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Giovedi, 23 Ottobre 2014

Ultimo Aggiornamento 01:00:00 AM EST

POMIGLIANO D'ARCO - Pressioni, ricatti, richieste di tangenti. Una morsa sempre piĂą stretta che ha spinto un imprenditore a denunciare e far arrestare due politici. L'assessore all'Ambiente del Comune di Pomigliano d'Arco, Salvatore Piccolo e il consigliere Pasquale Pignatiello, sono stati, infatti, arrestati ieri dai carabinieri il flagranza mentre intascavano una tangente di 5000 euro da un imprenditore che lo scorso anno si era aggiudicato l'appalto per la raccolta della frazione umida dei rifiuti.

I LORO VOLTI - NOTIZIA

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Arrestati due membri della maggioranza del Sindaco PDL Raffaele Russo detto Lello.

Pomigliano d’Arco. La ditta vittima da tempo delle richieste dell’assessore all’Ambiente e di un consigliere di maggioranza aveva deciso di reagire e in accordo con i carabinieri ha preparato una "trappola". Così in flagranza di reato per concussione in concorso sono stati arrestati Salvatore Piccolo, 52 anni poliziotto in aspettativa, e Pasquale Pignatiello 70 anni pensionato (CONSIGLIERE DI MAGGIORANZA ELETTO CON UNA LISTA CIVICA). Bloccati dai carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna in strada, appena scesi dalla sede dell’azienda, DGE srl, addetta alla raccolta della frazione umida dalla quale avevano appena ritirato una prima trance della tangente pattuita. In tasca avevano i cinquemila euro, che sono stati sequestrati. Poi il lungo interrogatorio nella caserma "Generale Alberto Dalla Chiesa" da parte del pm Giuseppe Visone, della Procura di Nola. L’indagine nasce dalle continue minacce subite dall’imprenditore che ha dichiarato agli inquirenti di aver consegnato a Piccolo e Pignatiello, dal dicembre 2010, in tempi e luoghi diversi, circa 15mila euro per garantirsi i pagamenti dei lavori effettuati per il trasporto della frazione umida dei rifiuti del Comune di Pomigliano d’Arco e per non perdere l’appalto. I due amministratori, infatti, avevano più volte affermato che potevano condizionare il pagamento delle fatture dei lavori effettuati e quindi chiedevano una percentuale sul totale corrisposto. Le dichiarazione della vittima della richiesta estorsiva sono state poi riscontrate dalle intercettazioni telefoniche ed ambientali effettuate dagli inquirenti. In queste i due arrestati richiedevano alla persona offesa, in maniera esplicita, l’elargizione di tangenti, per non bloccare i pagamenti. Nel pomeriggio, presso gli uffici della ditta i carabinieri, a conclusione dell’indagine (coordinata dalla Procura della Repubblica di Nola) filmavano l’incontro tra il consigliere Pignatiello, l’assessore Piccolo e la vittima: dove dopo una breve chiacchierata avveniva la consegna del denaro 5mila euro in contanti. da laprovinciaonline.info

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Il Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano organizza e invita tutti i cittadini alla visione collettiva della puntata "Generazione sfruttata" del programma Presa Diretta di Riccardo Iacona in onda su RAITRE. La puntata si soffermerà sul problema dell'occupazione giovanile e la precarietà. Il Comitato per il Parco Pubblico è sensibile a tutte le tematiche sociali che riguardano il territorio entro il quale agisce. Quello del precariato è un tema critico nel dibattito pubblico, soprattutto in un territorio, come quello pomiglianese, a rischio di riduzione del suo tessuto industriale, prima la Fiat poi il recentissimo caso Alenia. Questo evento è stato organizzato in collaborazione con il Comitato "Il nostro Tempo è adesso".

SarĂ  allestito un maxischermo per la proiezione. Ci vediamo domenica sera in Piazza Primavera alle ore 21:30!

 

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La frazione umida dei rifiuti, l'organico (residui alimentari, scarti o residui di giardinaggio), costituisce il 30-40% dei materiali che portiamo in discarica. Molto spesso, quando l'Enam “non ha voglia”, resta a putrefare sui marciapiedi di Pomigliano per giorni o viene ammassato in discarica esponendoci a seri rischi sanitari e ambientali. Pomigliano come tutto l'hinterland possiede ancora una discreta parte di territorio verde. Abbiamo tante abitazioni con giardini, cortili in terra battuta, terreni agricoli adiacenti. Eppure dello smaltimento dell'organico se ne occupa esclusivamente l'Enam Spa che paga cifre esorbitanti per trasportarlo sui treni ai centri di compostaggio fuori regione. Se un contadino di 50 anni fa sapesse che la buccia della nostra mela percorre 500km prima di essere smaltita, ci farebbe internare.

La raccolta dell'organico da parte dell'Enam va fermata subito, iniziando da tutte le abitazioni che hanno giardini o terreni agricoli adiacenti. Ad ognuna di queste famiglie dev'essere fornita una compostiera domestica per trasformare tutti o parte dei propri scarti, in compost fertilizzante. Una compostiera per una famiglia media (3-4 persone / 300lt) costa circa 50 euro, e se il Comune ne acquista una quantità considerevole, il prezzo cala ulteriormente. Ci sarebbe un abbattimento dei costi della tarsu e una riduzione della Co2 emessa per il trasporto. Inoltre una parte del personale impiegato nell'azienda rifiuti (che ormai è una ONLUS), potrebbe essere destinata ad altre mansioni, la cura del Parco Pubblico ad esempio. Una volta attrezzate questo tipo di abitazioni e sospesa per queste la raccolta dell'organico, si potrebbe anche scegliere di non abbassare la tarsu per il primo anno, così con gli utili ricavati dal mancato conferimento, si può passare all'istallazione di compostiere condominiali ed infine a compostiere comunitarie dove andare a depositare i propri scarti alimentari. Il compost che ne deriverà sarà a disposizione di tutti i cittadini o imprese agricole, in quanto altamente fertilizzante per orti, giardini, e terreni agricoli. Magari si potrebbe anche rivendere.

Si parla da tempo della costruzione di un mega-centro di compostaggio per lo smaltimento dell'umido a Pomigliano, roba da milioni di euro. Significherebbe solo emettere altro Co2 per costruzione e trasporto, sperperare altri soldi pubblici e continuare a considerare i rifiuti come un ingombro e non come una risorsa. E' da pazzi chiamare l'ufficio rifiuti ingombranti dell'Enam per far ritirare i rami e le foglie secche del nostro giardino, e poi andare a comprare fertilizzanti sintetici per concimalo. Riappropriamoci del ciclo della natura. Dobbiamo farlo noi cittadini, prima delle amministrazioni. Partiamo dall'umido, un primo passo verso Rifiuti Zero nella nostra cittĂ . Dubbi?

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CENTRO DI RACCOLTA. Servono indumenti invernali, cinture e scarpe. Abbiamo istituito un centro di raccolta ufficiale in modo da evitare ingiustizie. Mettiamo insieme quello che serve e poi lo consegniamo ai ragazzi. Portate tutto alla Chiesa del Carmine (piazza municipio) ogni giorno dopo le 17:00.

CHI SONO? Sono 50 ragazzi provenienti dall'Africa subsarahiana (il più piccolo ha 18 anni), per sfuggire alla guerra nei loro paesi sono emigrati in Libia dove hanno lavorato per qualche anno. Poi la Nato ha deciso di scatenare il Far-west anche lì e per evitare l'arruolamento coatto di Gheddafi sono scappati per mare. Il loro barcone è arrivato a Lampedusa in agosto, non sapevano neanche dove fossero approdati. Da lì sono stati portati in Puglia ed infine con un pullman, in 50 sono arrivati all'hotel Valleverde di Pomigliano (quasi tutti scalzi). Era il 18 agosto (le date sono importanti in questa storia). 
Il primo contatto con i Pomiglianesi (oltre al personale dell'albergo) lo hanno avuto il 24 agosto, quando alcuni ragazzi, dopo aver appreso la notizia per puro caso, sono andati a portargli il loro aiuto e la loro vicinanza. Oltre al letto ed al cibo, questi 50 ragazzi rifugiati, sono come marziani atterrati sulla terra. Molti sono alla continua ricerca di uno strumento per comunicare con casa, da dove arrivano notizie inquietanti (bombe sulle case, ecc.). In questo momento qualche cittadino li sta aiutando: c'è chi gli ha fatto scrivere che lavoro facessero in Libia o in patria per trovargli un opportunità (ci sono anche ingegneri elettronici o calciatori professionisti), gli è stato detto di guardarsi dai soldi facili in cambio di lavori malavitosi, c'è chi sta organizzando lezioni di italiano o catalogando gli indumenti di cui hanno bisogno, la Parrocchia ha organizzato una cena insieme alla cittadinanza, altri portano cibo e indumenti alla recepetion, si stanno cercando dei laptop per metterli in comunicazione tramite skype o facebook, ecc.

IL COMUNE si è fatto vivo solo una settimana fa. Di ritorno dalle vacanze forse, l'Assessore Colombrino ai Servizi Sociali si è presentata all'albergo con due mediatori culturali arabi (!!!), comprendendo subito di aver fatto un buco nell'acqua: questi ragazzi vengono dalla Libia, ma sono tutti originari dell'Africa subsahariana, erano emigrati in Libia, quindi parlano inglese e francese e con la cultura araba non c'entrano nulla! Sotto lo sguardo attonito dei cittadini volontari che ormai sono di casa al valleverde, l'assessore e gli inutili mediatori arabi, hanno cominciato a sfoggiare il loro "inconscio frasario leghista": "...le 50 unità...." oppure "...i clandestini..." erano le espressioni "studiate attentamente" per l'occasione. Fatta la passerella, sono spariti nel nulla da dove erano venuti. Neanche un manifesto per informare la cittadinanza della loro presenza. Nulla. Magari per la paura, di un sindaco 70enne, che la città possa ribellarsi. Invece non è così. Chi ha saputo della notizia è ormai sempre con loro ad aiutarli, come al solito dimostriamo di essere migliori dei nostri amministratori (e non ci vuole molto).

COSA CHIEDONO? Tanta compagnia e amicizia, glielo leggi negli occhi. Chi può li vada a trovare periodicamente, gli parli, stia insieme a loro, gli insegni un pò di italiano. Sono persone (non unità) che hanno perso le famiglie o le hanno lasciate lì per scappare dai rastrellamenti di Gheddafi. E nonostante questo sorridono, vogliono vivere. Facciamogli sentire la nostra vicinanza altrimenti, in preda alla disperazione, saranno attratti dalle pratiche illegali del nostro territorio.

COSA SERVE? Si sta organizzando un punto di raccolta dei beni, per ora esiste solo quello virtuale (ovvero il gruppo facebook, iscrivetevi). Cercheremo prima di accumulare tutto quello che serve per poi portarglielo (così da evitare ingiustizie). Aggiorneremo questo post periodicamente con indirizzi, elenchi di indumenti (servono gli invernali) e beni necessari ai ragazzi. Riconoscono come loro "coordinatore" un ragazzo di nome Godwin, quindi se volete portare qualcosa al Valleverde chiedete di lui o lasciate alla reception.

- scarpe (aggiornato al 29 settembre: servono paia dal 45 al 40)

- vestiario (invernale)

- indumenti intimi

- cinture

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Avamposto della lotta della Casta per la sopravvivenza è la Provincia di Benevento dove il suo comandante in capo Aniello Cimitile, all’indomani del Decreto Legge. n. 138 del 13 agosto, che prevedeva l’abolizione delle province sotto i 300 mila abitanti, ha ingaggiato una strenue lotta per il mantenimento di poltrona e privilegi. Eletto con i voti del PD e di Mastella è un degno rappresentante di questa classe politica che dovrebbe scomparire. Una classe politica che fa la voce grossa solo quando si sente minacciata e in pericolo di sopravvivenza. D'altronde dopo l’astensione di luglio del PD alla Camera sulla proposta di abolizione delle Province, astensione determinante per affossare la norma, questi politici locali rispondono solo ad una cultura politica che parte dall’alto, fatta di conservazione di privilegi e prerogative di potere. L’abolizione parziale delle Province, pur rappresentando un provvedimento spot che non avrebbe eliminato il problema perché andrebbero abolite tutte, sarebbe stato un inizio. Invece no, la lotta per la sopravvivenza della casta ha dato ancora una volta i suoi frutti, le Province sono salve: Casta 1 – Cittadini 0.

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Tutti a Roma per "Parlamento Pulito" e per dare il benservito ad una casta di.... cozze di partito incollate agli scogli del potere e dire basta ai loro assurdi privilegi, al finanziamento pubblico ai partiti, alle super pensioni con soli 2 anni di contributi, a benefit assurdi. Devono andare tutti a casa!. Sabato 10 settembre migliaia di cittadini scenderanno pacificamente a Roma. Una gita nella bella capitale e nei pressi di Montecitorio dove passando di fronte al Parlamento italiano, cittadini comuni, ricorderanno pacificamente che l'8 settembre 2007, 350.000 italiani firmarono una proposta di legge popolare che chiedeva: a) l'ineleggibilità dei condannati in via definitiva; b) limite di due mandati (10 anni); c) ripristino dell'elezione diretta dei parlamentari con la preferenza unica (vedi referendum 1991).

E' una proposta di legge elettorale che c'è già. Depositata in Parlamento, sottoscritta da centinaia di migliaia di cittadini in due week end, che a Pomigliano fu sottoscritta da oltre 600 persone, ma insabbiata dai partiti nei cassetti di Camera e Senato. Nel primo pomeriggio è previsto l'intervento di Beppe Grillo. Il giorno dopo, domenica 11 settembre, ci sarà una riunione nazionale dei gruppi del Movimento. Per maggiori info clicca qui.

Contiamo quanti siamo che partono da Pomigliano e vedremo se c'è bisogno di organizzarci per gli spostamenti, scrivi una mail a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. . Intanto puoi consultare l'orario dei treni. Stay Tuned

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