campagna elettorale, una volta finito al ballottaggio (prima non aveva proferito parola sul tema), per ingraziarsi gli elettori sensibili (credeva lui) lanciò un comunicato in cui dichiarava che la gestione dell'Acqua doveva essere "a tutti i livelli Pubblica". E fu così che perse le elezioni con oltre il 10% di scarto!

Questa volta non ci fregano: la delibera con cui Russo e colleghi hanno votato l'aumento delle tariffe idriche in Ato3 è illegittima. Tutti i Cittadini sono invitati al presidio che si terrà davanti al TAR in piazza municipio Napoli mercoledì 23 novembre dalle 9.30 alle 12.30 in occasione dell'udienza del ricorso per l'ANNULLAMENTO DELLA DELIBERA DELL'ASSEMBLEA DELL'ENTE D'AMBITO SARNESE-VESUVIANO N.5/2011 NELLA PARTE IN CUI HA APPROVATO UN AUMENTO DELLE TARIFFE DEL S.I.I.

LEGGI LA DELIBERA | LEGGI IL RICORSO | ADERISCI ALL'EVENTO

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Avamposto della lotta della Casta per la sopravvivenza è la Provincia di Benevento dove il suo comandante in capo Aniello Cimitile, all’indomani del Decreto Legge. n. 138 del 13 agosto, che prevedeva l’abolizione delle province sotto i 300 mila abitanti, ha ingaggiato una strenue lotta per il mantenimento di poltrona e privilegi. Eletto con i voti del PD e di Mastella è un degno rappresentante di questa classe politica che dovrebbe scomparire. Una classe politica che fa la voce grossa solo quando si sente minacciata e in pericolo di sopravvivenza. D'altronde dopo l’astensione di luglio del PD alla Camera sulla proposta di abolizione delle Province, astensione determinante per affossare la norma, questi politici locali rispondono solo ad una cultura politica che parte dall’alto, fatta di conservazione di privilegi e prerogative di potere. L’abolizione parziale delle Province, pur rappresentando un provvedimento spot che non avrebbe eliminato il problema perché andrebbero abolite tutte, sarebbe stato un inizio. Invece no, la lotta per la sopravvivenza della casta ha dato ancora una volta i suoi frutti, le Province sono salve: Casta 1 – Cittadini 0.

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Venerdì 10 Giugno 2011 22:40

A Pomigliano governava Paperino...

E' il momento di ammetterlo: il Movimento Pomigliano 5 Stelle si scusa con il PD locale se negli anni lo ha attaccato ripetutamente. Infatti non è mica colpa dei "pidini" (e dei loro alleati) se si è privatizzata l'Acqua a Pomigliano o sono state affidate strutture comunali e suoli pubblici a privati senza ricavarne nessun reale beneficio pubblico e senza pretendere neppure un minimo di garanzie. Non è colpa loro se il parco fa così schifo che chi governa oggi si è trovato la scusa perfetta per privatizzarlo. No. E' stato quel maledetto "Paperino". Accidenti a lui! E' stato Paperino e non il PD a regalare la gestione dell'acqua alla Gori SpA nel 2003 ed è stato certamente lui a piazzarci dentro come vicepresidente Michele Caiazzo, tessera n. 1 del PD Pomiglianese e cugino dell'omonimo ex-sindaco di Pomigliano. Come si spiegherebbe se non così il fatto che (all'improvviso) il PD ha deciso di sostenere il Referendum del 12 e 13 giugno sull'Acqua pubblica? Come si spiegherebbe altrimenti che improvvisamente il PD condanna la privatizzazione del parco, lanciando un "duro attacco" (lo dice solo il Mattino) all'attuale amministrazione PDL? Per il pidimenoelle il parco deve rimanere pubblico. Perché le privatizzazioni e le speculazioni le ha iniziate sempre Paperino con l'Applauso, il Parco di Città, le strutture sportive affidate a gratis agli amici e la gestione clientelare delle società di servizi...

Ci scusiamo veramente, siamo mortificati, d'ora in poi ci concentreremo su Paperino e lasceremo in pace queste coerenti e democr(piscop)atiche realtà politiche.

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