Replica all'articolo sui pannelli solari di Vincenzo Gaudiano pubblicato in data 2 aprile 2012
REPLICA ALL'ARTICOLO LO SCANDALO DEI PANNELLI SOLARI A POMIGLIANO: il Partito Democratico e la scatola cinese.
Sono Vincenzo Gaudiano e vorrei chiarire alcune cose.
1) Da un anno non sono più presidente di Enam phv srl
2) Nel 2005 il Comune di Pomigliano d'Arco affida ad Enam Spa la redazione del piano energetico comunale
3) Il piano energetico viene approvato con delibera di consiglio comunale
4) Nel Piano energetico è previsto, tra le altre cose, la installazione su tetti di proprietà comunale, di impianti fotovoltaici
5) Enam, in quanto azienda a totale capitale pubblico chiede al Comune di assumere in proprio l'investimento e, considerato che è un asset del comune (100% in propietà ) concorda il comodato gratuito
6) Enam presenta il piano finanziario a Mediocretito della Sicilia (all'epoca gruppo Capitalia-Banca di Roma)
7) Mediocredito concede un finanziamento per 3.550.000 per installare circa 600 kw su tetti e parcheggi
8) tra le clausole del finanziamento vi è anche la costituzione di una società veicolo per circoscrivere il rischio investimento. Questa è una modalità tipica di finanziamento con cui il sistema creditizio italiano fino ad ora ha finanziato la realizzazione di impianti a fonti rinnovabili. Si finanzia una società partecipata e gemmata al 100% dalla società madre per fare esclusivamente l'intervento finanziato, che è garantito dal sostegno pubblico alle energie rinnovabili (certificati verdi, conto energia, tariffa onnicomprensiva), in questo modo il rischio per l'istituto finanziario è circoscritto.
9) la costituzione della società veicolo viene deliberata a norma di legge dall'assemblea dei soci della Enam spa, cioè dal Sindaco
10) il comune non percepisce un euro perché non ha messo un euro nella operazione e perché Enam spa e Enam phv srl sono, a ttuti gli effetti, asset del comune. Ed infatti nel comodato gratuito con cui vengono concesse le aree è espressamente previsto che, in caso di ingresso di soci privati nella Enam phv o di vendita degli impianti a terzi, il carattere gratuito del comodato vine immediatamentre meno
11) Il finanziamento ha una durata di dodici anni più tre di preammortamento, nel periodo di ammortamento (dodici anni) il Gse paga direttamente la quota di conto energia a mediocredito, salvo poi da parte di mediocredito stornare la parte rimanente ad Enam phv, la quota vendita di energia rimane ad enam phv che la fattura all'acquirente unico (Gse spa).
12)Dal 2007 al 2011 (aprile) il Cda di Enam phv è stato lo stesso di Enam spa e non ha percepito per la carica di Enam phv alcun compenso (era e mi auguro lo sia ancora stabilito nello Statuto)
LO SCANDALO DEI PANNELLI SOLARI A POMIGLIANO: il Partito Democratico e la scatola cinese.

Tutti pensano che i pannelli solari installati nel parco pubblico, sul tetto del comune e di alcune scuole elementari, appartengano alla città di Pomigliano e forniscano energia elettrica agli edifici comunali. Non è così purtroppo.  Â
Un pò di storia: quei pannelli furono installati durante l'epoca del Sindaco Della Ratta (Partito Democratico), e sebbene si trovino su edifici pubblici, vendono energia all'Enel per conto di una società privata che si chiama "ENAM PHV". Non è l'Enam che tutti conosciamo, bensì una società costruita "a scatola cinese" al suo interno e di cui tutt'ora è presidente un uomo vicino a Michele Caiazzo (dominus del PD a Pomigliano): Vincenzo Gaudiano (in foto).
COSA FA QUESTA SOCIETÀ? Nulla. Semplicemente è la società che ha comprato i pannelli e che sta ancora pagando attraverso una finanziaria (sembra unicredit). Insomma questa Enam phv esiste solo per pagare le rate del finanziamento.
CHI CI GUADAGNA? Il Comune no di certo, in quanto non riceve energia dai pannelli, ed inoltre non percepisce un euro per il suolo su cui poggia l'impianto, in quanto l'Amministrazione Della Ratta concesse gli spazi in comodato gratuito. Non ci guadagna nemmeno la società (scatola cinese) "Enam phv", perchè abbiamo già detto che esiste solo per pagare il mututo dei pannelli, almeno per altri 15 anni.
Gli unici quindi che sembrano averci guadagnato sono: chi ha venduto i pannelli alla società , chi ha realizzato le strutture in acciaio e l'Unicredit che sembra abbia attivato il finanziamento. Non si è a conoscenza se il Presidente Gaudiano riceva "l'osso", pardon!...lo stipendio.
Ma non finisce qui: l'Enam spa (quella dell'immondizia) è una società partecipata del comune, l'Enam Phv (questa dei pannelli solari) è una costola nata dalla prima. Ciò significa che per aprire questa società c'era bisogno di un atto del consiglio comunale, di cui non esiste alcuna traccia...quindi legittimità .Â
Detto questo, corriamo a tesserarci al Partito Democratico, chissà che non vi aprano un'altra Enam phv. E visto che ci siete riferite al loro blogger di fiducia se cortesemente fa girare anche queste informazioni?
