POMIGLIANO AUMENTI BOLLETTA ENEL, PAGHEREMO DUE VOLTE L'IMMONDIZIA.

Si scrive "accise enti locali" ma si legge "monnezza". L'ultima trovata dei comuni per fare cassa arriva a mezzo Enel. Nell'ultimo mese la bolletta ha registrato un aumento di 60-70 euro a famiglia, la decisione viene direttamente dalla Giunta Comunale di Pomigliano che ha varato un aumento delle accise comunali sulla bolletta energetica di circa il 200%. La buona notizia (se così si può dire) è che le accise comunali dal 1° gennario 2012 saranno soppresse, quindi questi aumenti li avremo pagati una sola volta.
Ma per cosa abbiamo pagato questa volta? La legge nazionale che ha consentito ai comuni di effettuare queste maggiorazioni, giustifica gli aumenti esclusivamente per far fronte "al ciclo integrato di gestione dei rifiuti", in altre parole questi 60-70 euro (a famiglia) servono (a detta dell'amministrazione) per far fronte ai costi di gestione dei rifiuti. La domanda nasce spontanea: ma non hanno già aumentato la Tarsu del 30%? Per non parlare degli aumenti nella bolletta Gori (+30%) e dell'IMU (ex ICI) in arrivo.
Quando sentiamo "immondizia" a Pomigliano, parliamo sempre di ENAM s.p.a., la società partecipata del Comune di Pomigliano che gestisce i rifiuti. L'Enam più che una società per azioni sembra una ONLUS. Assorbe gran parte del nostro bilancio comunale, quasi 8 milioni di euro. Per anni quelli di sinistra l'hanno devastata, facendo incetta di assunzioni, nel 2010 sono arrivati questi del PDL, parlavano di razionalizzazioni, di riduzione dei costi ma la realtà è assai differente: alzano le tasse ai cittadini per mantenere in piedi un'azienda in costante deficit; tra le principali cause c'è l'esubero di personale (tanto per cambiare). La stessa situazione che vive la GORI spa (milioni di euro di debiti), per la quale proprio ad agosto il nostro Sindaco ha votato gli aumenti in bolletta.
Si parla spesso del ruolo delle Amministrazioni Comunali nel combattere la crisi che attanaglia il nostro territorio. Non solo il caso Fiat, ma anche le recenti crisi dell'Alenia, delle imprese locali, dei commercianti. Più che tanti Consigli Comunali straordinari e comunicati stampa di solidarietà , si potrebbe cominciare col non alzare le tasse comunali, cercando di contenere la spesa pubblica. Ad esempio evitando rotonde da 300.000 euro (solo di cemento)!
Inoltre che senso ha che per salvare posti di lavoro in S.p.a. come l'Enam e la Gori (il 90% assunti tutti senza concorso e in molti casi senza che ce ne fosse reale bisogno), l'amministrazione (alzando le tasse) impoverisce il resto delle famiglie pomiglianesi?
Facciamo un referendum comunale per affrontare la questione Enam una volta e per tutte, lasciamo decidere ai cittadini il destino di questo bisonte che ci costa milioni di euro. E poi, quanto guadagna l'Enam dallo smaltimento dei rifiuti differenziati? Pubblicate i bilanci online.
Per quanto riguarda la Gori spa invece i cittadini si sono già espressi il 12 e 13 giugno con il referendum nazionale: chiudetela!
POMIGLIANO 17 DICEMBRE, ATTENTI AL VIRUS.

Il 17 dicembre alla Torre dell'Orologio di Pomigliano d'Arco il Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano organizzerà l'evento dal titolo Il Futuro del Parco Pubblico di Pomigliano: prove tecniche di partecipazione. Sarà l'occasione per presentare alla cittadinanza il piano alternativo di riqualificazione del Parco Giovanni Paolo II formulato da un Comitato di liberi cittadini, ma servirà  soprattutto a lasciarsi contagiare dal virus della partecipazione democratica che sta incubando da mesi a Pomigliano come in altre parti d'Italia. L'esperienza del Comitato sta dimostrando che le soluzioni ai problemi del territorio non devono provenire necessariamente dalle amministrazioni. Se i cittadini venissero interpellati (non è stato il caso del Parco) si può arrivare a soluzioni condivise, per questo assai migliori di quelle elaborate nelle segrete del Comune.
Circa un anno fa, quando ufficiosamente iniziarono le riunioni del Comitato, l'Amministrazione aveva fretta di arrivare alla soluzione definitiva attraverso un megaprogetto che prevedeva la costruzione nel parco di box auto, piscine, centro benessere, ristoranti, ecc. Poi i prestiti europei che servivano a finanziare quest'opera si sono bloccati (per fortuna), intanto il Comitato aveva presentato in Comune il piano alternativo e l'Amministrazione ha dovuto accettare di discuterne a due tavoli tecnici svolti dopo l'estate alla presenza dell'Assessore alle opere pubbliche.
Questo piano però non è la soluzione definitiva per il Parco. Necessita ancora del contributo di altri cittadini oltre a quelli che c'hanno lavorato nel Comitato. In questi giorni ci sono banchetti per le strade di Pomigliano in cui si sta chiedendo alle persone di compilare questionari e di partecipare alle attività di comunicazione. Per poi arrivare all'evento del 17 dicembre (evento facebook).
La soluzione migliore per il parco sarà quella più condivisa...lasciamoci contagiare.
Per Genova - DIRETTA STREAMING POMIGLIANO.ORG
Stasera, sabato 3 dicembre 2011 dalle ore 21 presso PalaCep, via della Benedicta 14 -16, Genova – Cep, si terrà uno spettacolo di beneficenza per raccogliere fondi per le persone alluvionate di Genova.
La serata “Beppe parla – Biagio canta – Adriano non si sa” avrà come ospiti Adriano Celentano, Beppe Grillo, Biagio Antonacci, Gino Paoli, Don Andrea Gallo.
Oltre lo spettacolo dal vivo si realizzerà una DIRETTA STREAMING
L’evento raccoglierà fondi con un biglietto, solo posti in piedi, a partire da 25 Euro e con possibilità di donazioni sul conto IBAN: IT33 I061 7501 4260 0000 2390 380 intestato a “P.A. Croce Verde Pegliese per Genova”.
I fondi raccolti saranno gestiti e destinati direttamente da un comitato composto da Croce Verde Pegliese e dai Parroci delle zone colpite dall’alluvione.
"E CHI LO FA QUESTO PIANO?" NOI! Il Comitato per il Parco Pubblico presenta il piano alternativo
Il Comitato per il Parco Pubblico di Pomigliano oggi ha consegnato il piano alternativo alla colata di cemento prevista dal progetto dell'Amministrazione comunale. Il piano, frutto di un vero percorso di partecipazione democratica è la sintesi delle idee di una moltitudine di cittadini, un contributo alla determinazione delle decisioni politiche sul futuro del parco. Le decisioni prese da singole persone non sempre sono portatrici di una visione collettiva, non sempre godono di una legittimazione popolare, e non c'è neppure la garanzia che dietro non si nascondano interessi personali. Questo piano oltre ad essere immediatamente operativo, offrendo soluzioni concrete e percorribili al degrado del parco, rappresenta un valido esempio di come la partecipazione diretta dei cittadini alle scelte politiche, sia un percorso obbligato per giungere a soluzioni condivise. Adesso l'Amministrazione comunale dovrebbe fermare tutti gli interventi previsti sul parco pubblico e aprire una fase di collaborazione con il comitato e con i cittadini.





